Land Rover Defender: la nuova generazione e l’elettrica rinviate al 2030

Non cambiano i piani, invece, per il nuovo modello più compatto

Land Rover Defender: la nuova generazione e l’elettrica rinviate al 2030

L’attuale Land Rover Defender sta vendendo tanto, più delle previsioni, così Jaguar Land Rover ha deciso di rinviare la nuova generazione del SUV britannico, così come la versione 100% elettrica. Era attesa sul mercato nel 2028, ma bisognerà attendere il 2030 o l’inizio del prossimo decennio per vederla su strada. Questo è quanto ha riportato il quotidiano britannico ‘The Times’, citando fonti interne, mentre non cambieranno le tempistiche per ‘Baby Defender’.

Oltre 100.000 esemplari all’anno

Il prezzo non è certo per tutti, visto che si parte da circa 70.000 euro, però questo non sta fermando il successo di questo modello, arrivato sul mercato nel 2019. Lo scorso anno ha registrato ben 110.000 vendite a livello mondiale, circa un terzo dell’intero volume globale di JLR, ed anche quest’anno i numeri sono di ottimo livello. Di conseguenza, non c’è l’esigenza da parte del marchio britannico di accelerare lo sviluppo della nuova generazione. Anche se il modello è ormai sul mercato da sette anni, tempistica che porta solitamente ad un rinnovamento.

Non c’è solo questa come motivazione, tuttavia, per la decisione di rinviare la nuova serie del SUV britannico. L’attuale piattaforma su cui è sviluppata la Defender, nota come D7x, presenta dei limiti strutturali e non permetterebbe di ospitare in maniera efficace un sistema di propulsione completamente elettrico. Di conseguenza, servirebbe una nuova piattaforma dedicata per proporre la variante 100% elettrica e questo, ovviamente, comporta dei costi importanti. Così JLR ha deciso di dare priorità ad altri modelli, nell’ambito di una politica di riduzione dei costi.

Le difficoltà dell’elettrico

A questo si aggiungono anche le difficoltà del mercato a zero emissioni. Vero che c’è stata un’accelerazione nell’ultimo periodo, ma la domanda in Europa è ancora inferiore alle attese, in particolare per i veicoli di maggiori dimensioni, come la Defender. Inoltre, questo modello è prodotto nello stabilimento di Nitra, in Slovacchia, e questo porta dazi al 15% per le importazioni negli Stati Uniti, dove la domanda di grandi SUV è sempre elevata. Una serie di fattori che ha convinto Jaguar Land Rover a posticipare il nuovo modello.

La Baby Defender non cambia

Questo cambio di piani per la vettura classica, non porterà, invece, cambiamenti per la nuova variante a dimensioni ridotte, la cosiddetta ‘Baby Defender’. La roadmap di questo nuovo modello, sviluppato sulla piattaforma EMA, non verrà modificata, con il previsto arrivo tra la fine di quest’anno e l’inizio dell’anno prossimo. Tuttavia, come visto nei mesi scorsi, non sarà più solamente 100% elettrica, ma proporrà anche delle motorizzazioni ibride.

Dagli anni ’40 ad oggi

La storia della Land Rover Defender affonda le sue radici nel 1948, quando al Salone dell’Auto di Amsterdam viene presentata la prima Land Rover, destinata a diventare una delle icone più riconoscibili del fuoristrada. Nata come veicolo semplice, robusto e versatile, la prima generazione della Series I era pensata per affrontare tanto i percorsi rurali quanto gli impieghi professionali, grazie alla trazione integrale e alla costruzione orientata alla massima resistenza.

Negli anni successivi arrivano le Series II e III, che evolvono il progetto mantenendone intatta la vocazione. Nel 1983 viene introdotta la gamma Land Rover 90 e 110, denominazioni legate al passo dei due modelli, mentre nel 1987 debutta anche la versione 127. È nel 1990 che compare ufficialmente il nome Defender, scelto per distinguere il modello dagli altri veicoli della gamma Land Rover, in particolare dopo l’arrivo della Discovery.

Per decenni il Defender conserva una filosofia costruttiva molto tradizionale, diventando protagonista di spedizioni, attività agricole, soccorso e impieghi militari, oltre a conquistare un pubblico sempre più ampio tra gli appassionati di fuoristrada. Nel 2016 termina la produzione della generazione classica, dopo oltre 2 milioni di esemplari costruiti.

Il nome Defender però non resta fuori dal mercato per molti anni. Infatti, torna nel 2019 con una nuova generazione, profondamente rinnovata nel design e nella tecnologia ma ancora caratterizzata da importanti capacità fuoristradistiche. Disponibile in diverse versioni 90, 110 e 130, il Defender moderno rappresenta così l’evoluzione di un modello storico, capace di combinare tradizione, tecnologia e versatilità. Con rinnovato successo.

5/5 - (1 vote)
Motorionline.com è stato selezionato dal nuovo servizio di Google News, se vuoi essere sempre aggiornato sulle nostre notizie
Seguici qui
Leggi altri articoli in Anticipazioni

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

TI POTREBBE INTERESSARE