Aston Martin DBX, l’auto che potrebbe far dimenticare un 2019 al ribasso

Grandi aspettative e speranze nel 2020 per la nuova Aston Martin DBX

Aston Martin non sta di certo attraversando un grande periodo, con un 2019 deludente, come rivela il CEO Andy Palmer. Le speranze per il 2020 risiedono sicuramente nel nuovissimo Aston Martin DBX, SUV di lusso che ha riscosso un notevole successo, e su un possibile nuovo azionista d'eccezione.
Aston Martin DBX, l’auto che potrebbe far dimenticare un 2019 al ribasso

I problemi finanziari di Aston Martin non sono un segreto. Lo scorso anno, le vendite al ribasso in Europa ma soprattutto in Inghilterra hanno costretto la compagnia inglese a rivedere le previsioni di vendita e di fatturato per l’anno in corso, mettendo in dubbio gli obiettivi a medio e lungo termine per i prossimi anni. Ci si aspettava sicuramente un incremento maggiore di vendite per la nuova Vantage che, purtroppo, non è riuscita a colmare il calo di immatricolazioni che sta subendo l’intera gamma Aston Martin.

Aston Martin, un situazione complicata e da salvare

Nei primi mesi del 2019, Aston ha fatto registrare perdite per oltre 188 milioni di dollari, escluse tasse, e i profitti totali che erano stati previsti per lo scorso anno, si sono rivelati in realtà più che dimezzati. Il mese di dicembre è stato poi particolarmente deludente per il marchio inglese, che sperava di chiudere in rialzo l’ultimo anno del decennio. Reuters riporta un possibile calo di vendite di circa il 7% rispetto al 2018. Sempre secondo la fonte sopra citata, gli utili lordi del 2019 ammontano a circa 130-140 milioni di sterline, contro gli oltre 248 milioni del 2018.

“Dal punto di vista commerciale, il 2019 è stato un anno davvero deludente” dichiara il CEO Andy Palmer. In vista del 2020, Aston sta rivendendo le sue previsioni finanziarie, mettendo quasi sicuramente in atto un programma di contrazione dei costi. La società è in contatto con tutti i membri per considerare un possibile innesto finanziario da parte degli azionisti. Alcuni rumors comunicano un possibile ingresso in società del facoltoso e conosciuto Lawrence Stroll, imprenditore canadese, padre del pilota di Formula 1 Lance Stroll che corre per la scuderia di famiglia Racing Point. Stroll avrebbe un patrimonio stimato di oltre 2,6 miliardi di dollari, e sarebbe seriamente interessato a possedere una quota azionaria di Aston Martin. L’altra grossa speranza della casa britannica è sicuramente il nuovissimo Aston Martin DBX (qui le caratteristiche), primo SUV di lusso del marchio, con cui stimano di poter raggiungere oltre 12 mila unità all’anno prima del 2023.

Grande speranza per la DBX

I primi feedback da parte della DBX sono stati buoni, con oltre 1800 pre-ordini, sicuramente più di quelli che ci saremmo aspettati al lancio della vettura. Speriamo che il trend continui in questo modo, al momento, è il nostro punto di riferimento“, rivela sempre a Routers Andy Palmer. Il prezzo della nuova Aston martin DBX parte da una base di circa 193.500 € per la Germania, e le prime consegne potrebbero iniziare a partire dal secondo trimestre 2020. Sperare che un marchio sportivo come Aston Martin si salvi grazie ad un SUV sembra proprio un eufemismo, ma non doppiamo meravigliarci: è ciò che è successo a Porsche con Cayenne e Macan, a Lamborghini con l’Urus e a Rolls-Royce con la Cullinan. Seguirà anche Ferrari? Molto probabilmente si.

 

 

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