Hangzhou, robot umanoidi in strada per regolare il traffico durante le festività del Primo Maggio
Si tratta di 15 dispositivi, operativi dal 1° maggio e posizionati nei principali incroci del centro
Durante il ponte del Primo Maggio, a Hangzhou, nell’est della Cina, tra semafori e attraversamenti pedonali si sono fatti notare nuovi “vigili urbani”: una squadra di robot umanoidi intelligenti entrati in servizio per supportare la gestione del traffico nei giorni più affollati dell’anno.
A Hangzhou 15 robot intelligenti affiancano la polizia stradale nella gestione del traffico
Si tratta di 15 dispositivi, operativi dal 1° maggio e posizionati nei principali incroci del centro. Il loro ruolo è affiancare gli agenti in strada, occupandosi della regolazione dei flussi, dell’assistenza ai cittadini e del monitoraggio delle infrazioni. Un aiuto concreto soprattutto nelle situazioni più ripetitive e ad alta intensità, dove la presenza costante è fondamentale.
Nelle aree turistiche, come quella del West Lake, i robot diventano anche punti informativi. I visitatori possono interagire direttamente tramite uno schermo: basta premere “Voglio parlare” per chiedere indicazioni. Il sistema elabora la richiesta in tempo reale e suggerisce il percorso migliore, tenendo conto del traffico e della posizione, con risposte sia vocali sia visive. Agli incroci più trafficati, invece, entrano in gioco le funzioni di controllo. I robot umanoidi, dotati di telecamere e sistemi di riconoscimento visivo, osservano il traffico in modo continuo e segnalano comportamenti irregolari, come il superamento della linea di arresto o la guida senza casco.
In caso di infrazione, emettono un avviso immediato e possono inviare i dati alla centrale operativa. Uno degli aspetti più evidenti è la loro capacità di dirigere il traffico. Perfettamente sincronizzati con i semafori, i robot riproducono i gesti standard della polizia stradale, dallo stop al via libera, fino alle indicazioni di svolta, offrendo istruzioni chiare e coordinate a chi si trova in strada.
Secondo gli agenti della polizia locale, l’introduzione di questi robot ha già contribuito ad alleggerire in modo concreto il lavoro degli operatori impegnati sulle strade. I dispositivi possono restare attivi per 8-9 ore consecutive, occupandosi delle attività più ripetitive e di presidio costante, come il controllo dei flussi, le segnalazioni di base e l’assistenza ai passanti. Questo consente agli agenti umani di concentrarsi sugli interventi più complessi, dove restano fondamentali esperienza, capacità di valutazione e presenza diretta.

Quello di Hangzhou è solo uno degli esempi più recenti di una sperimentazione che si sta allargando anche ad altre città cinesi. A Kashgar, nello Xinjiang, un robot con giubbotto ad alta visibilità dirige il traffico in un incrocio particolarmente importante, attirando l’attenzione di automobilisti e pedoni. A Ordos, nella Mongolia Interna, dispositivi simili vengono invece utilizzati non solo per la gestione della viabilità, ma anche per attività di educazione alla sicurezza stradale, pattugliamento intelligente e supporto operativo alla polizia locale.
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