Lotus taglia 550 posti nel Regno Unito
Lotus ha annunciato il taglio di circa 550 posti di lavoro presso la sede di Hethel

Lotus si prepara a una profonda ristrutturazione, influenzata dai dazi statunitensi e dai recenti mutamenti nelle politiche globali. Lo storico marchio britannico, controllato dal gruppo cinese Geely, ha annunciato il taglio di circa 550 posti di lavoro presso la sede di Hethel, nel Norfolk, attiva dal 1966. Si tratta di quasi la metà della forza lavoro, una scelta dettata dalla necessità di rendere l’azienda più agile e capace di adattarsi alle oscillazioni del mercato.
Lotus ha annunciato il taglio di circa 550 posti di lavoro presso la sede di Hethel
L’obiettivo dichiarato è quello di costruire “un modello di business flessibile”, che consenta di calibrare risorse e capacità produttiva in base alla domanda, “quando e se necessario”. Parallelamente, Lotus starebbe valutando nuove prospettive di crescita, con la possibilità di aprirsi a collaborazioni esterne e a produzioni per conto terzi, così da diversificare le proprie attività. Una fase di transizione cruciale per il marchio fondato nel 1952 da Colin Chapman.
La fabbrica non produce più automobili da metà maggio, avendo sospeso la produzione per gestire gli inventari e i problemi della catena di approvvigionamento causati dai dazi statunitensi sulle importazioni di automobili da paesi come il Regno Unito.
“A seguito di una revisione degli obiettivi aziendali di Lotus Cars, in linea con le attuali condizioni di mercato, la società ha annunciato una proposta di ristrutturazione, che prevede una riduzione fino a 550 ruoli in tutta l’azienda nel Regno Unito“, ha affermato la società in una nota. “Riteniamo che ciò sia necessario per garantire un futuro sostenibile all’azienda nell’attuale contesto automobilistico in rapida evoluzione, caratterizzato da incertezza dovuta a rapidi cambiamenti nelle politiche globali, tra cui le tariffe.”
Lotus ha confermato che lo stabilimento di Hethel non verrà chiuso né spostato negli Stati Uniti, smentendo così le indiscrezioni riportate dal Financial Times. Tuttavia, i timori sui tagli occupazionali si sono concretizzati. Le difficoltà della Casa britannica affondano le radici nel 2022, anno in cui le perdite raggiunsero 145,1 milioni di sterline con le vendite scese a sole 576 unità. Il 2023 non ha invertito la rotta, registrando un ulteriore passivo di 128,5 milioni di sterline. Nel 2024 è arrivata la prima significativa riduzione della forza lavoro e oggi il marchio annuncia un nuovo intervento per contenere i costi. Una strategia necessaria per garantire continuità e affrontare le turbolenze del mercato globale.
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