Monopattini elettrici, dal 16 maggio scatta obbligo di targa e assicurazione

Ecco come richiedere il contrassegno, costi, sanzioni e nuove regole previste dal Codice della Strada

Monopattini elettrici, dal 16 maggio scatta obbligo di targa e assicurazione

Per i monopattini elettrici sta per iniziare una nuova fase. Dopo mesi di attesa, una delle novità più discusse del nuovo Codice della Strada diventa finalmente concreta: dal 16 maggio 2026 scatteranno ufficialmente l’obbligo di contrassegno identificativo e quello di assicurazione. La norma era già prevista da tempo, ma finora mancavano i passaggi tecnici necessari per renderla davvero applicabile. Con la pubblicazione del decreto della Direzione generale per la motorizzazione, adesso il quadro è completo e chi possiede uno di questi mezzi ha 60 giorni per mettersi in regola.

Monopattini elettrici: previste sanzioni per chi circola senza essere in regola

In pratica, chi usa i monopattini elettrici dovrà richiedere un piccolo contrassegno, una sorta di “targhino”, che servirà a identificare il proprietario del mezzo. Non si tratta però di una targa classica come quella di auto e moto. Sarà invece un adesivo plastificato, realizzato con materiali anti-contraffazione, con sei caratteri alfanumerici su fondo bianco. Dovrà essere applicato sul parafango posteriore oppure, se il monopattino non lo ha, sulla parte anteriore del piantone dello sterzo.

Uno degli aspetti più particolari della novità riguarda proprio il funzionamento di questo contrassegno. Nei monopattini elettrici, infatti, il targhino non sarà associato al veicolo in sé, ma direttamente al proprietario. In sostanza sarà personale e collegato al codice fiscale di chi lo richiede. Questo significa che, in caso di vendita del mezzo, il contrassegno andrà rimosso e non potrà restare sul monopattino. È una differenza importante rispetto a quanto accade con gli altri veicoli, ma dipende dal fatto che i monopattini non sono iscritti all’Archivio nazionale dei veicoli.

Anche la procedura per ottenerlo sarà piuttosto semplice, almeno sulla carta. Tutto passerà attraverso la piattaforma online dedicata, accessibile con SPID o Carta d’identità elettronica. Una volta completata la domanda, la Motorizzazione avvierà la pratica e chiederà la produzione dell’adesivo all’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. Solo dopo sarà possibile fissare l’appuntamento per il ritiro. Il costo base previsto è di 8,66 euro, ma a questa cifra bisognerà aggiungere anche l’imposta di bollo e gli eventuali diritti di motorizzazione.

Con il contrassegno, per i monopattini elettrici diventerà pienamente effettivo anche l’obbligo di assicurazione per responsabilità civile verso terzi. In altre parole, non sarà più possibile circolare senza una polizza Rc. Il senso della misura è chiaro: rendere più semplice identificare chi guida il mezzo e velocizzare eventuali risarcimenti in caso di incidente. Negli ultimi anni, infatti, il numero dei monopattini in circolazione è cresciuto molto e con esso anche gli episodi che hanno coinvolto pedoni, ciclisti e automobilisti.

Monopattini elettrici, dal 16 maggio scatta obbligo di targa e assicurazione

Oltre al costo del contrassegno, chi utilizza un monopattino elettrico dovrà considerare anche la spesa per l’assicurazione obbligatoria. Secondo le prime stime, il premio annuale potrà oscillare indicativamente tra 25 e 150 euro, in base alla compagnia assicurativa scelta, al tipo di polizza sottoscritta e alle eventuali coperture aggiuntive incluse nel contratto. Per gli utenti che fanno un uso frequente del mezzo, il nuovo quadro normativo avrà quindi un impatto economico tutt’altro che marginale. Il cambiamento non riguarderà solo gli adempimenti burocratici, ma anche i costi complessivi da sostenere ogni anno per circolare regolarmente.

Chi non si adeguerà rischierà sanzioni comprese tra 100 e 400 euro. Per questo i prossimi due mesi saranno decisivi. Entro metà maggio, chi usa i monopattini elettrici dovrà aver completato tutte le pratiche necessarie. Si chiude così una fase in cui questi mezzi hanno goduto di regole più leggere, e se ne apre un’altra in cui identificazione, copertura assicurativa e controlli diventeranno parte integrante della nuova mobilità urbana.

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