Xiaomi festeggia il successo di SU7 e prepara l’assalto all’Europa
Già superate le 500.000 consegne per la berlina elettrica

Colosso della tecnologia e della telefonia, in particolare, Xiaomi ha fatto il suo ingresso nel mondo dell’auto poco più di due anni fa, nell’aprile 2024, quando ha introdotto nel mercato cinese la SU7, la sua prima berlina elettrica. Un ingresso nel settore visto con molto scetticismo e forse anche più come una trovata di marketing, ma non è stato così. L’azienda asiatica ha celebrato la consegna numero 500.000 del suo primo modello ed ora si prepara ad arrivare in Europa.
Dalla berlina al SUV
Un risultato clamoroso e che pochi nuovi costruttori hanno potuto vantare nella storia del settore, sia in tempi passati che in quelli più recenti. Certo, Xiaomi ha potuto farsi trainare da un nome già ampiamente conosciuto, appunto per i suoi modelli di smartphone e di altri prodotti tecnologici, ma l’ingresso nel settore dell’automotive non è facile. In particolare in un momento storico con più di una difficoltà e con la transizione elettrica in corso ed a diverse velocità.
La berlina SU7 è subito piaciuta al pubblico locale, arrivando ad oltre 200.000 consegne in meno di un anno, pur con qualche problema legato alla produzione, per poi mantenere un ritmo importante, seppur fisiologicamente un po’ in calo, nell’ultimo periodo. Il dato della prima metà del 2026 è di poco più di 100.000 unità, con una discesa di oltre il 40% sul 2025, anche a causa di una pausa ad inizio anno, prima dell’arrivo del rinnovato modello, lo scorso mese di aprile.
Tuttavia, l’azienda cinese non si è fermata ed ha continuato ad espandere il suo successo, arrivando a superare Tesla nel mercato locale. Infatti, lo scorso anno è stato svelato il secondo modello: la YU7. Si tratta di un SUV, sempre a zero emissioni, anch’esso subito molto gradito dal pubblico. Anzi, facendo meglio della sorella e diventando ben presto il modello più venduto di Xiaomi, con oltre 110.000 unità vendute, nel corso dei primi sei mesi dell’anno.
Lo scorso mese, inoltre, la casa asiatica ha svelato ufficialmente prezzi e specifiche della serie Xiaomi SkyNomad, il primo modello costruito sulla piattaforma Xiaomi Kunlun, in due varianti: la 7 posti SkyNomad N90 Max e la 5 posti a trazione integrale SkyNomad N70 Max, con un’autonomia combinata che sulla N90 Max arriva fino a 1.705 km. Si tratta di modelli non più 100% elettrici, ma con range extender, per aumentare così la percorrenza.
L’Europa nel mirino
Dopo aver conquistato il mercato interno cinese, ora Xiaomi è pronta per uscire dai propri confini e svilupparsi anche in altre parti del mondo. Ovviamente, tra gli obiettivi del marchio asiatico c’è anche l’Europa, con uno sbarco atteso nel corso del 2027. Secondo le ultime informazioni arrivate, l’ingresso sarà graduale (un po’ come fatto anche da altri marchi cinesi precedentemente) ed il primo paese dove saranno in vendita questi modelli dovrebbe essere la Germania.
Si tratta di uno dei principali mercati a livello continentale ed anche di un banco di prova particolarmente rilevante, visto che andrebbe a lottare direttamente con colossi come Volkswagen, BMW, Mercedes e Audi, in un Paese dove i modelli locali sono nettamente i più venduti. Ma l’ambizione di Xiaomi è elevata e vuole diventare presto una potenza del mercato anche nel Vecchio Continente, con un focus particolare sul segmento premium.
Saranno ovviamente SU7 e YU7 i primi modelli a sbarcare in Europa, ma potrebbe non essere un caso il lancio dei modelli con range extender, proprio a pochi mesi dall’atteso arrivo continentale. Come ben sappiamo, il 100% elettrico sta facendo fatica a prendere piede in numerosi mercati, seppur in espansione nel corso degli ultimi mesi, e la soluzione EREV è già stata utilizzata da più di un costruttore, con risultati discreti a livello di vendite di mercato.
E l’Italia, dove si posiziona? Sicuramente anche il nostro Paese è nelle mire del colosso cinese, essendo uno dei mercati principali europei, però siamo anche una delle nazioni europee più in ritardo nella transizione verso l’elettrico. Non ci sono ancora informazioni dettagliate, ma appare possibile che il Bel Paese possa entrare in un secondo tempo nei listini di Xiaomi. Ma, come detto, aspettiamo gli annunci ufficiali. Non dovrebbe mancare molto.
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