Incidenti stradali, il dolore non è uno spettacolo: l’Associazione Gabriele Borgogni querela l’autore dei video shock

"Offesa intollerabile alla memoria della vittima e al dolore delle famiglia"

Incidenti stradali, il dolore non è uno spettacolo: l’Associazione Gabriele Borgogni querela l’autore dei video shock

Mentre non si placano le polemiche nei confronti del ragazzo autore dei video diffusi sui social network in relazione al tragico incidente del 20 giugno che è costato al vita alle 23enne Sofia Barberi e provocato gravissime conseguenze all’amica che era con lei, l’Associazione Gabriele Borgogni, nata a Firenze nel 2004, fondata da Valentina Borgogni in seguito alla tragica morte del fratello Gabriele, 19enne ucciso da un automobilista che, guidando in stato di ebbrezza, attraversò un incrocio con il semaforo rosso, e che si occupa di promuovere la sicurezza stradale e la guida responsabile, ha deciso di querelare il giovane.

Facendo saper di aver dato mandato ai propri legali affinché vengano intraprese tutte le iniziative giudiziarie ritenuti opportune nei confronti dell’autore dei video, l’Associazione Gabriele Borgogni “di fronte a contenuti di questo genere non può e non vuole restare in silenzio”.

Offesa intollerabile

“Le immagini e le dichiarazioni diffuse – scrive l’Associazione in una nota – rappresentano un’offesa intollerabile alla memoria della vittima, al dolore delle famiglie coinvolte, alla sofferenza della giovane ferita e alla sensibilità di tutti coloro che credono nel valore della vita umana. Non siamo di fronte soltanto a una gravissima mancanza di rispetto. Siamo di fronte a un comportamento che dimostra una sconcertante assenza di empatia, di consapevolezza e di umanità. Trasformare una tragedia che ha devastato delle famiglie in un palcoscenico per l’autopromozione o in un racconto privo di qualsiasi segno di pentimento o compassione è qualcosa che non può essere normalizzato né
tollerato. Chi perde una figlia, una sorella, un’amica, chi ogni giorno convive con le conseguenze fisiche e psicologiche di un evento drammatico, merita rispetto. Merita silenzio. Merita dignità. Non certo contenuti che rischiano di umiliare ulteriormente chi sta già pagando un prezzo altissimo”.

Doveroso intervenire

“L’Associazione Gabriele Borgogni – prosegue il comunicato – esprime la propria totale e incondizionata vicinanza alle famiglie delle due giovani coinvolte. Da anni siamo al fianco delle vittime della strada e delle loro famiglie. Sappiamo quanto sia difficile affrontare il lutto, il dolore e la ricerca di giustizia. Per questo riteniamo doveroso intervenire ogni volta che la memoria delle vittime viene ferita una seconda volta da comportamenti che non soltanto offendono il senso stesso di civiltà e rispetto che dovrebbero appartenere a ogni comunità. L’Associazione Gabriele Borgogni continuerà a battersi affinché il valore della vita umana, la tutela delle vittime della strada e il rispetto per chi soffre non siano mai messi in secondo piano”.

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