De Rosa (SMET): “la Cina è già dentro le batterie”
Domenico De Rosa (SMET) commenta l'ingresso di Gotion nella gigafactory PowerCo di Sagunto: una filiera che tocca Spagna, Slovacchia e Marocco

Gotion investirà circa 1,1 miliardi di euro per acquisire il 49% della gigafactory di Sagunto che PowerCo, società del Gruppo Volkswagen, sta costruendo vicino Valencia. Per Domenico De Rosa, CEO del Gruppo SMET, l’operazione è la conferma concreta di qualcosa che, scrive l’imprenditore, «avevamo detto e largamente anticipato»: la partita europea delle batterie si gioca anche, e forse soprattutto, sul rapporto con l’industria cinese.
Gotion nella gigafactory di Sagunto: i numeri dell’operazione
Volkswagen manterrà il 51% della joint venture, e quindi il controllo dell’impianto. La produzione dovrebbe partire nel 2027, con una capacità iniziale fino a 30 GWh e oltre 1.500 posti di lavoro diretti. «Per me, però», scrive De Rosa, «il dato più interessante non è la percentuale ceduta. È quello che sta prendendo forma intorno a questa operazione».
Una filiera che attraversa Spagna, Slovacchia e Marocco
Secondo l’analisi di De Rosa, Volkswagen e Gotion stanno mettendo insieme una filiera che tocca tre Paesi: a Sagunto verranno prodotte celle LFP, in Slovacchia PowerCo entrerà nella fabbrica di celle di Gotion, mentre in Marocco il gruppo tedesco parteciperà a un impianto destinato ai materiali catodici. «Per chi lavora nella logistica», osserva De Rosa, «questi movimenti vanno letti con molta attenzione. Quando cambiano le geografie industriali, cambiano anche i flussi. Cambiano le rotte, i porti di riferimento, i collegamenti terrestri, il peso dell’intermodale e la necessità di tenere insieme stabilimenti che si trovano in Paesi diversi».
«Avere una fabbrica in Europa non significa avere una filiera europea»
Il cuore della riflessione di De Rosa riguarda però il significato industriale dell’operazione, più che i suoi numeri. «L’Europa prova a costruire una propria capacità produttiva nelle batterie, ma continua ad aver bisogno di capitale, tecnologia e competenze asiatiche», scrive l’imprenditore. «Ed è qui che, secondo me, cade molta della retorica sull’autonomia industriale europea. Avere una fabbrica sul territorio europeo non significa automaticamente avere una filiera europea». Per De Rosa bisogna chiedersi «chi controlla la tecnologia, chi produce le celle, chi fornisce i materiali, dove si trovano le competenze e quanto del valore industriale resta davvero in Europa».
La Cina è già dentro la filiera delle batterie
La conclusione dell’analisi è netta: «La Cina, sulle batterie, non sta entrando adesso. È già dentro la filiera», scrive De Rosa. «E operazioni come quella di Sagunto rendono questa realtà sempre più difficile da ignorare». Un’analisi che si inserisce nel più ampio percorso con cui Volkswagen, PowerCo e Gotion stanno approfondendo una partnership avviata nel 2020: secondo quanto comunicato ufficialmente dal Gruppo Volkswagen, l’accordo prevede joint venture anche a Šurany, in Slovacchia, e a Kenitra, in Marocco, per la produzione di celle e materiali catodici LFP, con l’obiettivo dichiarato di rafforzare la sicurezza di approvvigionamento e la competitività dell’industria europea delle batterie.
Domande frequenti su Gotion, PowerCo e la gigafactory di Sagunto
Quanto investirà Gotion nella gigafactory di Sagunto?
Secondo l’analisi di Domenico De Rosa (SMET), Gotion investirà circa 1,1 miliardi di euro per acquisire il 49% della gigafactory di Sagunto, mentre PowerCo manterrà il 51% e il controllo dell’impianto.
Quando partirà la produzione nella gigafactory di Sagunto?
La produzione dovrebbe partire nel 2027, con una capacità iniziale fino a 30 GWh e oltre 1.500 posti di lavoro diretti previsti nello stabilimento.
Quali altri Paesi coinvolge l’accordo tra Volkswagen e Gotion?
Oltre alla Spagna, l’accordo coinvolge la Slovacchia, dove PowerCo entrerà nella fabbrica di celle di Gotion, e il Marocco, dove è previsto un impianto per i materiali catodici destinati alle batterie LFP.
Chi è Domenico De Rosa?
Domenico De Rosa è il CEO del Gruppo SMET, azienda attiva nella logistica, e commenta regolarmente le dinamiche industriali del settore automotive dal punto di vista della filiera e dei trasporti.
Perché l’operazione Gotion-PowerCo è rilevante per la logistica?
Secondo De Rosa, quando cambiano le geografie industriali cambiano anche i flussi: le rotte, i porti di riferimento, i collegamenti terrestri e il peso dell’intermodale tra stabilimenti che si trovano in Paesi diversi.
L’Europa ha già una filiera autonoma per le batterie?
Secondo l’analisi di De Rosa, avere una fabbrica sul territorio europeo non equivale automaticamente ad avere una filiera europea: l’Europa continua ad avere bisogno di capitale, tecnologia e competenze asiatiche per la produzione di batterie.
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