Stellantis reimposta il proprio business, cambia strategia sull’elettrico e stop ai dividendi
I dettagli del reset saranno chiariti il prossimo 21 maggio
Stellantis avvia una profonda reimpostazione del proprio business, preparando il terreno per la presentazione del nuovo piano strategico atteso a maggio. Il gruppo automobilistico ha annunciato di aver condotto una revisione dettagliata della propria strategia e dei costi associati, con l’obiettivo di riallineare l’azienda alle reali preferenze dei clienti e alle condizioni effettive dei mercati in cui opera.
Stellantis annuncia il reset della propria strategia
Negli ultimi cinque anni Stellantis si è affermata come uno dei protagonisti globali nello sviluppo dei veicoli elettrici e intende continuare a investire in questa direzione. Tuttavia, il percorso di elettrificazione proseguirà con un ritmo più aderente alla domanda reale e non imposto dall’alto. La nuova impostazione punta a valorizzare la libertà di scelta, offrendo ai clienti un portafoglio ampio che comprende veicoli elettrici, ibridi e modelli con motorizzazioni termiche avanzate, in grado di rispondere a esigenze di mobilità molto diverse tra loro.
Il CEO Antonio Filosa ha spiegato che la reimpostazione annunciata rientra nel percorso avviato nel 2025 per riportare i clienti al centro di ogni decisione. Gli oneri straordinari contabilizzati riflettono in larga parte una sovrastima del ritmo della transizione energetica, che ha progressivamente allontanato l’offerta dalle possibilità e dai desideri di una parte significativa del mercato, oltre a criticità operative ereditate dal passato che il nuovo management sta affrontando.
Nel corso del 2025 Stellantis ha già avviato una serie di azioni concrete per sostenere la crescita. Tra queste figurano il più grande investimento mai realizzato dal gruppo negli Stati Uniti, pari a 13 miliardi di dollari in quattro anni, il lancio di numerosi nuovi modelli e aggiornamenti di prodotto, oltre alla creazione di oltre 5.000 nuovi posti di lavoro e a un maggiore utilizzo della capacità produttiva. Parallelamente, alcuni progetti ritenuti non sufficientemente redditizi, come il Ram 1500 BEV, sono stati cancellati per allinearsi meglio alla domanda dei clienti e al contesto normativo.

I primi risultati di questa strategia iniziano a emergere. Nel secondo semestre del 2025 le consegne consolidate hanno raggiunto 2,8 milioni di unità, in crescita dell’11% su base annua, con il Nord America come principale motore. Migliorano anche la quota di mercato negli Stati Uniti e l’andamento degli ordini in Europa allargata, mentre i primi interventi su qualità ed esecuzione stanno già riducendo in modo significativo le segnalazioni di problemi nelle fasi iniziali di utilizzo dei veicoli.
Sul piano finanziario, la reimpostazione ha comportato oneri rilevanti, ma il gruppo punta a preservare una struttura patrimoniale solida e a tornare progressivamente a una generazione positiva di cassa. L’Investor Day del 21 maggio sarà l’occasione per illustrare nel dettaglio la nuova strategia e le prospettive di medio periodo.
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