Mercato veicoli commerciali, agosto positivo ma nei primi 8 mesi 2026 è -4,5%
Dopo un luglio in flessione (-10%), agosto ha chiuso a +4,6% grazie agli incentivi

Il mercato italiano dei veicoli commerciali leggeri chiude l’estate 2026 con un andamento a due velocità, come testimoniano i risultati degli ultimi due mesi. Dopo il calo registrato a luglio, le immatricolazioni sono tornate a crescere ad agosto, sostenute dall’entrata in vigore degli incentivi governativi.
Ad agosto +4,6% dopo il -10% di luglio
Nel mese di agosto sono stati immatricolati 8.390 veicoli, il 4,6% in più rispetto alle 8.025 unità dello stesso mese del 2025. A luglio, invece, il mercato aveva registrato una contrazione del 10%, con 15.921 immatricolazioni. Il bilancio dei primi otto mesi del 2026 rimane in ogni caso in negativo, con 119.152 i veicoli commerciali immatricolati, il 4,5% in meno rispetto alle 124.742 unità dello stesso periodo dello scorso anno.
Il ruolo degli incentivi
A spingere il mercato ad agosto, come sottolinea l’UNRAE, l’associazione della Case estere attive in Italia, sono stati soprattutto i mezzi in pronta consegna acquistati attraverso il piano incentivi del MIMIT, riservato ai veicoli N1 e N2 fino a 7,2 tonnellate. Non a caso i fondi statali della tranche 2026, pari a 40 milioni di euro, sono andati esauriti in meno di un’ora dall’apertura della piattaforma che ne ha regolato l’assegnazione.
Particolarmente significativo è l’effetto registrato sulle motorizzazioni elettriche. La quota dei veicoli BEV è salita al 7% ad agosto, più che raddoppiando il 2,9% di agosto 2025. Nel cumulato gennaio-agosto, tuttavia, i veicoli commerciali leggeri ad alimentazione elettrica restano al 3,7%, contro il 4,4% di un anno fa.
Le parole di Pietrantonio
Dati che Roberto Pietrantonio, presidente UNRAE, commenta affermando: “L’andamento registrato nel bimestre estivo dimostra con chiarezza le dinamiche generate dal quadro incentivante. A luglio il mercato ha subito la consueta fase di stallo dovuta all’effetto annuncio, a cui ha fatto seguito un immediato esaurimento delle risorse non appena la piattaforma è divenuta operativa, traducendosi nelle immatricolazioni dei veicoli disponibili in pronta consegna rilevate ad agosto. Questo conferma che la domanda verso le tecnologie a zero emissioni è presente e pronta a reagire qualora sostenuta da strumenti accessibili. Tuttavia, è evidente l’esigenza di garantire continuità temporale e una dotazione finanziaria più calibrata ai reali fabbisogni di rinnovo del parco circolante”.
Le richieste di UNRAE
A tal proposito l’associazione delle Case estere in Italia chiede in particolare maggiori infrastrutture di ricarica dedicate ai veicoli commerciali, interventi mirati alla riduzione del costo dell’energia e incentivi per le stazioni fast ad alta potenza.
Resta infine il problema dell’età del parco circolante, che rimane decisamente datato: dei circa 4,7 milioni di veicoli commerciali presenti in Italia, il 34,6% è ante Euro 4, quindi con un’anzianità di almeno 21 anni.
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