Nissan potrebbe produrre modelli Chery nello stabilimento di Sunderland
Possibile intesa tra Nissan e Chery per lo stabilimento britannico di Sunderland
Nissan e Chery International UK iniziano a lavorare su una possibile collaborazione produttiva nel Regno Unito. Le due aziende hanno firmato un memorandum d’intesa non vincolante per valutare se ci siano le condizioni per produrre vetture Chery nello stabilimento Nissan di Sunderland, uno dei siti più importanti del marchio giapponese in Europa.
Possibile intesa tra Nissan e Chery per lo stabilimento britannico di Sunderland
Al momento non si tratta ancora di un accordo vero e proprio. È piuttosto l’inizio di una fase di confronto, nella quale le due società cercheranno di capire se il progetto possa funzionare dal punto di vista industriale, organizzativo ed economico. Nei prossimi mesi Nissan e Chery International UK analizzeranno i dettagli dell’eventuale collaborazione, dalle modalità produttive fino ai possibili benefici per entrambe le parti.
Se il percorso dovesse proseguire, la produzione delle vetture Chery potrebbe partire sulla linea numero uno dello stabilimento di Sunderland nell’anno fiscale 2027. È un passaggio significativo, soprattutto perché arriva in un momento in cui Nissan sta rivedendo l’utilizzo del proprio impianto britannico per renderlo più efficiente e competitivo.
Un aspetto centrale del memorandum riguarda la proprietà e la gestione dello stabilimento. Sunderland resterebbe interamente nelle mani di Nissan e anche il personale continuerebbe a essere assunto dal costruttore giapponese. In sostanza, l’eventuale collaborazione non cambierebbe il controllo del sito, né la gestione diretta dei lavoratori e dell’organizzazione produttiva.
La possibile intesa si inserisce in un contesto già avviato da Nissan nei mesi scorsi. In questo scenario, l’arrivo di Chery International UK potrebbe rappresentare una soluzione interessante. Per Nissan, il progetto permetterebbe di valorizzare ulteriormente lo stabilimento di Sunderland e mantenere più attive le linee produttive. Per Chery, invece, significherebbe poter contare su un impianto già rodato, con esperienza, competenze e una presenza consolidata nel Regno Unito.
Produrre localmente potrebbe inoltre aiutare Chery International UK a rafforzare la propria posizione sul mercato britannico. Avere una base produttiva nel Paese consentirebbe al marchio di avvicinarsi al mercato di riferimento, semplificando alcuni aspetti logistici e industriali.
Massimiliano Messina, Chairperson Nissan AMIEO, ha commentato positivamente questo primo passo. “Si tratta di un importante passo avanti per le nostre attività. Non vediamo l’ora di lavorare con Chery International UK nei prossimi mesi per definire soluzioni ottimali per entrambe le aziende”, ha dichiarato.
Per ora, però, restano diversi punti aperti. Nissan e Chery International UK non hanno indicato quali modelli potrebbero essere coinvolti, né i volumi produttivi previsti o gli eventuali investimenti legati al progetto. Il memorandum va quindi letto per quello che è: l’avvio di un percorso, non la firma di un accordo definitivo.
I prossimi mesi saranno decisivi per capire se il dialogo potrà trasformarsi in una collaborazione concreta. Intanto, Nissan conferma la volontà di esplorare nuove strade per rendere più efficiente lo stabilimento di Sunderland, mantenendo il pieno controllo dell’impianto e della forza lavoro.
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