Prezzi benzina: il calo è già molto ridotto. E aumentano le truffe
Oltre 4.800 interventi della Guardia di Finanza da inizio marzo

La discesa dei prezzi dei carburanti si è già quasi arrestata. Il brio preso nella parte finale della scorsa settimana si è esaurito ed i costi ai nostri distributori sono ormai quasi stabili, su valori altissimi, nonostante lo sconto sulle accise per il gasolio. Quest’ultimo è ancora ampiamente sopra i 2 euro al litro, mentre anche la benzina è ben oltre quella soglia in autostrada. E, nel frattempo, la Guardia di Finanza ha rilevato un aumento notevole delle truffe da inizio marzo.
I prezzi di martedì 11 agosto 2026
Entrando nel dettaglio, il prezzo medio della benzina al self sulla rete stradale è di 1,983 euro al litro, con una discesa di appena 2 millesimi rispetto al valore rilevato ieri. Più o meno simile la situazione del diesel, oggi quotato 2,073 euro/litro (-3 millesimi). Completamente invariati, invece, i prezzi per quanto riguarda i due carburanti in autostrada: restano a 2,056 euro al litro per la verde ed a 2,151 euro/litro per il gasolio. Costi altissimi, in questo periodo di esodo.
Difficile, se non impossibile, dire cosa potrà accadere nei prossimi giorni, visto che la situazione in Medio Oriente resta molto incerta e, di conseguenza, anche la navigazione nello Stretto di Hormuz è molto limitata, rispetto a quanto accadeva prima dell’avvio della guerra. E, in assenza di schiarite, le quotazioni internazionali del petrolio riprendono a correre a ritmo sostenuto. Il Wti sale del 2,8% a 84,4 dollari al barile, mentre il Brent guadagna il 2,6% arrivando di nuovo a 90 dollari.
La situazione nello Stretto di Hormuz è “un po’ complessa” a causa della presenza occasionale di mine, ma gli Stati Uniti “hanno bonificato l’intero stretto e ne detengono il controllo esclusivo”. È quanto ha detto Donald Trump, parlando nelle scorse ore nello Studio Ovale alla Casa Bianca, in conferenza stampa. Il presidente americano ha ammesso che l’Iran “può creare problemi” in quel tratto di mare strategico, “ma sono al verde, non hanno soldi”.
Le truffe sui carburanti
Dall’inizio di marzo, cioè quando sono iniziati ad aumentare vertiginosamente i prezzi dei carburanti per l’avvio del conflitto tra USA ed Iran, la Guardia di Finanza ha concluso circa 4.800 interventi, 20mila tonnellate di prodotti energetici sequestrati e 265 denunciati. È il risultato dei controlli effettuati, in collaborazione con il Garante per la sorveglianza prezzi presso il ministero delle Imprese e del Made in Italy, per garantire la trasparenza e contrastare i fenomeni illeciti.
A questo proposito, sono stati appunto sequestrati oltre 20 milioni di chilogrammi di prodotti energetici, con l’accertamento di consumi in frode per oltre 6,5 milioni di chilogrammi. In particolare, ci sono stati soprattutto i cosiddetti ‘designer fuels’, cioè i “prodotti petroliferi fraudolentemente qualificati con denominazioni diverse per eludere gli obblighi fiscali, l’individuazione di depositi clandestini e distributori abusivi, nonché la scoperta di sistemi organizzati finalizzati alla commercializzazione illecita di carburanti per impieghi agevolati”.
Gli altri controlli sono stati effettuati sul fronte dei prezzi, per garantire la trasparenza del mercato. Dal 1° marzo al 31 luglio, sono stati eseguiti 3.428 interventi nei confronti degli impianti di distribuzione stradale, con 2.279 violazioni contestate a 937 operatori. In particolare, riferisce sempre la Guardia di Finanza, sono emerse “irregolarità relative alla mancata esposizione dei prezzi e alla difformità tra i valori comunicati e quelli effettivamente praticati”.
”Controlli a tappeto per il controesodo”
Alla luce di questi dati, il Codacons torna alla carica, denunciando quanto “i risultati della Guardia di Finanza confermano purtroppo quanto fosse necessario accendere un faro sul settore”. Ora è un periodo molto caldo per i trasporti, viste le vacanze estive, con il controesodo che si appresta ad iniziare da Ferragosto e per le ultime due settimane di questo mese.
“Chiediamo quindi controlli a tappeto in tutta Italia e un’intensificazione delle verifiche in vista del controesodo – è la richiesta dell’associazione dei consumatori, nei confronti delle forze dell’ordine – non solo presso i distributori ma lungo l’intera filiera, per individuare eventuali anomalie e verificare la corretta formazione dei prezzi”.
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