Auto di lusso: sgominata a Milano una banda di ladri [VIDEO]

Sono stati eseguiti 29 ordinanze di custodia cautelare

La banda delle auto di lusso è stata sgominata da parte dei Carabinieri di Milano, con 29 ordinanze di custodia cautelari, nei confronti di 28 romeni ed un ceco. Rubavano vetture (e non solo) in tutto il Nord Italia.
Auto di lusso: sgominata a Milano una banda di ladri [VIDEO]

Una banda di ladri di auto di lusso è stata sgominata a Milano, da parte dei Carabinieri del Comando Provinciale del capoluogo lombardo. Prendevano di mira concessionarie e rivenditori di autoveicoli, ditte e negozi di telefonia, ed erano esperti nel riciclare la merce rubata. Le forze dell’ordine hanno eseguito 29 ordinanze di custodia cautelare in carcere, 28 romeni e un ceco.

La banda ha messo a segno circa quaranta colpi

Le indagini sono state condotte dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Monza ed erano state avviate nel luglio 2016, con la scoperta di circa quaranta furti messi a segno dalla banda. Il gruppo criminale aveva basi operative a Milano e Monza, ma ha agito in tutto il Nord Italia, in particolare in Lombardia, Piemonte e Veneto. Le indagini erano iniziate con il colpo ad una concessionaria Alfa Romeo di Arcore, dopo il furto di cinque Giulia.

Sei già in carcere, gli altri sono forse all’estero

Sei dei componenti della banda criminale sono già detenuti, per altri reati commessi, nelle carceri di San Vittore, Vigevano, Pavia e Cremona, mentre uno è stato arrestato a Milano. Per gli altri ventidue sono in corso le ricerche: sono probabilmente all’estero, quasi certamente tutti in Romania, ed è stato emesso un mandato di arresto europeo.

Come agiva la banda delle auto di lusso

A capo della banda c’era un 21enne, “carismatico” definito dagli investigatori. A turno guidava un gruppo di 6-8 persone, che riusciva a rubare auto di grossa cilindrata, spesso non ancora immatricolate, in circa cinque minuti. Successivamente, queste vetture venivano rivendute all’estero.

Leggi altri articoli in Auto

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli correlati