Lexus porta “SPACE” alla Milano Design Week 2026: il lusso guarda alla mobilità del futuro

Alla Milan Design Week, Lexus presenterà anche quattro nuove opere di Discover Together 2026

Lexus porta “SPACE” alla Milano Design Week 2026: il lusso guarda alla mobilità del futuro

Alla Milano Design Week 2026, Lexus non si presenterà soltanto con un’installazione da ammirare, ma con una vera e propria riflessione sul futuro. Il marchio giapponese ha scelto infatti Milano per svelare in anteprima mondiale “SPACE”, un progetto immersivo ispirato alla Lexus LS Concept che prova a raccontare come stia cambiando il concetto di mobilità di lusso. Non più soltanto spostamento, non più soltanto tecnologia o design inteso nel senso classico del termine, ma una nuova esperienza dello spazio, del tempo e della relazione tra la persona e ciò che la circonda.

Alla Milan Design Week, Lexus presenterà anche quattro nuove opere di Discover Together 2026

L’appuntamento è in programma dal 21 al 26 aprile 2026 presso il Superstudio Più, in Via Tortona 27, uno degli indirizzi simbolo della settimana del design milanese. È qui, nel pieno del distretto creativo di Tortona, che Lexus costruirà il proprio racconto. Un racconto che parte dal mondo dell’automobile ma si allarga a temi molto più ampi, come il benessere, l’esperienza sensoriale, l’abitare contemporaneo e il ruolo che la mobilità potrà avere in uno scenario sempre più fluido e interconnesso.

Il titolo dell’installazione è essenziale, quasi minimale, ma racchiude una domanda enorme: che cosa significa oggi “spazio”? Fino a pochi anni fa, nel mondo dell’auto, il termine rimandava soprattutto a concetti concreti e misurabili: abitabilità, comfort, capacità di carico, ergonomia. Oggi però il discorso è molto più ampio. Lo spazio è diventato esperienza, percezione, atmosfera. È il luogo in cui si lavora, ci si rilassa, si comunica, ci si isola o ci si riconnette. E se questo vale per la casa, per l’ufficio e per gli ambienti pubblici, vale sempre di più anche per l’automobile.

È proprio da qui che nasce il progetto Lexus. Con “SPACE”, il brand giapponese vuole esplorare il modo in cui la mobilità stia uscendo dai suoi confini tradizionali per diventare qualcosa di più complesso e personale. L’auto del futuro, nella visione del marchio, non sarà soltanto efficiente, connessa o sostenibile: dovrà anche essere capace di offrire un’esperienza coerente con stili di vita che stanno cambiando rapidamente. Oggi lavoro, tempo libero, spostamenti e relazioni tendono a mescolarsi. Le persone cercano ambienti che sappiano adattarsi ai loro bisogni, che siano più flessibili, più intuitivi, più “umani”. In questo contesto, anche la mobilità è chiamata a trasformarsi.

Lexus porta “SPACE” alla Milano Design Week 2026: il lusso guarda alla mobilità del futuro

La Lexus LS Concept, da cui l’installazione trae ispirazione, diventa così molto più di un semplice riferimento stilistico. È una sorta di matrice concettuale, il punto di partenza per riflettere su una nuova idea di eleganza e di presenza nello spazio. Il progetto, infatti, non ruota attorno alla sola forma dell’auto, ma a ciò che quell’auto rappresenta: una visione di futuro in cui tecnologia, qualità percepita, benessere e design si fondono in un’unica esperienza. In altre parole, Lexus non usa la concept come protagonista assoluta, ma come chiave d’accesso a un discorso più ampio sul lusso contemporaneo.

Ed è proprio il concetto di lusso a emergere come uno dei temi più interessanti di tutta l’operazione. Nel racconto di Lexus, il lusso non è più ostentazione, non è più soltanto una questione di materiali pregiati o di contenuti esclusivi. È qualcosa di più sottile: una sensazione di armonia, di comfort profondo, di attenzione alla persona. È il tempo che si dilata, il silenzio che diventa qualità, la materia che trasmette calore, lo spazio che accoglie.

Questa visione si inserisce in un percorso che Lexus porta avanti da tempo. Fin dalla nascita del marchio, la casa giapponese ha scelto una strada diversa rispetto a molti concorrenti europei, costruendo la propria identità attorno a un equilibrio preciso tra innovazione, precisione costruttiva, cultura dell’ospitalità e sensibilità artigianale. Anche quando ha sperimentato linguaggi più audaci, Lexus non ha mai rinunciato a una certa idea di raffinatezza silenziosa, fatta di dettagli curati, superfici studiate con attenzione e un forte legame tra funzione ed emozione. Con “SPACE”, questa filosofia esce dal perimetro dell’automobile e si fa installazione, ambiente, racconto tridimensionale.

La presenza a Milano non si esaurirà però nell’installazione principale. Al fianco di “SPACE”, Lexus presenterà anche quattro nuove opere di Discover Together 2026, progetto lanciato nel 2025 con l’obiettivo di coinvolgere creatori emergenti e designer interni del brand in una riflessione condivisa sul design e sulla mobilità. Si tratta di una formula particolarmente interessante perché rompe la logica dell’autore unico e apre il marchio al dialogo con sensibilità differenti.

L’edizione 2026 porterà a Milano un gruppo molto eterogeneo di protagonisti. Ci saranno i giapponesi Kyotaro Hayashi e Yumi Kurotani, il team italiano Guardini Ciuffreda Studio, il Random Studio dei Paesi Bassi e un progetto diffuso Lexus che unirà designer del marchio e maestri dell’artigianato giapponese. Quattro mondi diversi, quattro linguaggi distinti, ma un obiettivo comune: esplorare il significato dello spazio e tradurlo in esperienze capaci di coinvolgere il pubblico in modo diretto.

Hayashi e Kurotani rappresentano probabilmente il versante più poetico e sensoriale di questo percorso. Il loro lavoro si sviluppa sul rapporto tra luce, suono, immagine, materia e memoria, con un approccio che punta a creare ambienti immersivi più che oggetti da osservare. Nelle loro installazioni il visitatore non resta spettatore passivo, ma viene accompagnato dentro un’esperienza che stimola percezioni, emozioni e ricordi.

Diversa, ma ugualmente coerente con il progetto, è la prospettiva di Guardini Ciuffreda Studio, realtà italiana che lavora all’incrocio tra moda, architettura, interior e visual design. La loro ricerca ruota attorno a sostenibilità, natura, materiali intelligenti e forme organiche. Nei loro progetti, la materia non è mai neutra: diventa racconto, tensione, linguaggio. È facile immaginare che il loro contributo possa aggiungere all’universo Lexus una dimensione molto fisica, tattile, quasi biologica, in cui lo spazio viene percepito non come struttura rigida, ma come organismo vivo.

Lexus porta “SPACE” alla Milano Design Week 2026: il lusso guarda alla mobilità del futuro

A portare una componente più interattiva e tecnologica sarà invece Random Studio, collettivo noto per la capacità di costruire ambienti immersivi in cui design spaziale, innovazione digitale e partecipazione del pubblico si fondono. Il loro lavoro spesso gioca sul rapporto tra corpo, presenza e risposta dell’ambiente, trasformando il visitatore in parte attiva dell’opera.

C’è poi il team diffuso Lexus, che forse meglio di tutti racconta il legame del marchio con la cultura giapponese. Qui i designer interni collaborano con maestri artigiani specializzati in discipline tradizionali come il Kumiko, la lavorazione della pietra, il legno curvato e il modellismo in legno. È una presenza importante perché aggiunge profondità al discorso sul futuro: Lexus non immagina l’innovazione come rottura con il passato, ma come evoluzione che sa valorizzare il sapere manuale, la materia e il tempo necessario a darle forma. È un modo molto giapponese di guardare al domani, in cui la tecnologia non cancella l’artigianalità, ma la rilancia in una dimensione nuova.

Rate this post
Motorionline.com è stato selezionato dal nuovo servizio di Google News, se vuoi essere sempre aggiornato sulle nostre notizie
Seguici qui
Leggi altri articoli in Auto

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli correlati

Array
(
)