Peugeot: alla scoperta del nuovo motore benzina Turbo 100
Con ciclo Miller e catena di distribuzione, sostituisce il PureTech
Un nuovo motore benzina per aumentare il piacere di guida e ridurre consumi ed emissioni, con l’obiettivo anche di cancellare i dubbi legate alle criticità sul PureTech, dopo i problemi rilevati alla cinghia a bagno d’olio. Stiamo parlando del Turbo 100, che va a sostituire proprio il precedente propulsore ed è anche la nuova base per le soluzioni ibride. Un motore completamente nuovo, che ha debuttato da poco sulle nuove Peugeot 208 e 2008, oltre al Rifter.
“La nostra storia è fatta di anticipazioni ed innovazioni nel mercato – le parole di Valentino Munno, amministratore delegato di Peugeot Italia, nel corso del workshop dedicato tenutosi a Milano – Con Peugeot abbiamo tutti i tipi delle motorizzazioni, dal termico all’elettrico, passando per l’ibrido. Queste modifiche hanno migliorato completamente il motore, con minori consumi ed emissioni. Abbiamo chiuso la produzione del PureTech, ora c’è il Turbo 100”.
Tanti cambiamenti

Rispetto al precedente motore, sono state modificate oltre il 70% delle parti. Il nuovo Turbo 100 è un 1.2 turbo tre cilindri, con potenze fino a 110 CV, ma che può arrivare a 145 CV con il motore elettrico per le unità ibride. Propone un con turbo compressore di nuova generazione a geometria variabile ed è sviluppato per essere affidabile ed avere più coppia ai bassi regimi, per una maggiore guidabilità e migliorare l’esperienza di guida sui modelli del Leone.
“È stata riprogettata tutta la parte superiore del motore, per aumentare la potenza e la reattività del turbo compressore – sono le parole di Vincent Jacquier, direttore del programma Turbo 100 – Sono stati rafforzati il monoblocco ed i cuscinetti e ridisegnati i pistoni, per ridurre il consumo di olio. Inoltre, è stata modificata la distribuzione, ora abbiamo una catena silenziosa, con benefici anche nella manutenzione. Rispetta le norme Euro 6, ma è pronto anche per l’Euro 7”.
Cosa cambia rispetto al PureTech

Dunque, un motore praticamente nuovo, anche se mettendo di fianco il nuovo Turbo 100 ed il precedente PureTech non si direbbe, a prima vista. “L’aspetto, effettivamente, sembra simile, ma è solo perché vengono utilizzati sugli stessi veicoli – ha spiegato Fabien Gouzonnat, responsabile sviluppo motori Europa occidentale – I componenti principali sono stati posizionati nello stesso modo, ma abbiamo modificato praticamente tutte le parti all’interno”.
Entriamo, allora, nel dettaglio di queste novità: “La principale modifica è il ciclo Miller, al posto del precedente ciclo Otto – ha proseguito – La valvola di aspirazione si chiude prima, portando vari vantaggi, con riduzione delle perdite di pompaggio, consumando in questo modo meno energia. Poi la pressione alla fine della compressione è più bassa, con una temperatura più bassa ed un minor rischio di combustione anomala. Riducendo anche i consumi”.

Un altro cambiamento significativo è il sistema di distribuzione: “Al posto della cinghia a bagno d’olio del PureTech, abbiamo messo una catena di distribuzione, con una bassa rumorosità e molto affidabile. Abbiamo lavorato molto anche sulla lubrificazione della catena, sviluppando nuovi cicli di valutazione. Anche dopo oltre 200.000 chilometri nelle condizioni più severe, il motore è risultato affidabile”. Un elemento chiave, dopo i problemi al PureTech.
Queste le due novità principali, ma sono state altre le parte modificate. Dall’evoluzione dei pistoni e delle fasce elastiche, con “una riduzione dell’80% dell’usura e del 75% del consumo di olio”, passando per una testata completamente nuova, con una lega di alluminio rinforzata. Inoltre, è stato modificato il sistema di iniezione, ora a 350 bar (“Riduce gli inquinanti alla fonte”), per arrivare al nuovo turbo compressore, con migliori tempi di reazione ed una coppia più rapida.
La garanzia

Il nuovo motore Turbo 100 vuole essere un ‘campione’ anche di efficienza e, per questo, sono stati cambiati i test: “Abbiamo modificato il sistema di validazione, utilizzando le procedure più severe – ha spiegato Didier Demko, responsabile dei test ai motori per l’Europa occidentale – Abbiamo effettuato oltre 30.000 ore di test su banco motore ed oltre 3 milioni di km su vari veicoli, con 200.000 km per i veicoli nelle condizioni più estreme. Anche per i viaggi brevi”.
Inoltre, anche le vetture equipaggiate con questo nuovo propulsore beneficiano del programma Peugeot Care, con la garanzia fino a 8 anni o 160.000 chilometri, che copre tutte le componenti del motore. “Vanno solamente seguiti gli intervalli specificati di manutenzione, nella rete Peugeot, e utilizzato l’olio raccomandato, da parte del cliente della vettura”.
Le vetture
Il nuovo motore Turbo 100 con trasmissione manuale da 100 CV è attualmente utilizzato sulla nuova Peugeot 208 e 2008, mentre sale a 110 CV sul Rifter. Come dicevamo, è anche la nuova base per le soluzioni ibride della casa francese, con il cambio automatico elettrificato E-DCS6: da 110 CV su 208 e 2008 oppure da 145 CV su 208, 2008, 308, 408, 3008 e 5008.
Seguici qui


















