Uso dello smartphone: in arrivo la multa anche per i pedoni
La bozza del nuovo Codice prevede una sanzione di 75 euro

Il Codice della Strada sarà aggiornato nei prossimi mesi e ci saranno numerose novità per chi si metterà in viaggio. Non riguarderanno solamente i veicoli, come le auto o le moto, ma anche i pedoni. Perché il testo base del futuro codice prevede diversi aggiornamenti per chi si muove a piedi. Il più importante riguarda la possibile multa per chi attraversa la strada guardando lo smartphone, ma anche altri aggiornamenti riguardanti visibilità e sicurezza.
La multa per lo smartphone
L’aggiornamento del 2024 del Codice della Strada aveva inasprito le multe per chi veniva sorpreso ad utilizzare il cellulare mentre era al volante. Ora nel mirino ci sono anche i pedoni. Chi attraversa la strada guardando il proprio telefonino, sarà a rischio multa. Infatti, la bozza del nuovo testo prevede il divieto di utilizzare smartphone, telefoni, tablet, computer portatili e apparecchi analoghi mentre si attraversa la strada o si cammina direttamente sulla carreggiata.
Il divieto riguarderebbe solamente l’attraversamento pedonale o se il pedone cammina direttamente sulla carreggiata, mentre resterebbe libero l’utilizzo del cellulare quando si sta camminando sul marciapiede. Inoltre, l’uso del dispositivo sarebbe consentito in una situazione d’urgenza oppure se si utilizzano auricolari o vivavoce, purché non si guardi lo schermo ed il pedone conservi la capacità di percepire i rumori provenienti da entrambe le direzioni.
Una stretta contro le distrazioni, che possono causare problemi agli altri utenti della strada fino ad arrivare agli incidenti dovuti proprio a pedoni completamente assorti nel proprio smartphone, senza guardare ed accorgersi di cosa sta accadendo attorno a loro. Secondo la bozza, la violazione di questo nuovo divieto comporterebbe una sanzione di 75 euro.
Pedoni più visibili
Questa, come dicevamo, è la novità di maggiore impatto per quanto riguarda i pedoni, ma sono anche altri gli aggiornamenti sul tema, nella bozza del nuovo Codice della Strada. Uno riguarda la necessità di rendersi visibili, in condizioni di scarsa visibilità, come di notte o in caso di nebbia e forte pioggia. Il testo introduce l’obbligo di indossare un giubbotto o delle bretelle retroriflettenti ad alta visibilità fuori dai centri abitati, quando è assente l’illuminazione pubblica.
Inoltre, questo obbligo verrebbe esteso anche alle ore diurne, in caso di nebbia, neve e forte pioggia, oppure all’interno di una galleria. In alternativa al giubbotto o alle bretelle, la bozza consentirebbe di utilizzare un dispositivo capace di proiettare orizzontalmente una luce arancione in tutte le direzioni. Anche in questo caso, con l’obiettivo di rendere più sicuro lo spostamento di tutti, sia degli stessi pedoni sia degli altri utenti della strada, che faticherebbero a notarli.
Attenzione a dove si attraversa
Gli attraversamenti pedonali sono protagonisti anche di un’altra sezione della bozza del nuovo Codice della Strada, con il dettaglio delle situazioni dove è vietato. Non si può attraversare in prossimità di curve o dossi, fuori dai centri abitati, su strade con carreggiate separate da barriere, fuori dalle strisce, oppure effettuare l’attraversamento di corsa passando tra veicoli parcheggiati o incolonnati. Inoltre, su strade dove è espressamente vietata la circolazione dei pedoni.
Infine, questa bozza introduce anche obblighi più dettagliati quando si attraversa. Sono norme da utilizzare normalmente di buonsenso, ma ora inserite direttamente nel Codice. Il pedone è obbligato a fermarsi e guardare la strada, non attraversarla finché il veicolo in arrivo stia effettivamente rallentando o fermandosi. Non effettuare movimenti improvvisi e imprevedibili durante l’attraversamento, a meno che non ci si trovi in una situazione di pericolo.
Aspettando l’approvazione
Queste nuove norme fanno parte della bozza del nuovo Codice della Strada, che fino al prossimo 13 settembre potrà essere modificata da parte di operatori e associazioni di settore. Successivamente, verrà presentato il testo definitivo della riforma, entro la scadenza della legge delega, per poi passare all’esame del Parlamento ed arrivare all’approvazione definitiva. Di conseguenza, queste novità non sono ancora operative, fino a quando non arriverà l’ok finale. Secondo le previsioni del Ministero dei Trasporti, il nuovo Codice potrebbe diventare legge ed essere operativo tra febbraio e marzo 2027.
(foto di Mircea Iancu da Pixabay)
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