Renault Mégane Energy GT Line 1.5 dCi – Prova su strada

Rinnovata dopo il restyling, conferma i suoi punti di forza

Renault Megane - Si è rifatta il trucco ed il look se ne giova, con un frontale che beneficia del nuovo corso di casa Renault, dettato dal designer Laurens van den Acker, le cui creazioni, a partire dalla nuova Clio, sembrano incontrare il gusto dei clienti della casa della losanga. Confermate invece le doti che ne avevano decretato il successo di questi ultimi anni, con consumi ridotti ed una impostazione sportiva alla guida. Il motore dell’esemplare testato rappresenta poi un punto di forza tra i più importanti. Il “mille e cinque” a gasolio è l’ultima rivisitazione di un propulsore sulla cresta dell’onda da ben 10 anni.

In un mercato che vede nascere nuovi modelli con un ritmo frenetico e in cui il ciclo di vita ed i restyling di mezza carriera sembrano susseguirsi tutti con cadenza impostata, la Mégane, nata ormai ben 6 anni fa, rappresenta una eccezione. Per lei questo importante aggiornamento arriva almeno 2 anni dopo la regola che quasi tutte le case sembrano essersi date. Tanta attesa è stata ripagata con un look molto ringiovanito, che dovrebbe consentire di chiudere il suo ciclo di vita con un buon successo commerciale. Dentro cambia soprattutto l’infotainment, che si allinea con le sorelle più recenti, e si rinnova anche il parco motori, con alcune opzioni in più tra cui poter scegliere.

Design e Interni:

Molto più di qualche ritocco, cambia faccia e diventa più sportiva
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La segmento C di casa Renault, giunta alla terza generazione, si avvia verso la seconda fase della sua vita, con un restyling che, gioco forza, stravolge un po’ l’aspetto soprattutto del frontale della vettura. Era nata nel 2008, proprio un anno prima dell’approdo in casa Renault di Laurens van den Acker, a cui si devono oggi le forme delle più recenti Clio e Captur, e della nuova arrivata Twingo. Del nuovo corso stilistico ognuno può soggettivamente apprezzare più o meno il risultato dal punto di vista del proprio gusto estetico, ma di certo non si può negare che sia tutt’altro che conservativo. Le linee delle ultime nate della casa della losanga sono molto personali, con il logo di grosse dimensioni sul frontale, quasi a sottolineare un fiero orgoglio di marca. Anche la Twingo, frutto di un progetto congiunto con la Smart ForFour, è molto più originale della tedesca con cui condivide la medesima piattaforma. In modo analogo la sapiente matita olandese ha saputo donare quel pizzico di carattere che sembrava mancare alla Mégane. Nuovi i gruppi ottici, decisamente più moderni, come lo scudo paraurti anteriore, ora arricchito da due strisce a LED per le luci diurne. Se il facelift è molto apprezzabile, è anche vero che si limita alla sola porzione anteriore della vettura, che resta invece invariata per il resto.

Interni: Arriva l’R-Link, accompagnato da altre novità tecnologiche
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Dentro la Mégane conferma l’aspetto della versione precedente, con un look ben curato, materiali di buon livello ed accoppiamenti tra le parti quasi sempre ineccepibili. Invariata però anche la sensazione di un abitacolo forse un po’ troppo dismesso. La prima impressione è quella di una vettura “neutra”, senza grossi difetti, ma nemmeno in grado di far venire voglia di fare follie per averne una nel box. Solo dopo averla usata quotidianamente la si apprezza a pieno, perché tutto è al posto giusto e la dotazione è completa. Le novità 2014 riguardano soprattutto un pacchetto legato al sistema di infotainment. Anche per lei è ora disponibile l’R-Link, portato al debutto dall’ultima Clio, abbinato ad uno schermo touch da 7”. Oltre ai comandi a schermo, si possono utilizzare il joystick ed i 9 pulsanti dietro la leva del cambio, studiati per un uso intuitivo, che non richiede di spostare lo sguardo dalla strada. L’esemplare provato, in allestimento GT Line, oltre che per alcuni particolari della carrozzeria esterna di color grigio alluminio a contrasto, si riconosce anche per i loghi riportati sui poggiatesta e per l’inserto sulla plancia, con finitura color carbonio, una riga rossa ed il logo sull’estremità destra. Riusciti e piacevoli il volante ed il pomello del cambio, entrambi in cuoi con cuciture rosse. Il pacchetto si completa con la pedaliera con inserti metallici, battitacco dedicati, sedili più profilati ed altri dettagli che le danno un tocco in più di sportività.

Comportamento su Strada:

Equilibrata e piacevole da guidare
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La Mégane non cambia di carattere con gli ultimi aggiornamenti, confermandosi come una delle migliori segmento C dal punto di vista del piacere di guida e della bontà di un assetto e di un telaio molto equilibrati. Non per niente da questa auto deriva la versione RS, unica trazione anteriore di serie in grado di scendere sotto gli 8 minuti alla mitica Nordschleife. Nürburgring e sorelle pepate a parte, la Mégane che abbiamo provato si è fatta apprezzare per un comportamento sincero, che relega gli interventi dell’ESP ad episodi sporadici, e per uno sterzo morbido, ma che si fa progressivamente più rigido. Ci è piaciuto il fatto che sia abbastanza comunicativo, anche se definirlo sportivo sarebbe un’esagerazione. La Mégane in allestimento Energy Gt Line dovrebbe beneficiare di un assetto irrigidito, ma resta comunque più votata alla guida turistica, anche se non si può non apprezzare un rollio molto contenuto, forse uno dei suoi pregi migliori, che favorisce una guida sempre piacevole. Buono il comfort, sia per la ottima capacità di assorbire le irregolarità del fondo stradale, ma anche per una silenziosità inaspettata. Motore e vibrazioni non si fanno quasi sentire ad andature contenute, peccato per qualche rumore aerodinamico che si inizia ad avvertire poco prima dei 130 km/h. Ottimi riscontri invece da freni e frizione. I primi sono ben modulabili e sempre all’altezza, la seconda ha un comando leggero e stacca in modo progressivo, a tutto vantaggio di partenze facili e prive di strattoni.

Motore e Prestazioni:

Uno dei propulsori più longevi, resta uno dei migliori sul mercato
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Il motore a gasolio di 1,5 litri è uno dei migliori sul mercato. Al punto che si fa apprezzare anche sulla Mercedes Classe A, oltre che su numerose vetture del gruppo francese. Curioso ricordare la sua rumorosità sulla Dacia Logan, ma la colpa era quasi certamente di una insonorizzazione del vano motore non all’altezza. Per la Mégane è disponibile in due step di potenza, il 95 CV e quello più sportivo della versione da noi provata, capace di 110 cavalli, erogati a 4.000 giri, la coppia e di ben 260 Nm fin da 1.750 giri. Grazie a questo dato l’erogazione è sempre piena e corposa, oltre ad allungare bene in alto, fino ai 5.000 giri circa. Il quattro cilindri ha proprio nella silenziosità, oltre che nella parsimonia e nella sportività, i suoi principali pregi. Non si fa quasi sentire fin quasi al regime di potenza massima, quindi solo se si inizia a sfruttarlo a fondo se ne avverte il rumore. Ottimo anche il cambio manuale a sei rapporti, dotato di tecnologia ESM (Energy Smart Managment). Su queste versioni l’alternatore viene utilizzato in fase di rilascio per il recupero dell’energia, in abbinamento al sistema Start&Stop.

Consumi e Costi:

Prezzo

L’allestimento della Mégane provata era l’Energy GT Line, al top di gamma e che prevede, oltre al telaio sportivo, con sospensioni Renault Sport e cerchi in lega da 17’’, anche un kit estetico GT Line, accensione automatica per tergi e fari, climatizzatore automatico bi-zona, ed altri accessori previsti come optional sulla più economica Wave. Aggiungendo il tetto panoramico elettrico e gli altri accessori dell’esemplare in prova si arriva ad un prezzo di listino di 27.470 euro. Non pochi, ma la dotazione è davvero completa e ricordiamo che si parte dai poco più di 21.500 per la Wave, mentre gli optional del nostro esemplare, tutt’altro che indispensabili, hanno fatto lievitare il prezzo di oltre 3.000 euro, visto che la Energy GT Line costerebbe 24.050 euro. Davvero ottimi i consumi, rispetto ai 3,5 litri per 100 Km dichiarati da Renault nel ciclo misto, storicamente un dato difficilmente replicabile nella guida reale, abbiamo rilevato un consumo comunque molto ridotto, nell’ordine dei 20 km/l, ottenuto su un percorso misto, con guida urbana, su statale ed in autostrada a 130 Km/h impostati con il cruise control.

In conclusione
Il restyling le dona un muso tutto nuovo e un po’ più di carattere, per il resto la Mégane conferma le sue doti, guadagnando anche l’R-Link con ampio schermo touch. Il propulsore 1.5 a gasolio resta una delle sue doti migliori, in grado di offrire ottime prestazioni e consumi ridotti.

Pro e Contro

Ci PiaceNon Ci Piace
Il nuovo frontale le giova molto, il propulsore è una ottima confermaLe linee del resto della vettura sono quelle del 2008, dentro è un po’ dismessa , con un look molto minimal

Renault Mégane Energy Gt Line 1.5 dCi 110cv S&S: la Pagella di Motorionline

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