BMW Italia: serve un approccio olistico sulle emissioni CO2

Solero chiede regole tecnologicamente aperte per evitare contrazione del mercato

Sergio Solero, presidente di BMW Italia, chiede all'UE di rivedere la regolamentazione CO2 verso un approccio olistico e tecnologicamente aperto.
BMW Italia: serve un approccio olistico sulle emissioni CO2

Sergio Solero, presidente di BMW Italia, ha preso posizione sulla regolamentazione europea delle emissioni CO2 nel settore automotive, chiedendo all’Unione Europea di adottare un approccio più olistico e tecnologicamente aperto, sul modello già seguito da BMW Group.

Il rischio di una regolamentazione rigida

Secondo Solero, mantenere l’attuale impostazione normativa espone il mercato a conseguenze concrete e potenzialmente gravi. «La logica della regolamentazione delle emissioni di CO2 del settore automobilistico dell’Unione Europea deve evolvere verso un approccio più olistico e tecnologicamente aperto, che è quello che abbiamo adottato come BMW Group con successo in questi anni» ha dichiarato Solero. «In caso contrario, il rischio è una significativa contrazione delle vendite di auto nuove, accompagnata sia da una rapida perdita di competenze industriali e posti di lavoro, sia dall’invecchiamento del parco circolante con un progressivo peggioramento dell’inquinamento».

Il presidente di BMW Italia individua quindi un duplice effetto negativo: da un lato sul piano industriale, con la perdita di posti di lavoro e know-how; dall’altro sul piano ambientale, con un parco circolante che invecchia anziché rinnovarsi, producendo un peggioramento complessivo della qualità dell’aria.

Infrastrutture: il nodo da sciogliere

Solero sottolinea che la transizione energetica del trasporto su strada non può prescindere da un’adeguata infrastrutturazione dei Paesi europei. Nella sua visione, il processo deve essere affrontato nella sua interezza: dalla produzione di energia verde alla sua distribuzione, passando per la gestione della rete elettrica fino all’installazione delle colonnine di ricarica.

«Nel frattempo, dobbiamo infrastrutturare i Paesi, occupandoci di tutto il processo: la produzione di energia verde, la distribuzione, la gestione della grid e l’installazione delle colonnine» ha aggiunto il presidente di BMW Italia.

La posizione di BMW Group

BMW Group ha costruito la propria strategia industriale proprio sull’approccio tecnologicamente neutro, puntando in parallelo su veicoli elettrici a batteria, ibridi plug-in e motorizzazioni termiche efficienti. Solero richiama esplicitamente questo modello come riferimento per la futura regolamentazione europea, ritenendolo applicabile su scala più ampia.

Domande frequenti

Cosa chiede BMW Italia all’Unione Europea sulla regolamentazione CO2?

Sergio Solero, presidente di BMW Italia, chiede all’UE di evolvere la logica della regolamentazione delle emissioni CO2 verso un approccio più olistico e tecnologicamente aperto, simile a quello adottato da BMW Group.

Quali rischi individua Solero in caso di mancato cambiamento normativo?

Secondo Solero, senza un cambio di approccio si rischiano una significativa contrazione delle vendite di auto nuove, una rapida perdita di competenze industriali e posti di lavoro, e l’invecchiamento del parco circolante con conseguente peggioramento dell’inquinamento.

Cosa intende Solero per infrastrutturazione dei Paesi?

Il presidente di BMW Italia si riferisce a un processo completo che comprende la produzione di energia verde, la sua distribuzione, la gestione della rete elettrica e l’installazione delle colonnine di ricarica.

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