Pedaggi autostradali: rincari medi all’1,1%, variazioni significative tra le tratte
Altroconsumo ha analizzato gli aumenti dei pedaggi autostradali entrati in vigore dal 1° gennaio 2026
Sono entrate in vigore dal 1° gennaio 2026 le nuove tariffe dei pedaggi autostradali, adeguate all’inflazione con un aumento medio comunicato dal Ministero dei Trasporti dell’1,5%, pari all’indice programmato per il 2026. Un’analisi di Altroconsumo su 38 tratte significative della rete italiana restituisce un quadro più articolato: gli aumenti ci sono, ma non sono uniformi e colpiscono in modo diverso a seconda delle aree. La ricerca segnala un incremento medio dell’1,1%, un dato apparentemente contenuto ma che assume maggiore peso per pendolari e lavoratori che percorrono quotidianamente le autostrade.
Altroconsumo ha analizzato gli aumenti dei pedaggi autostradali entrati in vigore dal 1° gennaio 2026
Gli aumenti più diffusi oscillano tra 10 e 20 centesimi a tratta. Alcuni collegamenti del Nord Italia, come Dalmine-Milano Est, Bergamo-Milano Est e Trento Nord-Bolzano Sud, registrano incrementi percentuali superiori al 2%. Tratti molto brevi come Agrate Brianza-Milano evidenziano variazioni percentuali più marcate, pur corrispondendo a un costo aggiuntivo minimo. Tuttavia, per chi viaggia quotidianamente, anche questi piccoli incrementi possono tradursi in spese significative su base annua.
Un parametro utile per confrontare tratte di diversa lunghezza è il costo ogni 100 km, che mostra alcune criticità: Novara Est-Milano Ghisolfa supera i 14 euro, Torino Rondissone-Novara Ovest si avvicina agli stessi livelli, mentre tratte del Lazio, della Campania e lungo l’Adriatico superano stabilmente i 10 euro ogni 100 km.
Circa un terzo delle tratte analizzate non subisce aumenti, in particolare in alcune autostrade del Nord-Ovest, del Centro Italia e della Sicilia, creando un sistema tariffario fortemente disomogeneo, poco correlato alla qualità dei servizi e dell’infrastruttura. Il quadro generale evidenzia come, nonostante gli incrementi contenuti, i pedaggi rimangano un costo rilevante per chi utilizza l’autostrada con frequenza.
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