Super autovelox con IA a Treviglio: controlli su velocità, smartphone e cinture

La nuova piattaforma potrà aiutare a individuare anche altri comportamenti scorretti alla guida

Super autovelox con IA a Treviglio: controlli su velocità, smartphone e cinture

Gli autovelox stanno entrando in una nuova fase. L’immagine del dispositivo piazzato a bordo strada per fotografare chi supera i limiti di velocità appartiene ormai a un modello destinato a evolversi. La sicurezza stradale, infatti, passa sempre più da strumenti capaci di leggere situazioni diverse e di aiutare gli agenti a intervenire in modo più mirato.

A Treviglio parte la sperimentazione di un super autovelox

A Treviglio, in provincia di Bergamo, questa evoluzione sarà messa alla prova con una sperimentazione che riguarda un sistema di controllo di ultima generazione. Definirlo semplicemente autovelox, però, rischia di essere poco preciso. Il dispositivo non si limiterà a registrare la velocità dei veicoli, ma potrà individuare anche altre violazioni, comprese quelle legate al comportamento del conducente.

Tra le infrazioni rilevabili ci sono l’uso del telefono cellulare mentre si guida e il mancato utilizzo delle cinture di sicurezza. Sono comportamenti che molti automobilisti continuano a considerare minori, ma che sulle strade possono fare la differenza. Un messaggio letto di fretta, una chiamata gestita con il telefono in mano o una cintura non allacciata possono trasformarsi in fattori decisivi in caso di emergenza.

La tecnologia servirà anche a controllare la regolarità dei veicoli. Grazie alla lettura automatica della targa, il sistema potrà verificare se l’auto è assicurata e se la revisione risulta aggiornata. Le informazioni saranno poi inviate a una centrale operativa, dove potranno essere confrontate con i database disponibili e utilizzate dalle pattuglie impegnate sul territorio.

Il progetto punta quindi a creare un collegamento più stretto tra dispositivi fissi, analisi informatica e intervento degli agenti. Non si tratta soltanto di aumentare il numero dei controlli, ma di renderli più efficaci e tempestivi, soprattutto davanti a condotte che mettono a rischio chi guida e chi si trova sulla strada.

Nella fase iniziale, a Treviglio non scatteranno sanzioni automatiche. Il test servirà prima di tutto a valutare la precisione dello strumento, la qualità dei rilevamenti e la capacità di comunicare con le pattuglie operative. Solo dopo questa verifica si potrà capire se il sistema potrà essere adottato in modo più esteso. “Si parte dalla prossima settimana”, ha spiegato Giovanni Vinciguerra, dirigente della Polizia Locale di Treviglio. “Il progetto prevede l’installazione di apparecchi di ultima generazione in grado di dialogare direttamente con le pattuglie operative sul territorio”.

La sperimentazione sarà osservata con interesse anche fuori dal territorio bergamasco. Se il modello dovesse funzionare, potrebbe aprire la strada a controlli più moderni e meno legati alla sola velocità. Un cambiamento che mette al centro non tanto la multa, quanto la prevenzione: ridurre le distrazioni, intercettare i veicoli non in regola e rendere la circolazione più sicura per tutti.

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