Meglio di uno scooter? Abbiamo provato la nuova Ligier JS50 2026 (e ha senso)

Siamo saliti a bordo della rinnovata gamma 2026 del marchio francese per capire se la microcar di punta valga l'investimento tra sicurezza, spazio e mobilità urbana a prova di teenager (e adulti)

C’è stato un tempo nel quale le microcar erano un segmento di nicchia estrema. Qualcosa che ogni tanto si vedeva in giro nelle grandi città, ma che poi difficilmente sembrava un’opzione sul lungo periodo. Quasi superfluo sottolineare come quel periodo sia ormai finito e, grazie anche all’arrivo di alcuni grandi produttori nel segmento come Fiat Topolino e Citroën Ami, in forte crescita. Si tratta di una parte di mercato che ha sempre obbedito a leggi tutte sue (ad esempio, qui il diesel continua ad andare fortissimo per via di alcune ragioni squisitamente tecniche) e nella nuova era dell’elettrico ha preso la palla al balzo e ha portato la sua quota tra i 15.000 e i 17.000 veicoli immatricolati all’anno solo in Italia, con una percentuale dominante di motorizzazioni elettriche (non sorprende, vista la vocazione urbana di questi mezzi). Ecco allora che un marchio storico come Ligier, da sempre dominante nel mercato delle microcar al punto da potersi permettere una storica partecipazione al mondiale di Formula 1 negli anni dal ’76 al ’96, non poteva esimersi dall’aggiornare completamente la sua gamma. Il marchio francese ha portato così in Italia tutta la sua offerta, compresa la nuovissima JS50 che rappresenta nettamente il top di gamma della produzione. Le sue dotazioni confermano ulteriormente perché valga la pena investire in un simile mezzo urbano piuttosto che su uno scooter: una maggiore sicurezza grazie alla cellula di protezione in alluminio, i freni a disco su quattro ruote e le cinture di sicurezza (che possono sembrare scontate, finché non ti vengono a mancare su un motorino). Un’idea interessante sia per i giovanissimi che per gli adulti dei grandi centri urbani alla ricerca di un mezzo che possa essere parcheggiato ovunque e costi meno di una segmento A. Ma davvero una vettura come la Ligier JS50 può offrire tanto?

Parola d’ordine: più sicurezza!

Ligier JS50 2026 - Fari anteriori

Un nome che rievoca una storia fatta di curve e cordoli, e un look decisamente da auto “reale” e non da microcar. Queste sono le caratteristiche che subito saltano agli occhi davanti alla Ligier JS50, il vero e proprio top di gamma che la casa francese possa offrire all’interno del suo listino. Ovviamente tutte le considerazioni che possiamo fare devono tenere conto del segmento di appartenenza, ma è innegabile il fatto che ci troviamo davanti a una macchina fatta e finita, e non a un “giocattolo” come alcuni detrattori potrebbero pensare. Lo stile è decisamente aggressivo, formato da linee tese e da una firma luminosa moderna completata con una dotazione di fari full LED. I cerchi in lega possono arrivare fino a 16 pollici e la dotazione di alcuni accenni di tipo racing conferma come il pubblico più giovane sia decisamente il target di riferimento per questo tipo di prodotto. Troviamo anche qualche “vezzo” estetico di solito riservato alle vetture più grandi, come ad esempio il tetto nero a contrasto. Più che sullo stile e le forme, però, la JS50 merita di vedere sottolineate la struttura e la buona costruzione. Con una vettura così piccola, infatti, la sicurezza diventa uno dei fattori primari che conducono all’acquisto. La vera differenza fondamentale la fa il telaio monoblocco in alluminio, che da solo rappresenta una garanzia di rigidità torsionale e, al tempo stesso, leggerezza. Nonostante la sua solidità, però, la JS50 è anche concepita per essere deformabile a protezione dell’abitacolo, così da assorbire gli eventuali impatti e garantire una sicurezza che, per loro natura, moto e motorini non possono in alcun modo garantire. A questo contribuiscono anche i freni a disco su tutte le ruote, un’altra caratteristica che manca ad alcune vetture di segmento (e prezzo) superiore.

Anche qui un’auto vera con vera aria condizionata

Ligier JS50 2026 - Abitacolo

Anche nell’abitacolo continua la sensazione di essere su un’auto “vera” e non su una microcar qualunque. Prima di tutto i materiali: se ovviamente non possiamo aspettarci equipaggiamenti di livello automotive superiore, soprattutto sul cruscotto, gli interni più grezzi che ci accompagnavano fino a pochi anni fa sono scomparsi. La plastica, anche quando presente, preferisce approcci tipo “carbon look” e, in generale, abbiamo a che fare con dei preziosismi come l’illuminazione ambientale a LED e altri dettagli curati, come i sedili sportivi contenitivi a guscio, arricchiti da impunture e cuciture a vista e poggiatesta integrato. Comodi da usare, ma anche belli da vedere come forse mai ci saremmo aspettati. Inoltre abbiamo a che fare con una tecnologia che fino a poco tempo fa era esclusiva delle vetture più ricche, come ad esempio lo schermo centrale da 10 pollici di diagonale compatibile con Apple CarPlay e Android Auto. L’audio è curato da un impianto Hi-Fi della Pioneer fino a 6 altoparlanti (cambiano a seconda degli allestimenti), mentre i dispositivi personali possono contare su una doppia presa USB-C. Presente anche la retrocamera posteriore con linee guida, fondamentale sia per gli esperti che per i neofiti della guida. Inoltre, sempre contrariamente ad altri modelli del passato, sulla JS50 è disponibile anche un vero impianto di aria condizionata. Un po’ rumoroso, ma irrinunciabile in queste estati sempre più calde. Chiudiamo, infine, con un altro aspetto sorprendente: il bagagliaio. Nonostante le dimensioni ridottissime, la JS50 può vantare comunque una capacità compresa tra i 300 e i 471 litri, più che sufficienti per la vita quotidiana. Se il paragone è sempre lo scooter, anche in questo caso la JS50 vince per distacco.

Due filosofie per la transizione

Ligier JS50 2026 - Logo

La Ligier JS50 è disponibile con due diverse motorizzazioni, rappresentazione ideale di come anche le microcar si stiano proiettando verso il futuro della transizione ecologica. Sappiamo che molti di voi sono a dir poco infastiditi dalla questione elettrica, ma bisogna ammettere che per la mobilità urbana la modalità a zero emissioni è una vera manna dal cielo. Meno rumore, meno consumi e meno odore di gas di scarico (capiamo il romanticismo, ma mettere sullo stesso piano il rumore di una Ferrari ultimo modello e quello di una segmento A cittadina ci pare davvero ideologico). Il rumore, comunque, lo fa anche la JS50, dato che il modello entry level è dotato di un motore diesel bicilindrico da 478 cc raffreddato a liquido, con una potenza di circa 8,16 CV (i 6 kW omologati per i quadricicli leggeri L6e) e una coppia da 26 Nm a 1.400 giri al minuto. Grazie a questa accoppiata, la casa può dichiarare consumi nel ciclo misto WLTP di 3,1 litri/100 km, pari a ben 30 km al litro (veri, non come quelli dichiarati sulle ibride plug-in). Il vero passo avanti, però, è ovviamente il motore elettrico, anch’esso con 6 kW di potenza, capace però di garantire autonomie dichiarate comprese tra i 90 e i 190 km a seconda della batteria scelta. Il tutto con una ricarica tra le 4 e le 6 ore compiuta senza colonnina o wallbox, ma con una semplice presa Schuko a 230 Volt.

Al volante si apprezza subito l’agilità nel traffico e la facilità di parcheggio, grazie al servosterzo elettrico che rende ogni svolta incredibilmente leggera. Certo, l’insonorizzazione non è al livello di un’auto vera e propria, ma per le medie di segmento siamo su livelli davvero notevoli e sicuramente ci troviamo in un ambiente più silenzioso di molte vecchie city car che ancora circolano sulle nostre strade. La JS50 è rigida, ma senza esagerare, così da mantenere il suo ruolo di auto cittadina e non eccedere in oscillazioni e rollii. Questo anche perché la sensazione di stabilità diventa fondamentale per la sicurezza e la presenza su strada. Naturalmente le buche e le strade lastricate si faranno abbastanza sentire, ma in generale il telaio sembrerebbe assorbire bene e non abbiamo sentito scricchiolii fastidiosi durante la nostra (per ora) breve esperienza. Promossi i freni a disco, decisamente efficaci e sicuri.

Ligier JS50 2026 - Frontale

Non la più economica, ma di sicuro la più ricca

La Ligier JS50 si posiziona nel segmento premium delle microcar, per cui non aspettatevi prezzi stracciati come quelli che è stata in grado di proporre Stellantis per le sue Topolino e Ami. Detto questo, però, la ricchezza di allestimento della JS50 è di livello superiore in maniera netta, senza dimenticare che questo tipo di vetture si presta perfettamente al pagamento rateale da parte di un pubblico molto giovane (alcune formule di finanziamento partono da appena 99 € al mese con anticipo e maxi-rata finale). Il listino, comunque, parte da 15.490 €, sia diesel che elettrica, mentre il top di gamma arriva a toccare i 21.000 €.

LIGIER JS50 2026: scheda tecnica

Dimensioni: lunghezza 297 cm; larghezza 150 cm; altezza 150 cm; passo N/D
Carrozzeria: tre porte
Motore in prova: diesel da 8,16 CV, elettrico da 8,16 CV
Trazione: anteriore
Cambio: automatico a 1 rapporto, monomarcia
Accelerazione: N/D
Velocità massima: 45 km/h
Allestimenti: Select, Ultimate
Numero di posti: 2 posti
Bagagliaio: da 300 a 471 litri
Consumi dichiarati: 3,1 litri/100 km (32,2 km/litro)
Autonomia elettrica: 90-190 km
Sicurezza: retrocamera posteriore con linee guida, cellula di sicurezza monoblocco in alluminio con strutture deformabili ad assorbimento d’impatto, freni a disco su quattro ruote, cinture di sicurezza
Prezzo: Da 15.490 €

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