Vigna: “Ferrari Luce, un record che diventa valore condiviso”

È stata acquistata da Herbert Wertheim per 40 milioni

Vigna: “Ferrari Luce, un record che diventa valore condiviso”

La Ferrari Luce è stata probabilmente la vettura di Maranello più discussa della storia. Certo, nel secolo scorso non c’erano i social e quindi, anche le critiche, restavano molto più circoscritte, ma la bufera scatenata alla presentazione, si ricorda poche volte per un’auto nuova. Tuttavia, la prima elettrica del Cavallino ha già stabilito un record storico: è stata la vettura nuova più cara battuta all’asta, con i 40 milioni di dollari a cui è stata venduta in California.

”L’innovazione è il modo con cui plasmiamo il futuro”

Una ‘rivincita’ per tutto l’ambiente di Maranello? Può essere, anche se in casa Ferrari sono stati sempre molto sicuri sulla vettura a zero emissioni e sul suo futuro successo. Per quest’ultimo servirà attendere qualche anno, per capire come andranno le vendite, nel frattempo i dirigenti del marchio italiano festeggiano questo primato. “L’innovazione crea impatto quando trasforma la visione in qualcosa di unico – sono le parole dell’amministratore delegato Benedetto Vigna, sul proprio profilo ufficiale su Linkedin – Un record che diventa valore condiviso: sostenere l’istruzione, creare opportunità per le generazioni future e trasformare il nostro impegno per la co-prosperità in azione. L’innovazione è il modo in cui plasmiamo il futuro, insieme”.

Gli fa eco anche Massimiliano Di Silvestre, responsabile della direzione marketing e commerciale, sempre tramite lo stesso social: “Ferrari Luce segna un nuovo capitolo entusiasmante per i nostri clienti in tutto il mondo – ha scritto – Gli straordinari 40 milioni di dollari ottenuti dall’unica Ferrari Luce “Chassis 0” Madreperla Tailor Made riflettono il desiderabile duraturo di Ferrari — ed è ancora più significativo poiché supportano l’educazione e le opportunità per le future generazioni in ambito tecnologico e innovativo. Un primo passo straordinario nel percorso che ci aspetta, insieme ai nostri team e partner concessionari nei mercati globali”.

La prima Luce ad un miliardario americano

I 40 milioni di dollari sono riferiti al primo esemplare realizzato della Luce, con Chassis 0 e la livrea Madreperla. E sono stati messi sul piatto da Herbert Wertheim, un filantropo miliardario americano già conosciuto dalle parti di Maranello, visto che aveva acquistato lo scorso anno la Ferrari Daytona SP3 Talor Made “599+1” a 26 milioni di dollari. Dunque, si tratta di un grande fan del Cavallino ed un appassionato di auto, conosciuto negli Stati Uniti anche come ‘Dr. Herbie’, che si mostra spesso in pubblico, con il suo iconico e famoso cappello rosso.

Vigna: "Ferrari Luce, un record che diventa valore condiviso"

Un personaggio che incarna il cosiddetto ‘sogno americano’. Non è nato ricco e non ha ereditato una fortuna, ma è riuscito a diventare un miliardario con le sue idee. Dopo essersi arruolato nella Marina Militare, ha lavorato per la Nasa come progettista di strumenti visivi e neurologici. Nel 1969 la svolta della sua vita, con un brevetto di una tinta per occhiali da vista che protegge gli occhi dai raggi UV. Fonda la Brian Power Incorporated, che diventa una delle principali aziende produttrici di lenti da vista e occhiami oftalmici. Ed aumenta il suo patrimonio con le azioni di aziende diventate poi colossi, come Apple e Google. Attualmente la stima di Forbes, è di un patrimonio netto di 4,9 miliardi di dollari. Facendo anche tanta beneficenza.

Il ricavato a Ferrari Foundation

A questo proposito, i 40 miliardi di dollari ricavati dalla vendita della prima Ferrari Luce andranno tutti in beneficenza, a favore di Ferrari Foundation. I proventi della vendita finanzieranno iniziative educative negli Stati Uniti e nel mondo. Tra i progetti citati da Ferrari figura M-TECH Alfredo Ferrari, un polo educativo che aprirà a Maranello nel 2029 per formare nuovi talenti nel campo delle tecnologie automotive, oltre alla collaborazione con Save the Children per la ricostruzione della Aveson Charter School dopo gli incendi californiani del 2025 e per l’ampliamento di programmi di matematica e alfabetizzazione nelle aree a basso reddito del Texas orientale.

Ferrari sostiene inoltre la Second Round Foundation, organizzazione no-profit co-fondata dal campione NBA e tre volte All-Star Jalen Brunson, attiva nelle aree urbane svantaggiate di New York City, e finanzia programmi pomeridiani di lettura e matematica con i Boys and Girls Clubs in un’area a basso reddito della Florida meridionale. Insomma, 40 milioni per aiutare chi ha bisogno.

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