Scuderia Cameron Glickenhaus SCG003S fa il suo debutto a Ginevra [FOTO LIVE]

L'obiettivo è raggiungere i 6 minuti e 30 secondi al Nurburgring

Scuderia Cameron Glickenhaus SCG003S - Si avvera finalmente il sogno di James Glickenhaus, il fondatore dell'omonima casa costruttrice di supercars artigianali. Dopo essere stato uno dei fortunati possessori di una rarissima Ferrari P 4/5, ha deciso di voler veder sfrecciare il proprio nome sulle piste più famose del mondo, producendo una vettura dalle performance impressionanti.

Dopo i primi render che ritraevano la formidabile SCG003C ( C sta per competizione ) e il successivo debutto alla 24 ore del Nurburgring, la Scuderia Cameron Glickenhaus esordisce a Ginevra presentando la versione stradale della supersportiva da endurance, la SCG003S, dove S sta per Stradale.

L’Hypercar americana ha attirato fin dal primo giorno un’enorme quantità di curiosi e giornalisti, distogliendo lo sguardo in parte dalla Huracan Performante, non solo per la sua linea particolare e corsaiola, ma soprattutto per l’affermazione alquanto provocatoria dello stesso proprietario, il quale ritiene possibile riuscire a staccare un tempo incredibile all’inferno verde, vicino ai 6 minuti e 30 secondi.

Osservando le forme della 003S si rimane subito incantati dalla maestria con la quale è stata modellata la carrozzeria, rendendo il più aerodinamico possibile tutto il corpo vettura, con imponenti feritoie anteriori e laterali per incanalare la maggior quantità di flussi d’aria. Basti pensare che l’hypercar americana riesce a generare la bellezza di circa 700 kg di downforce alla velocità di 250 km/h, raggiungendo un’accelerazione laterale di oltre 2 g sulle curve più veloci.

Il tempo sul giro tanto discusso sembra quindi molto plausibile, se si considera che la 003S è spinta da un possente 4.4 litri V8 biturbo (al posto del V6 biturbo Honda che equipaggia la C) capace di erogare circa 800 CV e 850 Nm di coppia massima. La vettura è quindi in grado di raggiungere i 100 km/h da ferma in meno di 3 secondi, per una velocità massima di oltre 350 km/h.

L’abitacolo è un tripudio di carbonio spazzolato e pelle blu elettrico, riprendendo alla perfezione i classici dettagli presenti sulle auto da endurance da cui deriva: troviamo infatti un volante in alcantara tagliato nella parte superiore, con la tipica strumentazione di ispirazione racing. Cinture a 4 punti, sedili ultrasottili in carbonio ed estremo minimalismo concludono l’opera. Particolare il sistema “ibrido” degli specchietti retrovisori: è presente sia lo specchio fisico all’esterno sia due schermi ai lati del tachimetro digitale che trasmettono le immagini delle due telecamere poste ai lati della vettura.

Siamo quindi in attesa dei futuri test al Nurburgring e vi terremo informati sull’evolversi dell’intrigante vicenda.

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