Lamborghini: inaugurato il nuovo Museo

Nuovi allestimenti multimediali nel Museo della Casa di Sant'Agata Bolognese

Il Museo della Lamborghini riapre in veste ammodernata in occasione dei 50 anni della Miura.

Dopo 15 anni dalla sua inaugurazione (2001) e con i recenti lavori di ristrutturazione, il Museo della Lamborghini dispone degli elementi più tecnologici e multimediali, come le ambientazioni virtuali ed il quadro completo della storia del marchio dal 1963 ad oggi.

Quest’anno ricorrono i 50 anni dalla nascita della Miura, il modello che ha consacrato il successo della casa automobilistica fondata da Ferruccio Lamborghini nel 1963. In occasione di tale anniversario, le 20 Coupè hanno viaggiato per diversi km, arrivando a destinazione ed inaugurando ufficialmente l’ammodernato Museo dove ha presenziato anche l’AD di Automobili Lamborghini: Stefano Domenicali.

Partendo con la visita alla struttura, subito in esposizione la prima vettura realizzata nell’anno dell’avvio dell’avventura automobilistica (1963), la 350 GT, dotata del motore 3.5 V12 da 360 CV, progettato da Giotto Bizzarrini, la versione definitiva della concept car 350 GTV.

Si prosegue con l’esposizione del propulsore 5.7 V12 della Diablo; il telaio in alluminio della concept car P140 ed il telaio in fibra di carbonio della Sesto Elemento, realizzata in soli 20 esemplari e destinata ad un uso esclusivo per la pista. Infine: l’Asterion. Vettura ibrida costituita da un unico esemplare presentato al Salone di Parigi 2014, composta da materiali in alluminio, carbonio e titanio. Continuando nello stesso piano, compare la parte dedicata ai Fuoristrada, con la LM002 accanto al SUV concept Urus. Quest’ultima presentata al Salone di Pechino 2012 e prossima al lancio commerciale.

Salendo al piano successivo, sono presenti gran parte dei modelli sportivi da strada e da corsa. La 400 GT, l’Aventandor, la Veneno ed il primo modello della Murcielago (evoluta negli anni), senza dimenticarsi della Miura Concept del 2006, ispirata alla Coupè del 1966 e mai messa in commercio. Tutti i modelli accennati poc’anzi sono rivolti con lo sugardo verso quelli da corsa, tra cui la Diablo GTR, che fu presentata al Motor Show di Bologna nel 1999 dove corse in diversi campionati, tra cui la soppressa 24 Ore di Bathurst. La stessa Diablo corse con le specifiche della classe GT1, nel BPR Global GT Series (divenuto poi FIA GT) e nel Japan Grand Touring Car (attuale Super GT).

Spazio anche alla Huracan Super Trofeo, destinata al monomarca ideato dalla casa e disputato nei territori europei e nordamericani, essendo delle serie di supporto per altri campionati; infine la monoposto Lotus 102 di Formula 1, a cui la casa di Sant’Agata Bolognese fece da motorista al Team Lotus, fornendogli il 3.5 V12 per la stagione 1990.

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