Auto ibride cinesi: l’Ue chiede a Pechino di dimezzare l’export
Bruxelles vuole contenere al 15% la quota di mercato delle ibride cinesi, oggi oltre un terzo

L’Unione Europea ha chiesto alla Cina di limitare volontariamente le esportazioni di auto ibride verso il mercato europeo, con l’obiettivo di contenere le vendite dei modelli prodotti nel Paese asiatico al 15% circa del mercato continentale, contro l’oltre un terzo attuale. Lo riporta il Financial Times, citando tre persone a conoscenza dei negoziati tra Bruxelles e Pechino.
La richiesta dell’Ue a Pechino: un tetto al 15% per le ibride cinesi
Secondo quanto ricostruito dal Financial Times, la richiesta di Bruxelles rientra nel tentativo di raggiungere un accordo con la Cina ed evitare una nuova escalation commerciale tra le due economie. L’obiettivo dichiarato è riportare la quota dei veicoli ibridi di produzione cinese venduti in Europa dall’attuale oltre un terzo del mercato a circa il 15%. L’Ue vuole che sia la Cina stessa a ridurre le proprie esportazioni, ma è pronta a intervenire con misure restrittive qualora la richiesta di moderazione volontaria non venga accolta.
Il boom delle importazioni: da 3.800 a 50mila veicoli in meno di due anni
Alla base della pressione europea c’è la crescita molto rapida delle importazioni di auto ibride cinesi nel continente. Le immatricolazioni sono infatti passate da appena 3.800 veicoli nell’ottobre 2024 a 50.000 nel luglio 2026, un’espansione che ha spinto Bruxelles ad accelerare i negoziati con Pechino per evitare che il fenomeno replichi quanto già avvenuto con le auto elettriche a batteria.
Perché le ibride restano più esposte delle elettriche a batteria
A differenza delle vetture elettriche a batteria, colpite dall’ottobre 2024 da dazi antisovvenzioni Ue fino al 45%, le auto ibride cinesi sono oggi soggette al solo dazio ordinario del 10%. Questa differenza di trattamento doganale, secondo la ricostruzione del Financial Times, è uno dei fattori che ha reso le ibride il canale più conveniente per l’export cinese verso l’Europa negli ultimi due anni, spingendo Bruxelles a intervenire anche su questo segmento.
Il deficit commerciale Ue-Cina: un miliardo di euro al giorno
Il pressing di Bruxelles arriva mentre il deficit commerciale complessivo dell’Unione Europea con la Cina ha raggiunto circa un miliardo di euro al giorno, un livello definito un “punto di svolta” dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. Il riequilibrio della bilancia commerciale con Pechino è diventato uno dei temi centrali dell’agenda commerciale europea per la seconda metà del 2026.
Non solo auto: la richiesta di moderazione riguarda anche altri settori
Sempre secondo il Financial Times, Bruxelles avrebbe chiesto a Pechino moderazione anche nelle esportazioni di altri prodotti, tra cui quelli chimici, e vorrebbe contestualmente un aumento degli acquisti cinesi di beni europei, in un’ottica di riequilibrio complessivo degli scambi tra le due economie e non di un intervento limitato al solo settore automotive.
La scadenza di ottobre e gli incontri diplomatici in programma
L’Unione Europea aveva fissato per ottobre 2026 la scadenza per ottenere risultati concreti nella riduzione del deficit commerciale con Pechino. In questo contesto, il commissario europeo al Commercio Maroš Šefčovič è atteso in Cina nella seconda settimana di ottobre, mentre è previsto un colloquio con il ministro cinese del Commercio Wang Wentao. Interpellata dal Financial Times, la Commissione europea non ha commentato la vicenda.
Domande frequenti su Ue, Cina e auto ibride
Cosa ha chiesto l’Ue alla Cina sulle auto ibride?
L’Unione Europea ha chiesto a Pechino di limitare volontariamente le esportazioni di auto ibride, riportando la quota dei modelli cinesi sul mercato europeo dall’attuale oltre un terzo a circa il 15%.
Di quanto sono cresciute le importazioni di ibride cinesi in Europa?
Sono passate da 3.800 veicoli nell’ottobre 2024 a 50.000 nel luglio 2026, secondo la ricostruzione del Financial Times basata su fonti vicine ai negoziati.
Che dazi pagano oggi le auto ibride cinesi in Europa?
Le ibride cinesi sono soggette al solo dazio ordinario del 10%, a differenza delle elettriche a batteria colpite dall’ottobre 2024 da dazi antisovvenzioni Ue fino al 45%.
A quanto ammonta il deficit commerciale dell’Ue con la Cina?
Il deficit commerciale complessivo dell’Unione Europea con la Cina ha raggiunto circa un miliardo di euro al giorno, secondo quanto dichiarato dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.
Quali altri settori sono coinvolti nella richiesta di moderazione all’export cinese?
Oltre alle auto ibride, Bruxelles avrebbe chiesto moderazione anche sulle esportazioni di prodotti chimici, chiedendo contestualmente un aumento degli acquisti cinesi di beni europei.
Quando scade il termine fissato dall’Ue per ottenere risultati concreti?
L’Ue ha fissato a ottobre 2026 la scadenza per ottenere risultati tangibili, con il commissario al Commercio Maroš Šefčovič atteso in Cina nella seconda settimana del mese per incontrare il ministro Wang Wentao.
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