Nissan: un nuovo progetto per la ricarica EV da oltre 11 milioni

Prevede l'ntegrazione tra le tecnologie energetiche

Nissan: un nuovo progetto per la ricarica EV da oltre 11 milioni

La ricarica è un tema chiave per la diffusione delle auto elettriche, sia per una questione di costi sia per la velocità di riportare la batteria ad un livello alto e poter, così, riprendere il proprio viaggio. Nissan ha dato il via al progetto di ricerca Suite, sostenuto dal governo britannico, per integrare le tecnologie energetiche e rendere la ricarica più conveniente e rapida. Il costo di questo progetto è di 10 milioni di sterline, pari a poco più di 11,5 milioni di euro.

“Questo progetto mette in evidenza la forza dell’innovazione britannica e segna un passo significativo verso la prossima generazione di tecnologie energetiche integrate per i veicoli elettrici – le parole di David Moss, senior vicepresidente R&D Nissan AMIEO, sul progetto per la ricarica – Grazie alla stretta collaborazione con partner industriali e accademici, stiamo sviluppando soluzioni che riducono i costi di gestione, migliorano l’efficienza e offrono un valore aggiunto ai clienti. Stiamo ponendo le basi per i futuri prodotti elettrificati e riaffermando il nostro impegno a rendere la mobilità elettrica più accessibile, pratica e sostenibile per tutti”.

Obiettivi e risorse

Il progetto è denominato SUITE (acronimo di Smart Use of Integrated Technology for EVs, utilizzo intelligente di tecnologie integrate per veicoli elettrici) e mira ad affrontare l’aumento dei costi dell’energia domestica e della ricarica pubblica, migliorando l’efficienza, l’accessibilità economica e la sostenibilità dei veicoli elettrici. Per poter diffondere in maniera più capillare i veicoli a zero emissioni, anche in vista delle normative europee previste per il 2035.

Come dicevamo, il costo è pari a 10 milioni di sterline ed è sostenuto dal governo britannico, con il programma Drive35 del valore di 4 miliardi di sterline. Il progetto Suite avrà una durata triennale e Nissan guiderà questo progetto, combinando, in un’unica automobile, elettronica di potenza avanzata, intelligenza artificiale e integrazione delle energie rinnovabili. Attualmente, come banchi di prova, vengono utilizzate le nuove Nissan Leaf 100% elettriche.

Come funziona il progetto

Nissan: un nuovo progetto per la ricarica EV da oltre 11 milioni

Entrando un po’ più nel dettaglio di come sarà sviluppato questo progetto, si partirà da pannelli solari tandem integrati nei veicoli. In questo modo, sarà possibile percorrere maggiori distanze con ogni ricarica, alimentando la batteria con energia rinnovabile, riducendo la frequenza con cui l’auto deve essere collegata alla presa di ricarica e contribuendo a ridurre le bollette energetiche domestiche, ma anche potendo recarsi meno frequentemente alle colonnine.

Inoltre, un sistema intelligenza di gestione della ricarica (ICMS) ottimizza i consumi elettrici e reimmette l’energia rinnovabile nella rete elettrica, quando non viene utilizzata. Un altro elemento importante è l’ACD, un dispositivo di ricarica automatizzato bidirezionale per le connessioni V2G (Veichle-to-Grid). Migliora l’accesso alla ricarica V2G e offre un’accessibilità facilitata alla ricarica dei veicoli elettrici, mantenendo la connessione alla rete.

Infine, è presente un inverter di trazione al nitruro di gallio ad alta efficienza, con controlli ottimizzati tramite intelligenza artificiale, che permette ai veicoli elettrici di utilizzare l’energia in modo più efficiente, garantendo prestazioni elevate a costi inferiori per i clienti. L’unione di tutti questi elementi crea un pacchetto integrato, in grado di rendere più facile ed economica la vita per gli automobilisti al volante di una vettura elettrica o, comunque, con la spina.

Gli aiuti inglesi all’elettrificazione

L’Inghilterra vuole essere in prima linea nella transizione energetica, con il finanziamento a questo progetto ed anche ad altri simili: “I progetti dimostrano la determinazione del Regno Unito a guidare la transizione verso una mobilità a emissioni zero – le parole di Ian Constance, Amministratore Delegato dell’Advanced Propulsion Centre UK (APC) – Facilitando l’erogazione delle sovvenzioni DRIVE35 da parte del governo britannico, stiamo trasformando il meglio dell’innovazione in capacità industriale. Insieme ai nostri partner DBT e Innovate UK, stiamo sostenendo i produttori, potenziando le PMI e rafforzando l’industria del Regno Unito”.

Il governo britannico ha investito ben 4 miliardi di sterline nel programma Drive35, proprio legato alla transizione energetica: “Questo pacchetto di misure di sostegno da svariati milioni di sterline è più di un semplice investimento in tecnologia; è un investimento nelle persone, nelle competenze e nelle aziende che definiranno il futuro della mobilità a emissioni zero. Insieme, stiamo gettando le basi per un’industria automobilistica competitiva, resiliente e sostenibile”.

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