Targhe estere RC Auto: Borrelli chiede tariffa unica

Dopo la stretta della Polonia sulle revisioni fantasma, l'esodo delle targhe estere si sposta su Bulgaria e Repubblica Ceca

Il deputato Francesco Emilio Borrelli commenta la riforma polacca sulle revisioni auto e rilancia la richiesta di una Tariffa Unica RC Auto per i guidatori senza sinistri, contro il caro polizze di Napoli e del Sud Italia.
Targhe estere RC Auto: Borrelli chiede tariffa unica

Napoli, 30 luglio 2026 – L’esodo delle auto immatricolate con targa polacca per eludere le salatissime polizze RC Auto campane arriva a un punto di svolta: la Polonia ha stretto le maglie sulle revisioni “fantasma” e già molti automobilisti stanno spostando le immatricolazioni verso Bulgaria e Repubblica Ceca. Sul tema interviene il deputato Francesco Emilio Borrelli, che rilancia la richiesta di una Tariffa Unica RC Auto per i guidatori senza sinistri.

La stretta della Polonia sulle revisioni “fantasma”

Un’inchiesta ripresa da diverse testate nazionali e internazionali ha messo in luce come il sistema assicurativo polacco sia andato in un vero e proprio cortocircuito. I costi spaventosi dei sinistri, le frodi e le coperture fittizie generate da veicoli che circolano di fatto in Italia ma risultano registrati all’estero hanno provocato risarcimenti ingenti a carico dei fondi di garanzia polacchi. Di fronte a questo scenario, il Ministero delle Infrastrutture di Varsavia ha annunciato una riforma decisiva delle revisioni, che impone l’obbligo di documentare con foto la presenza fisica del veicolo nelle officine autorizzate in Polonia. Una misura pensata per azzerare le revisioni fantasma, che finora avevano permesso di mantenere attiva la copertura assicurativa di veicoli mai realmente presenti sul territorio polacco.

La fuga verso Bulgaria e Repubblica Ceca

La stretta polacca sta già spingendo molti automobilisti verso nuovi mercati assicurativi, in particolare Bulgaria e Repubblica Ceca, dove le procedure di immatricolazione e revisione risultano al momento meno rigorose. Un fenomeno che, secondo Francesco Emilio Borrelli, rischia di trasformarsi in una migrazione continua da un Paese europeo all’altro, senza risolvere il problema alla radice: “La reazione delle autorità polacche dimostra che il fenomeno è ormai insostenibile su scala europea”, dichiara il parlamentare. “Tuttavia, rincorrere le targhe di mezza Europa non farà sparire il problema alla radice. Finché non si interverrà sulle storture del sistema assicurativo italiano, il più caro d’Europa, assisteremo soltanto a una continua migrazione da un Paese all’altro: ieri la Polonia, oggi la Bulgaria o la Repubblica Ceca, domani chissà”.

Napoli e il Sud Italia pagano l’RC Auto più cara del Paese

Per Borrelli, il motivo di fondo del fenomeno resta la disparità territoriale delle tariffe RC Auto in Italia. “Il motivo di fondo è che a Napoli e provincia, come nel casertano e in molti centri del Sud Italia e delle isole, si registrano i prezzi della RC Auto più alti d’Italia, con cifre record che strangolano i cittadini e spingono verso queste scorciatoie”, spiega il deputato. Una condizione che, secondo Borrelli, penalizza in particolare i guidatori virtuosi residenti in Campania e nel Meridione, costretti a pagare premi assicurativi molto più elevati rispetto a cittadini con la stessa classe di merito residenti in altre regioni italiane, a prescindere dal loro reale comportamento alla guida.

La proposta: Tariffa Unica RC Auto per chi non commette sinistri

“Da anni chiediamo con forza in Aula l’introduzione della Tariffa Unica RC Auto per chi non commette sinistri”, prosegue il parlamentare. “È inaccettabile che un guidatore virtuoso residente a Napoli debba pagare premi tripli o quadrupli rispetto a un cittadino con la stessa classe di merito residente altrove. Questa discriminazione territoriale penalizza la stragrande maggioranza degli automobilisti campani e meridionali che chiedono solo di poter circolare nella legalità senza essere salassati”. Borrelli sottolinea inoltre la necessità di un approccio a doppio binario: “Bisogna combattere le truffe e i furbi con la massima severità, ma allo stesso tempo serve una riforma equa che garantisca tariffe uguali per tutti i cittadini virtuosi, da Nord a Sud”.

Chi è Francesco Emilio Borrelli

Francesco Emilio Borrelli è un deputato che da tempo porta avanti in Parlamento una battaglia per la trasparenza e l’equità dei costi assicurativi, con particolare attenzione alle disparità territoriali che penalizzano gli automobilisti di Napoli, del casertano e più in generale del Sud Italia e delle isole nel pagamento dei premi RC Auto.

Domande frequenti su targhe polacche e Tariffa Unica RC Auto

Perché molti automobilisti italiani immatricolano l’auto in Polonia?

Per eludere i costi molto elevati delle polizze RC Auto in alcune zone d’Italia, come Napoli e provincia, il casertano e diversi centri del Sud Italia e delle isole, dove le tariffe risultano tra le più alte del Paese a prescindere dal comportamento alla guida.

Cosa ha deciso il Ministero delle Infrastrutture polacco?

Ha introdotto una riforma delle revisioni che obbliga a documentare con foto la presenza fisica del veicolo nelle officine autorizzate in Polonia, per eliminare le revisioni “fantasma” che permettevano di mantenere attive coperture assicurative su auto mai realmente presenti nel Paese.

Dove si stanno spostando ora gli automobilisti che usavano targhe polacche?

Secondo quanto denunciato da Francesco Emilio Borrelli, il fenomeno si sta spostando verso nuovi mercati assicurativi come Bulgaria e Repubblica Ceca, dove le procedure risultano al momento meno rigorose rispetto alla Polonia.

Cos’è la Tariffa Unica RC Auto proposta da Borrelli?

È una proposta che prevede un premio assicurativo uguale in tutta Italia per i guidatori che non commettono sinistri, indipendentemente dalla regione di residenza, per eliminare la discriminazione territoriale che oggi penalizza soprattutto Napoli, la Campania e il Sud Italia.

Perché la RC Auto costa di più a Napoli e nel Sud Italia?

Le tariffe RC Auto vengono calcolate anche in base al territorio di residenza, e le zone di Napoli, del casertano e di molti centri del Sud Italia e delle isole registrano da anni i premi assicurativi più alti del Paese, a prescindere dalla classe di merito del singolo guidatore.

Chi è Francesco Emilio Borrelli?

È un deputato che da tempo porta avanti in Parlamento una battaglia per la trasparenza e l’equità dei costi assicurativi, chiedendo l’introduzione di una Tariffa Unica RC Auto nazionale per i cittadini virtuosi che non commettono sinistri.

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