MIT: altri 11,4 milioni contro il caro-carburanti per i trasporti
L'emendamento al decreto caro carburante porta a 322 milioni il plafond per il credito d'imposta sul gasolio

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) ha annunciato l’8 settembre 2026 lo stanziamento di ulteriori 11,4 milioni di euro, in arrivo entro fine settembre, destinati alle imprese che esercitano attività di trasporto merci e trasporto persone in conto terzi, come misura di contrasto al caro-carburanti nel settore dell’autotrasporto.
Da dove arrivano i nuovi fondi
L’appello del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, che aveva chiesto maggiori risorse per il comparto, è stato recepito in un emendamento governativo al decreto-legge sul caro carburante del 27 luglio 2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale (n. 172). La modifica dispone l’incremento, per ulteriori 11,4 milioni di euro relativi al 2026, dell’autorizzazione di spesa collegata al contributo riconosciuto sotto forma di credito d’imposta contro il caro gasolio, in favore delle imprese di autotrasporto merci e di trasporto passeggeri con autobus Euro V ed Euro VI.
Come funziona il credito d’imposta sul gasolio
Il credito d’imposta, calcolato sulla maggiore spesa sostenuta per l’acquisto di carburante nei mesi da marzo a luglio 2026 rispetto ai prezzi registrati a febbraio dello stesso anno, non può superare il 70% della maggiore spesa sostenuta. Il decreto del 27 luglio ha inoltre previsto, dal 30 luglio al 6 agosto, una riduzione dell’accisa sul gasolio a 532,90 euro per mille litri, con uno sconto complessivo di 17 centesimi al litro (14 centesimi di accisa più 3 di IVA). Con il rafforzamento delle risorse, il plafond complessivo destinato alla misura sale a 322 milioni di euro.
Tempi e modalità di accesso al bonus
A partire dal 1° settembre 2026 e fino alle ore 23:59 del 15 settembre 2026 è aperta la piattaforma per la presentazione delle istanze finalizzate a ottenere il ristoro sotto forma di credito d’imposta. Il bonus relativo ai nuovi 11,4 milioni di euro sarà invece accessibile tramite un’apposita piattaforma dopo la conversione in legge del decreto, prevista entro la fine di settembre 2026. Il credito maturato non viene erogato direttamente alle imprese, ma potrà essere utilizzato esclusivamente in compensazione tramite modello F24, con termine di utilizzo fissato al 31 dicembre 2026.
Chi può beneficiare della misura
Il contributo è riservato alle imprese di autotrasporto merci in conto terzi e alle imprese di trasporto passeggeri con autobus di categoria Euro V ed Euro VI, un settore che negli ultimi mesi ha più volte segnalato le difficoltà legate all’aumento dei costi del gasolio, aggravate dalle tensioni internazionali che si riflettono sulle quotazioni del petrolio e, di conseguenza, sui prezzi alla pompa.
Domande frequenti sul bonus MIT contro il caro-carburanti
Quanto vale il nuovo stanziamento del MIT contro il caro-carburanti?
Si tratta di 11,4 milioni di euro aggiuntivi per il 2026, destinati alle imprese di trasporto merci e persone in conto terzi, che si sommano al plafond complessivo della misura, ora pari a 322 milioni di euro.
Chi può richiedere il credito d’imposta sul gasolio?
Possono accedervi le imprese di autotrasporto merci in conto terzi e le imprese di trasporto passeggeri con autobus Euro V ed Euro VI, per la maggiore spesa sostenuta nell’acquisto di gasolio tra marzo e luglio 2026 rispetto ai prezzi di febbraio.
Qual è la percentuale massima di rimborso prevista?
Il credito d’imposta non può superare il 70% della maggiore spesa sostenuta per l’acquisto di gasolio nel periodo di riferimento.
Entro quando bisogna presentare la domanda?
La piattaforma per le istanze relative al credito d’imposta ordinario è aperta dal 1° settembre alle 23:59 del 15 settembre 2026; il bonus legato ai nuovi 11,4 milioni sarà invece accessibile dopo la conversione in legge del decreto, prevista entro fine settembre.
Come si utilizza il credito d’imposta una volta ottenuto?
Il credito non viene erogato direttamente, ma può essere utilizzato esclusivamente in compensazione tramite modello F24, entro il 31 dicembre 2026.
Da cosa nasce l’emendamento che ha stanziato i nuovi fondi?
L’emendamento governativo recepisce l’appello del ministro Matteo Salvini, che aveva chiesto risorse aggiuntive per il comparto dell’autotrasporto nell’ambito del decreto-legge sul caro carburante del 27 luglio 2026.
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