Carta verde assicurazione: cos’è, quando e a cosa serve

Il documento è cambiato nel luglio 2020

Carta verde assicurazione: cos’è, quando e a cosa serve

La carta verde dell’assicurazione è cambiata il 1° luglio 2020, ma dal 1° luglio di quest’anno è diventata definitivamente l’unico documento valido. Si tratta del certificato internazionale di assicurazione, che consente di circolare in uno stato straniero, essendo in regola con le normative RC Auto di quello Stato.

Non è più verde

Rispetto a quella precedente, il documento non è più verde, ma in un classico colore bianco e nero di stampa. La nuova carta verde non è più obbligatoriamente allegata al certificato di assicurazione, quando si stipula la polizza, ma può essere richiesta tramite posta elettronica alla propria compagnia assicurativa. Però va poi stampata, perché andrà mostrata in formato cartaceo, in caso di venga sottoposti ad un controllo.

Quando serve

La carta verde serve solamente se ci si reca in una nazione fuori dall’Unione Europea, perché la polizza stipulata in Italia è già valida in tutti gli stati membri. Il documento è obbligatorio per circolare in Bosnia ed Erzegovina, Macedonia, Montenegro, Russia, Moldavia, Ucraina, Bielorussia, Turchia, Tunisia, Israele, Iran e Marocco.

Ma ogni compagnia ha la facoltà di definire i paesi inclusi all’interno della copertura geografica della propria Carta Verde. Quindi va sempre controllata prima di partire.

Cosa copre

In caso di sinistro in uno di questi Stati, la carta verde copre l’assicurato per i danni provocati a terzi o per quelli subiti, quest’ultimo caso però solo se il conducente non ha colpa. Il risarcimento non viene erogato direttamente dalla compagnia della controparte, ma dal mandatario di riferimento presente in Italia convenzionato con la società assicurativa straniera.

Il referente estero, una volta ricevuta la richiesta di indennizzo, avrà un periodo massimo di 3 mesi per comunicare all’assicurato italiano la somma che dovrà essere risarcita oppure per comunicare i motivi per cui non ritiene di dover liquidare il danno. Se i tempi non vengono rispettati, l’assicurato può credere domanda di risarcimento presso l’Organismo di indennizzo italiano della CONSAP.

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