Jaguar Land Rover: lascia il capo del design Gerry McGovern
Ha guidato lo stile dell'azienda negli ultimi due decenni
Dopo mesi di voci e di smentite, con anche un po’ di mistero, ora è ufficiale: Gerry McGovern lascia Jaguar Land Rover. Si era parlato di un licenziamento lo scorso dicembre, smentito dalla casa britannica seppur senza mai chiarire effettivamente i rapporti di lavoro, ma adesso la separazione è stata confermata. Dopo oltre due decenni da responsabile dello stile, lascerà l’incarico alla fine del mese di marzo. Non è stato ancora annunciato il suo successore.
”Orgoglioso di ciò che abbiamo costruito”
È stato lo stesso McGovern ad annunciare il suo addio, tramite una lettera scritta al personale dell’azienda britannica e riportata da Autocar, in cui ha definito un privilegio aver lavorato per Jaguar Land Rover ed ha ringraziato, a più riprese, tutto il team. “È stato un grande privilegio lavorare in JLR in due decenni straordinari, e vorrei ringraziare la famiglia Tata in particolare per le opportunità che mi hanno dato – le sue parole – La dedizione e la passione di migliaia di persone hanno reso questi marchi quello che sono oggi, e sono enormemente orgoglioso di ciò che abbiamo costruito insieme. Non vedo l’ora che arrivi il mio prossimo capitolo della carriera creativa”. Non annunciato, ma ne sapremo di più nelle prossime settimane e mesi.
Anche dall’azienda è arrivata una nota di ringraziamento per il lavoro di McGovern: “La leadership creativa, la visione, la spinta e la passione di Gerry hanno lasciato un timbro indelebile sui nostri marchi – sono le parole del CEO PB Balji sempre riportata dai colleghi di Autocar – Vorrei ringraziare Gerry per il contributo significativo che ha dato a JLR e augurargli ogni successo nel suo prossimo capitolo creativo”. Aspettando di conoscere chi sarà a prenderne il posto. E non avrà certamente un compito facile, visto quanto fatto negli ultimi 20 anni.
Una carriera di successi
I risultati ottenuti da McGovern con il gruppo britannico, infatti, sono di altissimo livello. È stato lui a ridefinire ciò che Land Rover, Range Rover e Jaguar hanno rappresentato negli ultimi due decenni, guidandoli verso un look più pulito e premium che ora è immediatamente riconoscibile. In particolare, dal 2006 è stato responsabile dello stile di Land Rover, realizzando modelli chiave per il marchio, come le ultime generazioni della Defender o l’arrivo di Evoque e Velar.
Dal 2020 è diventato capo del design anche di Jaguar e lì c’è stato il momento controverso, con la nuova identità del brand britannico, pensando al futuro 100% elettrico. Il prototipo della Type 00, infatti, ha creato un mare di polemiche da parte di appassionati e osservatori del settore, portando reazioni soprattutto negative. La famosa ‘Jaguar rosa’ ha abbandonato alcune caratteristiche storiche, a partire dal giaguaro, scatenando un polverone soprattutto social.

Proprio questo prototipo ha incrinato presumibilmente i rapporti tra McGovern ed i vertici dell’azienda britannica, dove il designer ha anche fatto parte del consiglio d’amministrazione nel corso degli anni. Lo scorso mese di dicembre, come dicevamo, si erano diffuse voci su un possibile suo licenziamento, smentite da Jaguar Land Rover ma senza chiarire la situazione. Ora si è arrivati a questo addio, che chiude una storia lunga oltre due decenni.
La Jaguar Type 00
Il design di rottura della Jaguar Type 00 propone una coupé dalle dimensioni importanti fortemente “sbilanciata” sull’anteriore con un cofano particolarmente lungo e una coda molto corta. Caratterizzata da una silhouette simil-fastback e dall’assenza del tradizionale lunotto in vetro sul posteriore, la concept car poggia su grandi cerchi in lega da 23 pollici. Delle grandi griglie caratterizzano l’anteriore, dove spiccano linee squadrate e gruppi ottici sottili su più livelli, e il posteriore con numerose feritoie e strisce a LED alle due estremità verticali della griglia.
Attraverso delle portiere con apertura ad ali di farfalla, la Jaguar Type 00 accoglie al suo interno dove un ambiente altrettanto particolare con un design minimalista e l’utilizzo di materiali inedito come ottone, travertino e tessuti tramati a mano. L’abitacolo, che nel complesso risulta lussuoso e raffinato, propone un layout che divide in due la zona anteriore, con una console centrale alta e lunga 3,2 metri che praticamente fa da divisorio tra il conducente e il passeggero. Sia chi guida che chi siede accanto possono disporre del proprio display stretto e a tutta larghezza sul cruscotto.
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