GPL: Assogasliquidi chiede all’UE la neutralità tecnologica

L'appello del presidente di Assogasliquidi-Federchimica alle Istituzioni UE

Matteo Cimenti chiede la revisione del regolamento CO2 in favore della neutralità tecnologica, valorizzando GPL, bioGPL, GNL e bioGNL nella decarbonizzazione della mobilità.
GPL: Assogasliquidi chiede all’UE la neutralità tecnologica

Il presidente di Assogasliquidi – Federchimica, Matteo Cimenti, interviene sul futuro del GPL in Italia con un contributo pubblicato il 30 agosto 2026 su ForumAutoMotive, chiedendo alle Istituzioni dell’Unione Europea di applicare pienamente il principio della neutralità tecnologica nella revisione del regolamento sulla CO2, a sostegno di GPL, bioGPL, GNL e bioGNL come leve concrete per la decarbonizzazione della mobilità.

Il GPL tra tensioni geopolitiche e vantaggi ambientali

Cimenti riconosce che il GPL non è del tutto al riparo dalle oscillazioni dei mercati energetici internazionali: nei mesi scorsi anche questo carburante ha registrato dei picchi di prezzo, per quanto decisamente più contenuti rispetto a quanto osservato per altre fonti energetiche. Secondo il presidente di Assogasliquidi, in un contesto di forti tensioni geopolitiche nessuno può prevedere con certezza l’andamento dei mercati nei prossimi mesi, ma questo non toglie che il GPL resti una delle alternative più convenienti: una soluzione disponibile su tutto il territorio nazionale, con emissioni di polveri sottili estremamente ridotte e livelli di CO&sub2; inferiori rispetto agli altri carburanti fossili.

La richiesta a Bruxelles: neutralità tecnologica nel regolamento CO2

Il cuore dell’intervento di Cimenti è l’auspicio che le Istituzioni UE rendano concreta in tempi rapidi l’attesa revisione del regolamento sulla CO2, riconoscendo il ruolo dei biocarburanti per la piena affermazione del principio di neutralità tecnologica. Per Assogasliquidi, GPL e bioGPL rappresentano una tecnologia matura, in grado di dare un contributo concreto alla decarbonizzazione della mobilità e di consentire a milioni di automobilisti di ridurre i costi di utilizzo dell’auto senza dover rinunciare alle proprie esigenze di spostamento.

Il nuovo programma di incentivi al retrofit: 20 milioni di euro in cinque anni

Cimenti cita la recente decisione del Ministero delle Imprese e del Made in Italy di rilanciare in modo strutturale gli incentivi per il retrofit a GPL e gas naturale dei veicoli già circolanti, con un nuovo programma che prevede uno stanziamento di 20 milioni di euro distribuiti nell’arco di cinque anni. Oggi è possibile convertire a GPL o gas naturale veicoli Euro 3, Euro 4, Euro 5 ed Euro 6 beneficiando di incentivi statali che, secondo il presidente di Assogasliquidi, permettono ai cittadini di contenere i costi della mobilità e al tempo stesso di migliorare le prestazioni emissive del parco auto esistente. Una misura che, sottolinea Cimenti, sostiene non solo i consumatori ma anche la filiera industriale italiana della componentistica, della distribuzione e delle officine specializzate nelle trasformazioni.

Autotrasporto: la sfida di GNL e bioGNL

Diverso, secondo Cimenti, il quadro per l’autotrasporto, dove le alternative al gasolio non sarebbero oggi valorizzate a sufficienza. Il presidente di Assogasliquidi ricorda che l’Italia dispone di una delle filiere di GNL e bioGNL più avanzate d’Europa, grazie a investimenti rilevanti nelle infrastrutture di approvvigionamento e distribuzione e a competenze industriali di assoluto valore. Senza misure adeguate di sostegno – a partire dall’estensione urgente del credito d’imposta per l’autotrasporto anche al GNL e al bioGNL – l’Italia rischierebbe di perdere posizioni di leadership proprio mentre altri Paesi europei stanno accelerando. Per questo Assogasliquidi chiede premialità concrete per le imprese che scelgono mezzi alimentati a GNL e bioGNL, sia in fase di acquisto sia durante l’utilizzo, insieme a incentivi per il rinnovo delle flotte e strumenti fiscali che riducano il differenziale di costo rispetto ai carburanti tradizionali.

Chi è Matteo Cimenti

Matteo Cimenti è presidente di Assogasliquidi – Federchimica, l’associazione che in Italia rappresenta le imprese della filiera del GPL e del gas naturale liquefatto. Il suo intervento, pubblicato su ForumAutoMotive, si inserisce nel dibattito in corso a livello europeo sulla revisione delle normative sulle emissioni di CO2 e sul ruolo dei carburanti alternativi nella transizione energetica del settore automotive.

Domande frequenti su GPL e neutralità tecnologica

Che cos’è il principio di neutralità tecnologica invocato da Assogasliquidi?

È il principio secondo cui la normativa europea sulle emissioni di CO2 non dovrebbe favorire una singola tecnologia (come l’elettrico a batteria), ma valutare tutte le soluzioni, compresi GPL, bioGPL, GNL e bioGNL, in base alla loro effettiva capacità di ridurre le emissioni.

Quali vantaggi ambientali ha il GPL rispetto ad altri carburanti fossili?

Secondo Assogasliquidi, il GPL genera emissioni di polveri sottili estremamente ridotte e livelli di CO&sub2; inferiori rispetto a benzina e gasolio, pur restando un carburante fossile e non un’alternativa a zero emissioni.

In cosa consiste il nuovo incentivo al retrofit GPL e gas naturale?

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha stanziato 20 milioni di euro in cinque anni per sostenere la conversione a GPL o gas naturale di veicoli Euro 3, Euro 4, Euro 5 ed Euro 6 già circolanti.

Quali veicoli possono accedere agli incentivi per il retrofit?

Possono accedere agli incentivi i veicoli omologati nelle classi Euro 3, Euro 4, Euro 5 ed Euro 6 convertiti a GPL o a gas naturale presso officine specializzate nelle trasformazioni.

Perché Assogasliquidi chiede di estendere il credito d’imposta al GNL e al bioGNL?

Perché, secondo l’associazione, l’autotrasporto italiano rischia di perdere il vantaggio competitivo garantito da una delle filiere di GNL e bioGNL più avanzate d’Europa se non arrivano premialità e strumenti fiscali dedicati alle imprese di trasporto.

Chi è l’autore dell’intervento sul futuro del GPL?

L’intervento è firmato da Matteo Cimenti, presidente di Assogasliquidi – Federchimica, l’associazione di categoria delle imprese italiane della filiera del GPL e del gas naturale liquefatto.

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