Giovani e auto: cambia il rapporto con la mobilità
Un'analisi di Catello Esposito (Gruppo Intergea) sul canale Modo Motori: vendite ai giovani giù del 40% in dieci anni, ma il 62% prevede di comprare l'auto dopo i 35 anni.

La Generazione Z sta cambiando profondamente il proprio rapporto con l’automobile. Secondo un’analisi curata dal dott. Catello Esposito, Consigliere Delegato del Gruppo Intergea, e pubblicata dal canale Modo Motori, per i giovani fino a 25 anni l’auto non è più uno status symbol ma uno strumento pratico per gli spostamenti quotidiani, con un impatto diretto sulle scelte d’acquisto del settore.
Le vendite di auto ai giovani sono calate del 40% in dieci anni
Negli ultimi dieci anni le vendite di automobili rivolte alla fascia d’età più giovane sono diminuite del 40%, secondo i dati citati nell’analisi di Catello Esposito. A pesare maggiormente sono i costi di acquisto e di gestione di un veicolo, che spingono sempre più ragazzi a preferire mezzi pubblici, biciclette e soluzioni di micromobilità condivisa rispetto all’automobile privata.
Perché per la Generazione Z l’auto non è più uno status symbol
Per la Generazione Z, ovvero i giovani fino a 25 anni, l’automobile ha perso il valore simbolico che aveva per le generazioni precedenti. Non rappresenta più un segno di status sociale, ma viene percepita principalmente come uno strumento pratico per gli spostamenti di tutti i giorni. Anche la crescente sensibilità verso la sostenibilità ambientale influenza sempre di più le decisioni di mobilità dei più giovani, orientandoli verso alternative meno impattanti rispetto all’auto di proprietà.
Il 62% dei giovani prevede di comprare un’auto dopo i 35 anni
Nonostante il calo delle vendite nella fascia più giovane, il mercato automobilistico continua a guardare con attenzione alla Generazione Z: secondo i dati riportati nell’analisi, il 62% dei giovani prevede infatti di acquistare un’automobile dopo i 35 anni di età. Si tratta quindi di un rinvio della scelta d’acquisto più che di un abbandono definitivo dell’automobile privata come mezzo di trasporto.
La strategia del settore auto per dialogare con i clienti di domani
Per Catello Esposito, Consigliere Delegato del Gruppo Intergea, diventa strategico per il settore automobilistico sviluppare servizi e proposte capaci di integrare l’auto privata con la mobilità condivisa e le soluzioni sostenibili, mantenendo vivo il dialogo con quelli che saranno i clienti di domani. Un approccio che tiene conto sia dei vincoli economici che condizionano oggi le scelte dei giovani, sia della loro sensibilità verso temi ambientali.
Domande frequenti su giovani e automobile in Italia
Di quanto sono calate le vendite di auto tra i giovani?
Secondo l’analisi di Catello Esposito (Gruppo Intergea), le vendite di automobili rivolte ai giovani sono diminuite del 40% negli ultimi dieci anni, principalmente per i costi di acquisto e gestione del veicolo.
Perché i giovani comprano meno auto rispetto al passato?
I principali fattori sono i costi elevati di acquisto e gestione, la preferenza per mezzi pubblici, biciclette e micromobilità condivisa, e una maggiore sensibilità verso la sostenibilità ambientale nelle scelte di spostamento.
A che età i giovani prevedono di comprare la prima auto?
Secondo i dati citati nell’analisi, il 62% dei giovani prevede di acquistare un’automobile dopo i 35 anni di età, rimandando quindi la scelta piuttosto che escluderla del tutto.
Chi è Catello Esposito?
Catello Esposito è il Consigliere Delegato del Gruppo Intergea e autore dell’analisi sul rapporto tra i giovani e l’automobile pubblicata dal canale Modo Motori.
L’automobile ha ancora un ruolo importante per i giovani?
Sì, l’automobile continua a mantenere un ruolo importante per i giovani, ma il rapporto è cambiato: da status symbol è diventata uno strumento pratico per gli spostamenti quotidiani, con un peso maggiore dato a fattori economici e ambientali.
Cosa dovrebbe fare il settore auto per attrarre i giovani?
Secondo l’analisi, il settore dovrebbe sviluppare servizi e proposte capaci di integrare l’auto privata con la mobilità condivisa e le soluzioni sostenibili, per mantenere vivo il dialogo con i futuri clienti anche prima dell’acquisto della prima auto.
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