Nissan rivede al rialzo le previsioni per l’anno fiscale 2025 dopo i progressi del terzo trimestre
Riviste al rialzo le previsioni dell’intero anno fiscale 2025
Conti ancora in territorio negativo, ma con segnali di inversione di tendenza. Nissan archivia i primi nove mesi dell’anno fiscale 2025, chiusi a dicembre, con 2,26 milioni di veicoli venduti nel mondo, sostenuti in particolare dalla domanda di Stati Uniti e Cina. Due mercati strategici che hanno contribuito a contenere l’impatto di un contesto globale complesso.
Nissan: riviste al rialzo le previsioni dell’intero anno fiscale 2025
I ricavi consolidati di Nissan si attestano a 8.578 miliardi di yen, in calo rispetto all’esercizio precedente. L’utile operativo è pari a -10,1 miliardi di yen: un dato ancora negativo, ma in netto miglioramento rispetto ai trimestri precedenti, segno che il lavoro di efficientamento sta iniziando a dare risultati concreti. Il margine operativo si posiziona a -0,1%, contro lo 0,7% dello scorso anno.
La perdita netta nei nove mesi raggiunge 250,2 miliardi di yen, influenzata soprattutto da minori contributi delle società valutate con il metodo del patrimonio netto e da costi legati alla ristrutturazione. Nel terzo trimestre, tuttavia, emerge un elemento incoraggiante: Nissan torna a registrare un utile operativo positivo di 17,5 miliardi di yen, pur in presenza di volumi più contenuti e dell’impatto dei dazi.
Sul fronte finanziario, la casa giapponese mantiene una base solida, con una liquidità complessiva di 3,6 trilioni di yen, di cui 2,1 trilioni in cassa. Un cuscinetto importante per sostenere la fase di trasformazione. Per l’intero anno fiscale, che si chiuderà il 31 marzo 2026, Nissan rivede le previsioni: vendite globali attese a 3,2 milioni di unità e ricavi pari a 11,9 trilioni di yen.

L’utile operativo è stimato a -60 miliardi, in miglioramento significativo rispetto alle precedenti indicazioni, mentre la perdita netta dovrebbe attestarsi a 650 miliardi di yen, anche per effetto di componenti contabili non monetarie. Prosegue intanto il piano Re:Nissan, con 160 miliardi di yen di costi fissi già ridotti e un potenziale risparmio di 240 miliardi sui costi variabili. Il CEO Ivan Espinosa punta su disciplina e nuovi modelli per riportare stabilmente l’azienda alla redditività entro il 2026.
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