Alpine A110: addio alla seconda generazione. Ora si attende l’elettrica

Si è chiusa la produzione nello stabilimento di Dieppe

Alpine A110: addio alla seconda generazione. Ora si attende l’elettrica

La storia della seconda generazione dell’Alpine A110 si è chiusa a Dieppe, nei giorni scorsi. Dalla fabbrica del marchio francese, infatti, è uscito l’ultimo esemplare di questo modello, che ha segnato la rinascita della casa transalpina nel 2017. Nei prossimi mesi arriverà l’erede, solamente 100% elettrica, mostrata in versione prototipo nel mese scorso al Goodwood Festival of Speed 2026. Con l’obiettivo di proseguire la tradizione di successo di un modello iconico.

Oltre 28.000 esemplari

La seconda generazione dell’A110 ha rinverdito i fasti della versione storica degli anni ’60 e ’70 ed è stata apprezzata dal pubblico. Sono usciti dalla fabbrica oltre 28.000 esemplari di questo modello, facendo salire ad oltre 35.000 esemplari il totale, considerando anche la prima serie. Numeri importanti, con la tradizionale colorazione Blue Alpine a fare da supporto, visto che oltre la metà dei clienti ha scelto proprio questo colore per la sportiva transalpina.

“Contrariamente a quanto si pensa, questa non è stata un’occasione triste, ma qualcosa di pieno di entusiasmo e passione per ciò che verrà – le parole di Philippe Krief, CEO Alpine, su questa chiusura della produzione – Perché è vero che l’industria automobilistica sta attraversando una profonda trasformazione e le sfide che ci attendono sono significative. Tuttavia, davanti all’ultima ‘berlinette’ prodotta nel 1977, l’ultima attuale Alpine A110 ed il primo muletto della A110 Future, una cosa era chiara a tutti i presenti: Alpine ha sempre saputo reinventarsi senza mai perdere la propria identità. I capitoli più importanti sono ancora in arrivo, lo spettacolo deve continuare”.

La storia della Alpine A110

Alpine A110: addio alla seconda generazione. Ora si attende l’elettrica

La storia dell’Alpine A110 nasce negli anni Sessanta, quando Jean Rédélé, fondatore di Alpine, decide di costruire una sportiva leggera e agile capace di distinguersi sulle strade e nei rally. Presentata nel 1962, la A110 prende il posto della precedente A108 e diventa rapidamente il modello simbolo del marchio francese. Il suo segreto è una filosofia ancora oggi attuale: peso ridotto, motore posteriore e grande agilità. La carrozzeria in vetroresina viene abbinata a un telaio leggero e a motori Renault sempre più potenti. Le versioni più celebri, come la 1300 e soprattutto la 1600 S, trasformano la A110 in una protagonista delle competizioni.

Il momento più importante arriva nel 1973, quando Alpine conquista il primo titolo Costruttori del neonato Mondiale Rally. La A110, con la caratteristica carrozzeria blu, si impone anche al Rally di Monte Carlo, entrando definitivamente nella storia del motorsport. Alla fine degli anni Settanta la produzione della A110 originale termina, ma il suo mito rimane intatto.

Alpine torna protagonista nel 2017 con una nuova A110, che riprende il nome, le proporzioni e soprattutto la filosofia della sportiva originale: leggerezza, agilità e piacere di guida, reinterpretati con tecnologie moderne. La seconda generazione utilizza un telaio in alluminio e un motore 1.8 turbo montato centralmente, confermando la scelta di privilegiare il rapporto tra peso e prestazioni. Nel corso degli anni arrivano diverse evoluzioni, dalle versioni più orientate al comfort fino alle più sportive A110 S e A110 R. Conquistando un ottimo successo.

Il futuro 100% elettrico

Alpine A110: addio alla seconda generazione. Ora si attende l’elettrica

Il futuro dell’Alpine A110, come dicevamo, è già scritto. E sarà solo 100% elettrico. La versione ‘Future’ (così è stata denominata) ha fatto il suo debutto lo scorso 9 luglio a Goodwood, ancora in variante prototipo, con al volante Pierre Gasly, il pilota del team francese di Formula 1. Sarà basata sulla nuova piattaforma APP (Alpine Performance Platform) ed è stata realizzata con l’intento di conservare il tradizionale DNA Alpine, unendolo alle capacità di sfidare e avere la meglio, secondo la Casa transalpina, su “tutte le sportive con motore a combustione di oggi”.

La nuova Alpine A110 disporrà di telaio in alluminio, nuove sospensioni e doppio pacco di batteria, uno montato all’anteriore e uno al posteriore, per garantire una distribuzione del peso 40% all’avantreno e 60% al retrotreno. L’architettura a 800 V avrà una struttura cell-to-pack, mentre il powetrain sarà composto da due motori elettrici, collocati sulle due ruote posteriori, e le cui specifiche di potenza e coppia saranno rese note più avanti. Ancora da annunciare anche il debutto ufficiale, comunque atteso nei prossimi mesi, forse già prima della fine del 2026. Si attendono novità sul tema prossimamente.

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