Pirelli: nasce il progetto tyre-to-tyre per i pneumatici
Progetto europeo di economia circolare realizzato con Pyrum, Synthos e BASF per riciclare pneumatici fuori uso in nuova gomma certificata

Pirelli lancia “tyre-to-tyre”, un progetto europeo di economia circolare realizzato insieme a Pyrum, Synthos e BASF per aumentare l’utilizzo di materiali riciclati derivati da pneumatici a fine vita e di scarto nella produzione di nuovi pneumatici. L’iniziativa, annunciata il 22 luglio 2026, promuove lo sviluppo di un ecosistema industriale pensato per massimizzare il valore dei materiali recuperati.
Pirelli lancia “tyre-to-tyre”: il progetto europeo per il riciclo dei pneumatici
Pirelli, Pyrum, Synthos e BASF hanno lanciato un’iniziativa congiunta di economia circolare “tyre-to-tyre” in Europa, promuovendo lo sviluppo di un ecosistema industriale volto ad aumentare l’utilizzo di materiali riciclati derivati da pneumatici a fine vita e di scarto. Il progetto europeo tyre-to-tyre rappresenta ad oggi l’applicazione più completa di questo approccio, dimostrando come i pneumatici fuori uso possano diventare una risorsa di valore all’interno di un ciclo industriale strutturato e pienamente tracciabile.

Come funziona il processo tyre-to-tyre: dalla raccolta alla pirolisi
Il processo parte dalla raccolta di pneumatici fuori uso in Germania, provenienti da alcuni punti vendita della rete Driver e dalle attività motorsport, oltre che dagli scarti di produzione raccolti presso lo stabilimento Pirelli di Breuberg. Questi materiali vengono trattati attraverso una filiera industriale progettata per massimizzare il loro valore intrinseco, trasformandoli in materie prime seconde – tra cui gomma sintetica – certificate secondo lo schema ISCC PLUS. Nell’ambito di questo processo, Pyrum converte i pneumatici fuori uso e di scarto attraverso un processo di pirolisi, la decomposizione termica dei materiali ad alta temperatura in assenza di ossigeno, ottenendo due materie prime seconde: il recovered carbon black (rCB) e l’olio da pirolisi (TPO). Il recovered carbon black viene ulteriormente processato in termini di qualità e reintrodotto direttamente nella produzione europea di Pirelli, sostituendo in parte il carbon black vergine.
Il ruolo di BASF e Synthos: dall’olio di pirolisi alla gomma sintetica certificata
L’olio da pirolisi ottenuto da Pyrum viene fornito a BASF, dove viene impiegato insieme a materie prime di origine fossile nei processi produttivi di prodotti chimici quali butadiene e stirene. Attraverso un approccio mass balance, il contenuto riciclato viene attribuito ai prodotti Ccycled® certificati ISCC PLUS. Questi materiali circolari vengono quindi impiegati da Synthos per produrre gomma sintetica certificata ISCC PLUS destinata ad applicazioni ad alte prestazioni per pneumatici. Pirelli reintroduce successivamente questa gomma sintetica nei propri processi produttivi, completando così il ciclo che riporta il materiale riciclato dentro un nuovo pneumatico.

La certificazione ISCC PLUS e la tracciabilità dei materiali
Tutti i materiali generati lungo la filiera tyre-to-tyre sono certificati secondo lo schema ISCC PLUS (International Sustainability and Carbon Certification), uno standard che garantisce la tracciabilità lungo l’intera catena del valore. Questa certificazione consente a Pirelli di reintrodurre i materiali circolari nella produzione di nuovi pneumatici garantendo al tempo stesso i più alti standard di qualità e performance, un aspetto centrale per un prodotto come il pneumatico in cui sicurezza e prestazioni non possono essere compromesse dall’origine riciclata dei materiali impiegati.
Un ecosistema industriale per l’economia circolare dei pneumatici
Il progetto riflette il principio secondo cui la circolarità di prodotto non può essere raggiunta da una singola azienda che agisce in autonomia. È invece necessario creare ecosistemi industriali che coinvolgano attori con competenze complementari, ciascuno impegnato in una diversa fase del processo di trasformazione all’interno di un ciclo condiviso dei materiali. Attraverso la collaborazione tra Pirelli, Pyrum, Synthos e BASF, e la combinazione di innovazione tecnologica, scienza dei materiali e processi certificati, i partner hanno realizzato un sistema coordinato in cui i materiali vengono recuperati, trasformati e riutilizzati, massimizzandone il valore intrinseco.
Il video che racconta il progetto Pirelli Tyre-to-Tyre
Pirelli ha pubblicato una video infografica che illustra in modo visivo l’intero processo tyre-to-tyre, dalle sei fasi della raccolta dei pneumatici fino al loro ritorno in produzione sotto forma di gomma sintetica certificata.
Domande frequenti sul progetto Pirelli tyre-to-tyre
Cos’è il progetto Pirelli “tyre-to-tyre”?
È un’iniziativa europea di economia circolare realizzata da Pirelli insieme a Pyrum, Synthos e BASF per trasformare pneumatici fuori uso e scarti di produzione in materiali certificati da reimpiegare in nuovi pneumatici.
Da dove vengono raccolti i pneumatici fuori uso utilizzati nel progetto?
I pneumatici vengono raccolti in Germania, da alcuni punti vendita della rete Driver, dalle attività motorsport e dagli scarti di produzione dello stabilimento Pirelli di Breuberg.
Cos’è la pirolisi nel processo tyre-to-tyre?
La pirolisi è il processo con cui Pyrum converte i pneumatici fuori uso attraverso decomposizione termica ad alta temperatura in assenza di ossigeno, ottenendo recovered carbon black (rCB) e olio da pirolisi (TPO).
Che ruolo hanno BASF e Synthos nel progetto?
BASF trasforma l’olio da pirolisi in prodotti chimici certificati Ccycled® come butadiene e stirene, mentre Synthos li utilizza per produrre gomma sintetica certificata ISCC PLUS destinata ai pneumatici Pirelli.
Cosa garantisce la certificazione ISCC PLUS?
La certificazione ISCC PLUS garantisce la tracciabilità dei materiali riciclati lungo l’intera catena del valore, permettendo a Pirelli di reintrodurli nella produzione mantenendo i propri standard di qualità e performance.
Perché il progetto tyre-to-tyre coinvolge più aziende?
Perché la circolarità di prodotto richiede un ecosistema industriale con competenze complementari: Pirelli, Pyrum, Synthos e BASF coprono insieme le diverse fasi del processo, dalla raccolta alla pirolisi fino alla produzione di gomma sintetica certificata.
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