Stellantis: accelerazione sui robotaxi, accordo con Wayve e Uber

Per sviluppare i modelli a guida autonoma per tutto il mondo

Stellantis: accelerazione sui robotaxi, accordo con Wayve e Uber

La guida autonoma è una delle prossime frontiere del mondo automotive, anche se lo sviluppo è andato molto più lento, rispetto a quanto si pensava un po’ di anni fa, e le normative sono ancora molto stringenti, soprattutto in Europa. Il Gruppo Stellantis, tuttavia, accelera sul tema ed ha annunciato una collaborazione con Wayve ed Uber per esplorare congiuntamente lo sviluppo e l’implementazione su scala globale di robotaxi di livello 4 (senza conducente).

“Combinando le nostre L4-Ready Platforms, progettate da zero per un funzionamento senza conducente sicuro ed efficiente – spiega Ned Curic, Chief Engineering and Technology Officer di Stellantis – con l’intelligenza artificiale adattiva di Wayve e la rete globale di Uber, acceleriamo lo sviluppo e la diffusione di veicoli autonomi in grado di rispondere alle reali esigenze dei clienti, abilitando una mobilità semplice, integrata e scalabile nella vita quotidiana”.

La partnership

Questa partnership aggiorna gli accordi già presenti tra le aziende, combinando la L4-Ready Platforms di Stellantis, la tecnologia di guida basata sull’AI di Wayve e la piattaforma globale di Uber, per supportare una nuova generazione di veicoli completamente autonomi. Entrando più nel dettaglio, il Gruppo nato dalla fusione tra FCA e PSA progetterà, svilupperà e produrrà su larga scala veicoli basati sulle L4-Ready Platform, dotati di sistemi di sensori integrati e progettati per soddisfare i requisiti operativi, degli standard di sicurezza e dei sistemi di ridondanza necessari per le operazioni di guida senza conducente ad alta intensità di utilizzo.

Per quanto riguarda Wayve, invece, fornirà il software di guida basato su intelligenza artificiale, in grado di percepire e operare in ambienti complessi del mondo reale in modo completamente autonomo. Basata sull’approccio end-to-end di Wayve, la tecnologia è progettata per adattarsi a diverse aree geografiche e condizioni di guida senza ricorrere a mappature o adattamenti specifici per area, consentendo così un’espansione più rapida ed efficiente in termini di costi. Infine, Uber distribuirà questi veicoli autonomi all’interno della propria rete globale di mobilità, consentendo l’accesso alle corse autonome tramite l’app Uber, diffondendole nei diversi mercati.

Per tutto il mondo

Nell’ambito di questa collaborazione, le tre aziende intendono lavorare su integrazione, test, validazione e implementazione dei veicoli, con l’obiettivo di offrire servizi di mobilità autonoma sicuri, affidabili e scalabili nelle città in Europa, Nord America e non solo. Fornendo guida autonoma a tutto il mondo. Questa collaborazione rappresenta un passo significativo verso la diffusione su larga scala dei robotaxi commerciali e rafforza la necessità di un approccio ecosistemico per democratizzare la guida autonoma e portarla a milioni di veicoli e clienti.

Uber ed i robotaxi

Attualmente, a causa delle normative stringenti non sono molte le zone dove sono già attivi i robotaxi Uber. Soprattutto negli Stati Uniti ci sono città dove è già possibile salire su un taxi senza conducente: Las Vegas, Atlanta, Austin e Phoenix, più Dubai in Medio Oriente. Ma altre città statunitensi si aggiungeranno a breve, come San Francisco e Los Angeles, dove comunque altri operatori sono già operativi, con i modelli a guida autonoma.

Anche l’Europa entrerà, nel prossimo futuro, in questo ‘mondo’. Uber sta già effettuando dei test a Madrid, con WeRide, mentre la partnership con Stellantis consentirà di implementare servizi di mobilità autonoma anche a Londra. Ma l’obiettivo è quello, in un prossimo futuro, di poter vedere tutte le principali città europee con servizi di robotaxi operativi. Oltre ovviamente alle altre metropoli internazionali, con Tokyo già attesa per i test nel corso di quest’anno.

”L’unione di tre leader”

Anche le altre aziende coinvolte applaudono questa partnership: “Questa collaborazione riunisce tre leader, ognuno con i propri punti di forza: l’esperienza di Stellantis nel settore dei veicoli, la piattaforma di mobilità globale di Uber e l’intelligenza artificiale di Wayve – le parole di Kaity Fischer, VP of Commercial & Operations di Wayve – Si tratta di un’altra chiara dimostrazione che il settore sta convergendo sull’approccio tecnologico di Wayve come soluzione per scalare la guida autonoma a livello globale e siamo entusiasti di continuare a lavorare con Stellantis e Uber”.

Sullo stesso tenore anche le dichiarazioni di Sarfraz Maredia, Global Head of Autonomous Mobility & Delivery di Uber: “Scalare con successo la mobilità autonoma significa integrare in modo efficace veicoli, tecnologia e piattaforma – ha spiegato – Insieme a Stellantis e Wayve, siamo entusiasti di portare servizi di mobilità autonoma sicuri e affidabili a un numero sempre maggiore di utenti in tutto il mondo”. Per un futuro sempre più senza conducente.

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