Winkelmann (Lamborghini): “Lo stop all’elettrica è stata la strada giusta”
Il CEO: "La Ferrari Luce? Ognuno ha la sua strategia"
Il debutto della Ferrari Luce, la prima elettrica del Cavallino, sta creando tante discussioni e polemiche, a tutti i livelli. Non solo tra gli appassionati sui social, ma anche tra addetti ai lavori, dirigenti e tecnici. Ovviamente anche dalle altre case automobilistiche si osserva, in particolare le concorrenti della casa di Maranello. Come Lamborghini, che ha fatto una scelta diversa nei mesi scorsi: stop allo sviluppo della Lanzador per concentrarsi sull’ibrido plug-in.
”Una scelta che ha funzionato”
Il CEO del marchio di Sant’Agata Bolognese, Stephan Winkelmann, ha parlato proprio di questa decisione, ai microfoni del media economico americano CNBC: “È stata la strada giusta da percorrere – ha spiegato – Questa decisione è stata molto importante per noi ed ha funzionato”. I numeri stanno dando ragione al marchio italiano, con risultati da record che si rinnovano annualmente, sia per quanto riguarda le vendite sia per l’aumento del fatturato.
“Osservando il mercato, abbiamo visto che la curva di accettazione dei veicoli elettrici per il nostro tipo di clienti non è in aumento – ha proseguito – e che quindi abbiamo deciso di allontanarci da un’auto completamente elettrica, per lavorare sull’ibrido plug-in”. Tuttavia, Winkelmann non ha voluto commentare direttamente la Ferrari Luce: “Non parliamo dei nostri concorrenti, ognuno ha la sua strategia. Ogni azienda, ogni marchio, deve decidere da sola”.
L’ibrido almeno fino al 2030
La decisione di Lamborghini è stata presa alla fine dello scorso anno, dopo i colloqui con i clienti, i concessionari ed una vasta analisi di mercato. Il risultato finale è un no, almeno per ora, all’elettrico puro, perché chi guida una Lamborghini è ancora alla ricerca di “un’esperienza emozionale”, con stile, prestazioni e sound. L’idea del marchio è puntare sulle ibride plug-in almeno fino al 2030, pur non avendo chiuso definitivamente ad un futuro anche a zero emissioni.
“Mai dire mai, ma solo quando sarà il momento giusto – aveva spiegato lo stesso Winkelmann, lo scorso mese di febbraio – Per il prossimo futuro, solo veicoli ibridi plug-in. Continueremo a sviluppare l’elettrificazione perché dobbiamo essere pronti. I tempi in cui viviamo sono in rapida evoluzione. Se non si reagisce in fretta, si rischia di fallire o di perdere slancio. Pertanto, abbiamo bisogno di una solida base finanziaria per reinvestire nel futuro”.
I record del 2025
La base finanziaria la sta costruendo passo dopo passo la casa di Sant’Agata Bolognese. Il 2025 è stato un anno da record, come dicevamo, con il record di consegne, con 10.747 vetture, ed il miglior fatturato della sua storia, superando per il secondo anno consecutivo quota 3 miliardi di euro e raggiungendo i 3,2 miliardi, in crescita del 3,3% rispetto al 2024. Lamborghini ha, inoltre, registrato un risultato operativo pari a 768 milioni ed una profittabilità del 24%.
Il 2025 è stato il terzo anno anno di fila nel quale l’azienda ha superato quota 10.000 veicoli consegnati, confermando la solidità della domanda a livello globale per i modelli della casa emiliana. È cresciuto il peso del programma di personalizzazione, con il 94% delle vetture consegnate nel 2025 personalizzato in almeno un elemento.
La Lamborghini Temerario

Al centro della strategia ibrida di Lamborghini, c’è la Temerario, il modello plug-in da 920 cavalli, arrivata su strada lo scorso anno e su cui il marchio di Sant’Agata Bolognese punta per raggiungere nuovi record di vendite e fatturato. Un modello con il motore V8 biturbo da 4.0 litri, accoppiato a tre propulsori elettrici, con il motore termico che, da solo, eroga fino a 800 CV e 730 Nm di coppia, ed è il primo motore in una supercar di serie capace di raggiungere i 10.000 giri al minuto.
Le qualità dinamiche della Lamborghini Temerario si adattano a qualsiasi contesto grazie a 13 modalità di guida diverse disponibili, per di sfruttare il potenziale della vettura in tutte le condizioni di guida, sia in strada che in pista, che vengono esaltate dal Launch Control. Con tale funzionalità, le prestazioni raggiungono il massimo livello del potenziale della vettura: 0-100 km/h in 2,7 secondi, 0-200 km/h in meno di 7,3 secondi e velocità massima di 343 km/h.
Performance di primo livello, alle quali contribuiscono anche le soluzioni aerodinamiche della supercar di Sant’Agata Bolognese, a partire dal design che aiuta a incrementare il carico aerodinamico in particolare sul posteriore, generando una deportanza superiore del 103% rispetto al modello precedente, che arriva al +158% nella versione Alleggerita.
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