Urso: «Un milione di veicoli nel 2030 è ancora raggiungibile»

Il ministro delle Imprese e del Made in Italy in un’intervista ad Avvenire: energia, umanoidi, Stellantis e Zes

In un’intervista ad Avvenire, Adolfo Urso torna sul mercato unico dell’energia, sulla sfida degli umanoidi e sull’obiettivo di un milione di veicoli prodotti in Italia entro il 2030, citando la crescita della produzione Stellantis.
Urso: «Un milione di veicoli nel 2030 è ancora raggiungibile»

Roma, 27 agosto 2026 – In un’intervista al quotidiano Avvenire, il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso è tornato sui temi caldi della politica industriale italiana ed europea: dal mercato unico dell’energia alla sfida degli umanoidi, fino all’obiettivo di produrre un milione di veicoli in Italia entro il 2030 e al ruolo di Stellantis in questo percorso.

Mercato unico dell’energia e revisione del sistema Ets

Per Urso è prioritario costruire un vero mercato unico europeo dell’energia, che consenta alle imprese di produrre a costi competitivi e in condizioni di concorrenza eque rispetto ai partner internazionali. Il ministro ha chiesto con forza alla Commissione Ue di rivedere il meccanismo dell’Ets (il sistema di scambio delle quote di emissione), definito «infernale» perché, per le sue distorsioni, grava in modo particolare sull’Italia e finisce per penalizzare la competitività delle imprese italiane. «La transizione ambientale non può tradursi nella deindustrializzazione dell’Europa», ha dichiarato Urso.

Il nodo umanoidi e robotica

Interpellato su un possibile decreto per accelerare l’intelligenza artificiale e lo sviluppo dei robot nell’industria, Urso ha sottolineato la necessità di affrontare la sfida con una visione culturale e politica capace di preservare il modello sociale europeo. «Non possiamo far finta che il problema non esista, in attesa che la Cina ci sommerga di umanoidi», ha affermato il ministro, aggiungendo che l’Italia ha le competenze per sviluppare un proprio modello tecnologico e produttivo alternativo a quello asiatico, anche sul piano del welfare. Secondo Urso, l’Italia è già tra i leader europei nella robotica e può diventare protagonista anche nel nuovo campo degli umanoidi; nei prossimi mesi il ministero si confronterà con imprese e sindacati per definire un progetto condiviso sul tema.

Un milione di veicoli nel 2030: Stellantis “sulla strada giusta”

Sul fronte automotive, Urso ha ribadito che l’obiettivo di produrre un milione di veicoli in Italia entro il 2030 resta raggiungibile, a condizione che l’Europa completi il processo di revisione delle regole indicato dal governo italiano. Il ministro ha citato i dati della produzione italiana di Stellantis nel primo semestre 2026, in crescita del 13,7%, con le autovetture addirittura a +27,7%: numeri che per Urso dimostrano come il gruppo automobilistico abbia «compreso prima di altri» la necessità di abbandonare un approccio esclusivamente incentrato sull’elettrico puro, per offrire al mercato prodotti più in sintonia con le aspettative dei consumatori. Il ministro ha inoltre osservato che altre case automobilistiche europee, al contrario, sono ancora «in mezzo al guado», tra annunci di chiusure di stabilimenti e licenziamenti di decine di migliaia di lavoratori.

Neutralità tecnologica e “made in Europe”

Per sostenere questa svolta, secondo Urso è necessario far prevalere in Europa due principi: la neutralità tecnologica, che non privilegi a priori una singola soluzione propulsiva, e il “made in Europe”, ovvero la valorizzazione della produzione realizzata sul continente. Alla domanda su un possibile secondo costruttore automobilistico in Italia, il ministro si è detto fiducioso che anche questo obiettivo potrà essere raggiunto, purché chi produce lo faccia impiegando componenti italiane nel rispetto delle nuove regole del made in Europe.

La Zes Unica del Mezzogiorno e il modello da estendere al Nord

Urso ha definito la Zes Unica del Mezzogiorno «un grande successo», che ha contribuito ad accelerare gli investimenti con immediati benefici occupazionali, al punto che diverse Regioni del Nord hanno manifestato interesse per una possibile estensione del modello anche al di fuori del Mezzogiorno. Il ministro ha citato il caso della Sardegna come dimostrazione del fatto che i controlli funzionano: quando un progetto non risponde più ai requisiti di legge, l’autorizzazione viene revocata. Urso ha però precisato che le regole europee sugli aiuti di Stato non permetteranno di replicare al Nord la stessa intensità di incentivi pubblici; il ministero sta comunque lavorando con le Regioni per individuare le cosiddette “aree di accelerazione industriale” previste dal nuovo Industrial Accelerator Act, in via di approvazione a livello europeo, per intervenire in settori strategici come l’automotive, la tecnologia green e la siderurgia.

Domande frequenti sulle dichiarazioni di Urso

Cosa ha detto Adolfo Urso sul mercato unico dell’energia?

Il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso ha dichiarato, in un’intervista ad Avvenire, che è prioritario costruire un vero mercato unico europeo dell’energia, per consentire alle imprese europee di produrre a costi competitivi rispetto ai concorrenti internazionali, chiedendo contestualmente alla Commissione Ue di rivedere il sistema Ets.

Cos’è il sistema Ets e perché Urso ne chiede la revisione?

L’Ets (Emissions Trading System) è il meccanismo europeo di scambio delle quote di emissione di CO₂. Urso lo ha definito un «meccanismo infernale» perché, a suo giudizio, le sue distorsioni gravano in modo particolare sull’Italia, penalizzando la competitività delle imprese italiane rispetto ai partner internazionali.

Cosa ha detto Urso sugli umanoidi e la robotica?

Urso ha affermato che l’Italia non può ignorare la sfida degli umanoidi mentre la Cina ne accelera la produzione, e che il Paese ha le competenze per sviluppare un proprio modello tecnologico e produttivo alternativo a quello asiatico, forte della posizione dell’Italia tra i leader europei nella robotica. Il ministero incontrerà nei prossimi mesi imprese e sindacati per definire un progetto condiviso.

L’obiettivo di un milione di veicoli in Italia nel 2030 è ancora raggiungibile secondo Urso?

Sì: secondo Urso l’obiettivo di un milione di veicoli prodotti in Italia entro il 2030 resta raggiungibile, a patto che l’Europa completi il processo di revisione delle regole indicato dal governo. Il ministro ha citato la crescita della produzione italiana di Stellantis nel primo semestre 2026 (+13,7%, con le autovetture a +27,7%) come segnale positivo in questa direzione.

Cosa sono la neutralità tecnologica e il “made in Europe” richiamati da Urso?

Sono i due principi che, secondo il ministro, l’Europa deve far prevalere per sostenere la svolta dell’industria automotive: la neutralità tecnologica evita di privilegiare per legge una sola soluzione propulsiva, mentre il “made in Europe” punta a valorizzare i produttori che impiegano componenti realizzate sul continente.

Cos’è la Zes Unica del Mezzogiorno e perché Urso la considera un successo?

La Zes Unica del Mezzogiorno è lo strumento che accelera le autorizzazioni per gli investimenti nel Sud Italia. Urso l’ha definita un grande successo per i benefici occupazionali generati, al punto che alcune Regioni del Nord hanno chiesto di estendere un modello simile, pur senza la stessa intensità di incentivi pubblici, non consentita dalle regole europee sugli aiuti di Stato.

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