Citroën ELO conquista i Trophées de L’Argus 2026 come Concept Car dell’Anno
La giuria ha apprezzato in particolare l’audacia e il carattere innovativo del progetto
Citroën torna a far parlare di sé con Citroën ELO, il suo concept car più recente, eletto Concept Car dell’Anno 2026 ai Trophées de L’Argus. Un riconoscimento importante. Di quelli che pesano davvero nel settore. A deciderlo è stata una giuria composta da 33 esperti del mondo automotive, che ha premiato un progetto capace di unire visione, creatività e voglia di cambiare prospettiva.
Per vincere il premio Citroën ELO ha superato altri 10 modelli
Citroën ELO ha convinto più di tutti, superando 10 modelli in competizione. La giuria ha apprezzato soprattutto il coraggio del progetto, il suo carattere innovativo e la capacità di far emergere un linguaggio stilistico e tecnologico nuovo. A colpire è stata anche la sensazione che questo concept apra una strada diversa per Citroën, con un’idea di automobile meno rigida, più libera, più vicina a come oggi le persone vivono davvero i propri spostamenti.
Lo ha spiegato bene Pierre Leclercq, Direttore del Design Citroën, commentando il premio ricevuto: «Siamo orgogliosi di questo premio, che valorizza il lavoro dei nostri team. Con ELO, la nostra idea era quella di rivoluzionare l’architettura interna di un’auto compatta. Abbiamo ripensato l’automobile come un vero spazio di vita, aperto sul mondo, capace di rispondere alle aspirazioni della società contemporanea. ELO esprime la nostra volontà di restare fedeli al DNA Citroën: offrire soluzioni di mobilità audaci, desiderabili e accessibili».
È proprio qui che si trova il cuore del progetto. Con ELO, Citroën immagina un veicolo che va oltre la semplice funzione di trasporto. Non solo un mezzo per andare da un punto all’altro, ma uno spazio di vita mobile, pensato per accompagnare i nuovi modi di muoversi, lavorare e rilassarsi. Un’idea che riflette bene il tempo in cui viviamo, in cui l’auto non è più soltanto uno strumento di spostamento, ma può diventare un ambiente da usare in modi diversi durante la giornata.
Citroën ELO si presenta come un vero laboratorio di idee. È compatto, lungo 4,10 metri, ma riesce ad accogliere fino a sei persone. È 100% elettrico e porta con sé soluzioni fuori dagli schemi, come il posto di guida centrale e il parabrezza panoramico a 180 gradi. Elementi che non servono solo a sorprendere a prima vista, ma che cambiano concretamente il modo di pensare l’abitacolo e il rapporto tra chi guida, i passeggeri e ciò che si vede fuori.
Il concept riprende e rilegge in chiave moderna lo spirito delle monovolume e dei veicoli ludospazio. C’è quella stessa idea di versatilità, ma reinterpretata per il presente. L’ambiente interno è modulare, flessibile, adatto a esigenze diverse. Può accogliere lo smart working, il tempo libero, gli spostamenti quotidiani. Non c’è una sola funzione dominante. C’è invece la volontà di offrire uno spazio che si adatti alla vita, e non il contrario.
Anche la disposizione interna racconta molto di questo approccio. La posizione di guida centrale, affiancata da tre sedili anteriori, cambia la percezione dello spazio e favorisce la convivialità. L’esperienza di viaggio diventa più condivisa. Più collettiva. Meno chiusa nella logica tradizionale di chi guida davanti e tutti gli altri dietro. È una soluzione che rompe gli schemi, ma senza sembrare forzata. Al contrario, appare coerente con l’idea di un’auto pensata per stare insieme, per vivere il viaggio in modo più aperto.
L’abitacolo, del resto, è stato progettato proprio come un luogo di vita aperto verso l’esterno. Un ambiente capace di riconnettere le persone con ciò che le circonda. Questo aspetto è centrale in ELO e contribuisce a renderlo diverso da molti altri concept. Non isola. Non chiude. Cerca invece un dialogo con l’ambiente. Fino a immaginare la possibilità di trascorrere una notte sotto le stelle, trasformando l’auto in qualcosa che va oltre l’uso tradizionale.
In questo senso, il concept esplora quattro utilizzi fondamentali: riposare (rEst), giocare (pLay), lavorare (wOrk) e naturalmente spostarsi. Quattro funzioni che raccontano bene la filosofia del progetto. L’auto diventa un oggetto più elastico, più vicino ai ritmi reali delle persone, più capace di inserirsi in una quotidianità che cambia continuamente e che chiede spazi adattabili.
ELO è anche un progetto che mette in primo piano la sostenibilità. È stato sviluppato come una vera piattaforma di sperimentazione, con un approccio responsabile alla progettazione automobilistica. Questo significa, innanzitutto, utilizzo di materiali riciclati e riciclabili. Ma significa anche ricerca di soluzioni modulari e durevoli, in linea con nuovi stili di vita e con una maggiore attenzione all’impatto ambientale.
In questo percorso si inserisce anche la collaborazione con Decathlon, specialista delle attrezzature outdoor. Una presenza che non appare casuale, perché rafforza l’idea di un veicolo pensato per accompagnare attività diverse, momenti all’aria aperta, esigenze pratiche e quotidiane. È un tassello coerente con l’identità del progetto.
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