Stellantis: sì a nuove partnership, no al taglio dei marchi
Il CEO Filosa: ”Il nostro livello di appeal è grande”
Il 21 maggio si avvicina a grandi passi, con l’attesissimo rinnovato piano industriale del Gruppo Stellantis, che sarà svelato all’Investor Day di Auburn Hills (USA). In attesa di avere tutte le informazioni complete, l’amministratore delegato Antonio Filosa ha già chiarito alcuni punti, nel corso del Future of the car summit del Financial Times. In particolare, ha aperto a nuove partnership per il Gruppo, dopo quella con Leapmotor, e chiuso ad un taglio dei marchi.
”Il nostro livello di appeal è grande”
Un punto chiave è quello legato alle partnership: un modo per crescere, migliorare alcune tecnologie e, ovviamente, anche risparmiare. “Una partnership forte è quella che può essere di beneficio per entrambe le parti – le parole del CEO – Lavorando con una serie di partner per costruire una tabella di marcia di miglioramento tecnologico, della catena di approvvigionamento e forse utilizzo della capacità, si possono creare benefici per entrambe le parti. Noi siamo molto attrattivi per presenza geografica, scala e brand incredibilmente forti”.
Quella con Leapmotor sta dando risultati importanti, come si nota anche dai risultati di mercato: “È un partner che abbiamo e apprezziamo molto, e per questo abbiamo portata la partnership al livello successivo, ma ci sono molte cose che si possono fare”. Ma Filosa apre ad altre possibilità: “Le partnership non devono essere monodirezionali, non riguarderanno solo i cinesi, che stanno arrivando in Europa con molta forza. Ma potremmo guardare anche ad altri”.
Proprio nei giorni scorsi, Stellantis ha annunciato un rafforzamento della partnership con Leapmotor per i prossimi anni. I due gruppi stanno valutando un ampliamento dell’intesa strategica, puntando su produzione europea, nuovi modelli a batteria e maggiore competitività dei prezzi. Si è parlato, tra gli altri, di un nuovo C-SUV realizzato in collaborazione tra il marchio cinese ed Opel, così lo spostamento della produzione di alcuni modelli Leapmotor a Saragozza.
”Perdere marchi farebbe perdere clienti”
L’amministratore delegato di Stellantis ha fatto il punto anche sui marchi. Sono numerosi, per alcuni eccessivi, quelli del Gruppo, ma per Filosa non c’è il rischio di farne sparire qualcuno: “In Europa essere Stellantis significa Fiat, Peugeot, Citroen, Opel, Lancia, DS, Alfa Romeo, Maserati e chi più ne ha più ne metta. Un brand resta perché c’è un cliente che lo vuole. Decisioni troppo drastiche sull’uscita da uno o più marchi rischierebbe di far perdere quella base clienti”.

Di conseguenza, i brand sono salvi, ma “il vero punto è combinare un’allocazione efficiente del capitale con strategie specifiche per ciascun marchio”. Proprio questo punto sarà uno di quelli centrali del nuovo piano strategico, che verrà svelato tra poco più di una settimana, per capire come saranno trattati e quali indirizzi prenderanno i vari brand nei prossimi anni. C’è attesa soprattutto per conoscere il futuro di alcuni marchi italiani, come Alfa Romeo, Maserati e Lancia.
Gli aiuti alle piccole auto elettriche
Un ulteriore tema toccato da Filosa, nel corso di questo summit del Financial Times, riguarda le regole europee, con un particolare focus sui prezzi delle vetture elettriche più piccole. Il CEO ritiene proprio questo “una delle principali cause” dei problemi del mercato continentale ed invita l’Unione Europea a creare “un quadro normativo specifico” per fare in modo che “che i costi aggiuntivi derivanti dalle nuove normative non abbiano un impatto su quella categoria di auto, quelle di piccole dimensioni, almeno per alcuni anni”.
Potendo, così, abbassarne i prezzi e renderle accessibili alla maggior parte del pubblico, un po’ come avveniva fino a qualche anno fa, con i più piccoli modelli termici. Tuttavia, pur in un piano rivisto con spazio ancora alle motorizzazioni tradizionali ed ibride, Stellantis “continuerà ad investire nelle auto elettriche sia per l’Europa che per gli Stati Uniti”.
Le strategie del Gruppo sono cambiate notevolmente, da quando c’è stato il cambio al vertice da Carlos Tavares al nuovo CEO Antonio Filosa, in particolare sul tema dell’elettrificazione e sulla pianificazione dei prodotti. Di conseguenza, sono stati rivisti corposamente i piani sulle vetture a zero emissioni e, tra ormai poco più di una settimana, conosceremo quali sono le decisioni definitive, su cui verterà poi la strategia di Stellantis per i prossimi anni.
Seguici qui
