Land Rover Defender P400e PHEV: la PROVA SU STRADA dell’ibrido plug-in da 404 CV [VIDEO]

Con 404 CV e 650 Nm di coppia sfodera prestazioni eccelse anche in off-road

Anche la nuova Land Rover Defender PHEV strizza l’occhio all’elettrificazione introducendo all’interno della gamma Defender la motorizzazione Plug-in. Si unisce così un’icona storica del mondo off-road con la tecnologia dell’era contemporanea. Non solo rinasce il Defender ma lo fa anche con un occhio di riguardo verso l’ambiente grazie ad una batteria da 19,2 kWh di capacità che riesce ad assicurare un’autonomia in modalità elettrica fino a 43 km. Rivisto il suo powertrain che ora riesce a sviluppare fino a 404 CV e 640 Nm di coppia grazie ad un 2.0 4 cilindri turbo da 300 CV unito ad un propulsore elettrico da ben 104 kW o circa 145 CV

Defender Plug-in, batteria e sistema ibrido 

Il nuovo capolavoro di Land Rover mette “in campo” un powertrain decisamente innovativo, sviluppato per poter garantire efficienza ma anche spiccate performance in ambito Off-road. E’ sempre sviluppato sulla piattaforma D7x derivata dalla Discovery, ma strutturalmente rinforzata per l’occasione, che vede introdotta una nuova batteria agli ioni di litio da 19,2 kWh a ridosso dell’asse posteriore, precisamente sopra di esso, sotto al pianale del bagagliaio. Sotto alle sedute dei passeggeri frontali troviamo invece l’invertir e il caricatore integrato, mentre il motore elettrico da 105 kW è collocato all’interno della struttura del cambio automatico ZF ad otto rapporti. Si tratta di un motore radiale a magneti permanenti particolarmente sottile, inserito tra il propulsore termico e la scatola del cambio, così da poter assicurare motricità sulle quattro ruote anche nella sola modalità elettrica. In uscita dal cambio troviamo poi la scatola di rinvio tra i due assi e nel posteriore, a richiesta, si piò avere anche il differenziale autobloccante meccanico per migliori performance in off-road. 

Defender PHEV, la prova su strada

Il nostro percorso in compagnia del Defender più tecnologico di tutti è stato caratterizzato da un bellissimo percorso a ridosso del Montserrat in Spagna, vicino a Barcellona. Su una bella strada extraurbana a lungo scorrimento siamo riusciti ad apprezzare le doti dinamiche di un peso massimo come il Defender P400e, con i suoi circa 2.600 kg in ordine di marcia, dovuti ai 250 kg extra della meccanica elettrica. Un peso decisamente importante che però viene ben digerito dalla reattività del propulsore elettrico, con i suoi Nm di coppia istantanei che gli consentono un di effettuare un brillante scatto e fluidità nella marcia. Lo 0-100 km/h è concluso in 5,6 secondi, un dato davvero importante per la sua stazza, rendendola un’auto sicuramente veloce e scattante anche nel traffico urbano. A velocità più sostenute il suo 2.0 4 cilindri turbo benzina non soffre in alcun modo il peso dell’auto, assicurando progressioni decise e brillanti. Positivo l’handling, composto anche nelle curve più strette, nonostante si percepisce un po’ di coricamento laterale. Si denota comunque un comportamento tipicamente da SUV, ben impostato su strada ma che paca la poca penetrazione aerodinamica in autostrada solo dopo i 120 km/h, dove si percepiscono molti fruscii aerodinamici dal parabrezza e dagli specchietti laterali. Tre le modalità tra cui scegliere, con Save per ricaricare a batteria in marcia sfruttando il propulsore termico, Hybrid che è quella di Default e Eco, per ridurre il consumo di energia e di benzina. Con EV si forza il funzionamento con la sola modalità a zero emissioni. 

Defender PHEV, come va in off-road?

Alla perfezione, anche in elettrico. Si, perché attivando la modalità a zero emissioni con l’apposito tasto sulla plancia il Defender si arrampica alla grande anche a zero emissioni. E’ sorprendente come riesce a generare grip e trazione con i “soli” 145 CV del propulsore termico, capace di farci risalire anche pendenze decisamente impegnative. Tutti i sistemi elettronici collaborano per rendere la vita più semplice, tra telecamere a 360 gradi, Hill hold assist e schermata dedicata all’off-road. Ottime le doti anche con il propulsore termico che alle volte necessita dell’aiuto dell’elettrico per ottenere quel boost di coppia extra. Magistrale poi il cambio automatico ZF, fluido nella vita su strada e impeccabile nell’off-road, con le marce ridotte integrale al suo interno, selezionabili con un test dedicato. Anche in modalità elettrica viene ridotto il range di erogazione del propulsore per privilegiare la coppia motrice. 

Ricarica e consumi

Nel nostro tragitto abbiamo registrato dei consumi medi di circa 14/15 km al litro su strade extraurbane. Nel caso in cui la batteria dovesse scendere a 0% allora i consumi del propulsore termico si alzerebbero, sfiorando e superando i 10 km/l. L’autonomia di 43 km dichiarata da Land Rover ci è parsa molto vicina all’effettivo tragitto percorso per strada, ma rimandiamo ad una prova più approfondita per un dato certo. La batteria da 19,2 kWh può essere ricaricata da casa, con rete domestica in circa 8 ore e mezza, da rete pubblica a 7kW in poco più di 2 ore oppure in corrente continua fast charge in meno di 30 minuti. 

Prezzi

Il listino della nuova Defender Plug-In parte da un prezzo d’attacco di circa 75.953 euro per l’allestimento Standard, fino ad un massimo di 109.953 euro per l’allestimento X, al vertice della gamma. 

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