Aston Martin Vantage RS: in arrivo una versione più aggressiva

Dovrebbe venir spinta sempre dal V8, ma con più cavalli

L’Aston Martin Vantage è l’iconica sportiva del marchio britannico, a motore anteriore e trazione posteriore. È stata rinnovata un paio di anni fa e declinata in diverse versioni, ma ora la casa inglese sta lavorando ad una variante ancora più estrema. È stata avvistata nei test sul circuito del Nurburgring e dovrebbe chiamarsi RS, anche se il nome non è ufficiale e si attendono conferme. Quello sicuro è una potenza superiore ai 655 CV della versione standard.

Le caratteristiche

È la prima apparizione di questo modello più aggressivo, che si nota immediatamente dai terminali di scarico evoluti, rispetto alla versione in commercio. Anche altri elementi la differenziano, seppur appaiano un po’ troppo grezzi per una vettura di serie. A partire dall’ampio alettone sul cofano posteriore: pur essendo in fibra di carbonio, i bulloni di fissaggio sono decisamente antiestetici. Inoltre, la forma dell’alettone è molto simile a quella della Vantage GT4 di precedente generazione, risultando molto meno scultorea rispetto all’attuale auto da corsa di Gaydon.

Tutti questi elementi indicano che questo spoiler è ancora in fase di sviluppo e ci aspettiamo un look più accattivante nella versione definitiva, così come qualche altro elemento più aggressivo e ancor più sportivo. Per quanto riguarda il resto della vettura, l’unico altro indizio che suggerisce che non si tratti di una Vantage standard è lo splitter anteriore, più profondo e leggermente più aggressivo. Ma si tratta ancora di un prototipo di prova, quindi con molti elementi da scoprire.

Il motore

Aston Martin Vantage RS: in arrivo una versione più aggressiva

Ma cosa ci sarà sotto il cofano dell’Aston Martin Vantage RS? I dirigenti del marchio britannico, nei mesi scorsi, avevano parlato anche della possibilità di utilizzare il V12 della Vanquish anche su questo modello. Tuttavia, non dovrebbe essere questa l’occasione: i fotografi non hanno rilevato un rombo diverso su questo prototipo e, di conseguenza, appare molto probabile si tratti sempre del V8 del modello standard, però con un aumento di cavalli e di prestazioni.

La versione attualmente sul mercato, con l’ultimo aggiornamento, è spinta dal motore V8 4.0 litri da 665 cavalli e 800 Nm di coppia massima. Un propulsore abbinato al cambio automatico ZF ad 8 rapporti, che permette all’Aston Martin Vantage di accelerare da 0 a 100 km/h in 3,4 secondi e raggiungere i 325 chilometri orari di velocità massima. Più recentemente, è arrivata anche la Vantage S, con i suoi 680 CV di potenza, per andare oltre i 300 km/h.

L’Aston Martin Vantage

Aston Martin Vantage RS: in arrivo una versione più aggressiva

Aspettando di vedere questa versione più estrema, nella sua silhouette definitiva, ‘ripassiamo’ gli elementi chiave della sportiva britannica, nella sua variante standard. L’ultimo aggiornamento, di febbraio 2024, ha portato novità soprattutto nel frontale. Dove troviamo una nuova calandra, più grande del 29% per migliorare l’aerodinamica, grazie anche a nuove prese d’aria ed uno splitter. Lateralmente, la sua linea è quella filante da sportiva, con la presenza dei nuovi cerchi in lega da 21 pollici di serie, mentre nel posteriore sono presenti quattro nuovi terminali di scarico.

L’abitacolo propone alcuni nuovi rivestimenti e modanature, ma è soprattutto la tecnologia ad aver fatto un passo avanti di rilievo, aggiornando i sistemi alle ultime generazioni. Grazie, in particolare, al nuovo schermo centrale da 10,25 pollici per la gestione del sistema di infotainment, dove trovano spazio anche Apple CarPlay e Android Auto (anche wireless) per la compatibilità con gli smartphone. Non manca anche un sound di primo livello, con l’impianto Bowers & Wilkins.

Oltre alla versione stradale, c’è anche la Vantage GT4 per le competizioni. Riprende il design della Vantage stradale, riproponendo la maggior parte dei pannelli della carrozzeria ad eccezione del cofano, con nuove feritoie e realizzato in un composito di fibre naturali di lino sostenibili, irrigidito da un’anima di sughero. Dispone di uno splitter anteriore più grande e di una nuova ala posteriore, elementi che hanno permesso di aumentare la deportanza e ridurre la resistenza aerodinamica.

Il motore V8 biturbo da 4.0 litri e la trasmissione automatica sono entrambi basati sui componenti della stradale, con le modifiche principali che si concentrano sui sistemi di controllo elettronico di entrambi. Grazie al software ZF/AMR il cambio a 8 rapporti viene “convertito” in un cambio a 6 marce con paddle senza modalità automatica, bloccando la settima e l’ottava marcia.

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