Geronimo La Russa (ACI) a TGcom24 tra digitalizzazione dei servizi, rinnovo del parco auto e noleggio sociale

In una recente intervista il presidente dell'ACI ha ribadito la necessità di una transizione basata sulla neutralità tecnologica

Geronimo La Russa (ACI) a TGcom24 tra digitalizzazione dei servizi, rinnovo del parco auto e noleggio sociale

La strategia dell’ACI, l’Automobile Club d’Italia, per i prossimi anni è chiara nel percorso delineato dal suo presidente, Geronimo La Russa, che, in una recente intervista rilasciata a TGcom24, ha illustrato gli obiettivi a cui ambisce l’associazione e le azioni attraverso cui proverà a perseguirli sotto il suo mandato al timone dell’ACI.

Digitalizzazione del PRA

Il primo grande tema nell’agenda di La Russa è quello relativo alla digitalizzazione dei servizi, aspetto fondamentale per semplificare, snellire e velocizzare le procedure per i cittadini: “Fondamentale – afferma il presidente dell’ACI – è il Pubblico Registro Automobilistico (PRA), un’istituzione che gestiamo da quasi cento anni e che rappresenta un pilastro per la registrazione dei veicoli in Italia. La sua digitalizzazione è una delle nostre priorità, con l’obiettivo di semplificare le pratiche e rendere i servizi ancora più accessibili e veloci per tutti. La mia visione è quella di rendere l’ACI un’istituzione sempre più moderna, agile e vicina ai cittadini, attraverso un uso intelligente delle tecnologie digitali per migliorare la loro esperienza di mobilità”. L’ACI ha fissato il 2027 come deadline per il completo aggiornamento digitale del PRA.

Rinnovo del parco auto e transizione basata su neutralità tecnologica

Altra questione fondamentale riguarda il rinnovamento del parco auto degli italiani, che con i suoi 13 anni di età media delle vetture circolanti, è tra i più vecchi dei Paesi europei. La Russa, sottolineando come il problema dell’anzianità del parco auto non sia solo limitato all’Italia ma riguarda un trend europeo più ampio, ricorda come le decisioni Ue degli ultimi anni, a partire dal divieto al 2035 di nuove auto a benzina e diesel, e la situazione di grande incertezza che si è creata intorno a tale provvedimento, abbiano frenato molti cittadini a cambiare la propria auto.

In tal senso anche l’elevato costo delle vetture elettriche, principale strumento del percorso di transizione automotive delineato a Bruxelles, non ha incentivato il rinnovo del parco auto. Su questo aspetto, La Russa ribadisce la necessità di un approccio incentrato sulla neutralità tecnologica: “La transizione verso una mobilità più sostenibile – afferma il presidente dell’ACI – deve essere pragmatica e non ideologica, permettendo ai cittadini di scegliere liberamente il mezzo, a combustione, ibrido o elettrico, più adatto alle proprie esigenze e necessità”.

L’idea del noleggio sociale

Un aiuto al rinnovo del parco circolante italiano potrebbero fornirle nuove soluzioni di mobilità, come ad esempio la formula di noleggio sociale, un modello mutuato dal leasing sociale introdotto in Francia, che La Russa prenderebbe seriamente in considerazione. La proposta prevederebbe, attraverso l’utilizzo di fondi statali, di fornire alle classi sociali meno abbienti (famiglie con ISEE ridotto) un’auto nuova a un canone mensile estremamente basso per un periodo di tre anni, con la possibilità di riscattarla al termine dei tre anni.

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