Renault, Guigues: la transizione ibrida che nessuno ha notato
Il Managing Director di Renault & Alpine Italy: in sette anni l'ibrido è passato dal 5,7% al 45,3% delle immatricolazioni. L'elettrico resta la destinazione della strategia a due gambe.
Renault Clio Full Hybrid E-Tech, Twingo E-Tech Electric, Mégane E-Tech Electric

Roma, 25 settembre 2026 – In sette anni gli automobilisti italiani hanno cambiato tecnologia senza cambiare abitudini. È la riflessione di Sébastien Guigues, Managing Director Renault & Alpine Italy, che in un intervento pubblicato su LinkedIn dal titolo “La transizione che nessuno ha notato” fa il punto sulla crescita dell’ibrido in Italia, dal 5,7% delle immatricolazioni nel 2019 al 45,3% dei primi otto mesi di quest’anno, e rilancia la strategia “a due gambe” di Renault in vista del Mondial de l’Auto di Parigi.
Una Renault Clio full hybrid nel traffico di Roma
Il punto di partenza della riflessione di Sébastien Guigues è una scena quotidiana. “Qualche mattina fa, nel traffico di Roma, mi sono trovato dietro una Nuova Renault Clio Full Hybrid E-Tech. Al verde è ripartita in silenzio, in elettrico, e nessuno intorno ci ha fatto caso”, scrive il manager. Una situazione che oggi appare del tutto normale ma che, secondo Guigues, sette anni fa sarebbe stata impossibile. Da qui la tesi centrale del suo intervento: “Credo che una tecnologia abbia vinto davvero quando smette di farsi notare”. Il Managing Director di Renault & Alpine Italy paragona la diffusione dell’ibrido ad altre rivoluzioni silenziose dell’automobile, come l’iniezione elettronica degli anni Novanta, che ha mandato in pensione il carburatore senza grandi dibattiti, o il navigatore, che un viaggio alla volta ha tolto lo stradario dai cassetti delle auto.

I numeri dell’ibrido in Italia: dal 5,7% al 45,3%
Secondo i dati citati da Sébastien Guigues, nel 2019 i veicoli con ibridazione rappresentavano il 5,7% delle immatricolazioni in Italia. Nei primi otto mesi di quest’anno la quota è salita al 45,3%, di cui il 14,37% è rappresentato dalle full hybrid (HEV), che il manager definisce “la versione più avanzata dell’ibridazione”. Quanto a Renault, Guigues scrive che il marchio “con la sua tecnologia E-Tech full hybrid, raggiunge quota 30,95%“. Per il Managing Director questi numeri raccontano un cambiamento reale ma vissuto con naturalezza: in un momento in cui la transizione industriale pone sfide enormi all’intera filiera europea, l’automobilista italiano ha trovato nell’ibrido la sua risposta, scegliendo una soluzione che si adatta alla vita di tutti i giorni.
Il compito dei costruttori secondo Guigues
Nella lettura di Sébastien Guigues, il merito della diffusione dell’ibrido sta nel modo in cui la tecnologia è stata progettata. “Il compito di noi costruttori è stato quello di progettare una tecnologia che si facesse carico della complessità senza scaricarla su chi guida”, spiega il manager di Renault & Alpine Italy. “Offrire l’innovazione senza chiedere di stravolgere le proprie abitudini: è questa la lezione più preziosa per chi oggi ragiona sul futuro della mobilità”. Un approccio che, secondo Guigues, ha permesso agli italiani di attraversare la transizione energetica senza percepirla come un sacrificio.
La strategia Renault a due gambe: ibrido ed elettrico
I dati sull’ibrido rappresentano, per Guigues, la ragione della strategia “a due gambe” di Renault. “L’ibrido sostiene il presente, accompagnando famiglie e professionisti verso l’efficienza e trasformando la complessità del mercato in risposte concrete. L’elettrico costituisce la destinazione”, scrive il Managing Director. Guigues riconosce però che in Italia l’auto elettrica vale ancora “pochi punti percentuale, meno di un decimo di mercato“, e ne indica le ragioni: il costo dell’energia alle colonnine di ricarica, la ricarica domestica che molte famiglie semplicemente non hanno e un potere d’acquisto che rende ogni scelta più ponderata. “Sono condizioni di sistema, e nessun costruttore può cambiarle da solo”, sottolinea.

Twingo e Mégane E-Tech Electric per un elettrico accessibile
Secondo Sébastien Guigues, la responsabilità industriale di Renault è lavorare sull’accessibilità della tecnologia elettrica. “Progetti come Twingo E-Tech Electric nascono proprio per questo: dimostrare che l’elettrico può diventare una scelta concreta e sostenibile per tutti, non un privilegio riservato a pochi”, scrive il manager. E chi prova un’auto elettrica, come chi sale su una Renault Mégane E-Tech Electric, secondo Guigues scopre spesso che la ricarica pesa sulle sue giornate meno di quanto temesse. “La distanza tra percezione e realtà si colma così, un cliente alla volta. È esattamente per questo che oggi servono due gambe”.

Appuntamento al Salone di Parigi dal 12 al 18 ottobre
Sébastien Guigues porterà queste riflessioni al Mondial de l’Auto di Parigi, in programma dal 12 al 18 ottobre 2026, che il manager definisce “il Salone dell’automobile più antico al mondo e, per Renault, casa”. Nei padiglioni parigini, scrive Guigues, si vedranno il design e le anteprime di un’industria che vuole restare protagonista, ma “il vero banco di prova resterà quello di ogni mattina, nel traffico, dove le tecnologie migliori sanno farsi dimenticare”. L’intervento si chiude con una domanda rivolta alla filiera, alla rete Renault e agli automobilisti: in quale momento preciso hanno capito che la transizione era già entrata nella loro quotidianità?
Domande frequenti su Renault e la transizione ibrida in Italia
Chi è Sébastien Guigues?
Sébastien Guigues è il Managing Director di Renault & Alpine Italy, autore della riflessione “La transizione che nessuno ha notato” pubblicata il 25 settembre 2026.
Quanto pesano le auto ibride sul mercato italiano?
Secondo i dati citati da Sébastien Guigues, nei primi otto mesi di quest’anno le auto con ibridazione hanno raggiunto il 45,3% delle immatricolazioni in Italia, contro il 5,7% del 2019.
Quanto valgono le full hybrid in Italia?
Le full hybrid (HEV) rappresentano il 14,37% delle immatricolazioni nei primi otto mesi dell’anno, all’interno del 45,3% complessivo delle auto con ibridazione, secondo i numeri riportati da Guigues.
Cos’è la strategia a due gambe di Renault?
È l’approccio con cui Renault affianca l’ibrido E-Tech, che secondo Guigues sostiene il presente, all’elettrico, indicato come la destinazione della transizione.
Perché l’auto elettrica cresce poco in Italia secondo Renault?
Secondo Sébastien Guigues pesano il costo dell’energia alle colonnine, la mancanza di ricarica domestica per molte famiglie e il potere d’acquisto: l’elettrico vale meno di un decimo del mercato.
Quando si svolge il Salone di Parigi 2026?
Il Mondial de l’Auto di Parigi si svolge dal 12 al 18 ottobre 2026: Sébastien Guigues lo definisce il Salone dell’automobile più antico al mondo e “casa” per Renault.
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