Emilia Romagna, stop alla circolazione dei diesel Euro 3 nel nuovo piano antismog

"Bloccati" 718.000 veicoli

Emilia Romagna piano antismog 2015 - Il nuovo piano antismog 2015-2016 dell'Emilia Romagna si fa ancora più restrittivo estendendo il divieto di circolazione anche alle vetture diesel Euro 3. Un provvedimento, che lascerà in garage 718.000 auto, e che ha già alimentato diversi mugugni per l'eccessivo "pugno duro":
Emilia Romagna, stop alla circolazione dei diesel Euro 3 nel nuovo piano antismog

In Emilia Romagna sono scattate le misure di limitazioni al traffico, che saranno applicate fino al 31 marzo 2016, previste dal nuovo piano aria integrato regionale. Oltre all’ampliamento dei divieti all’intera settimana lavorativa, dal lunedì al venerdì dalle 8:30 alle 18:30, il nuovo piano antismog vieta la circolazione a tutte le vetture diesel fino all’Euro 3, mentre potranno circolare le auto a benzina dall’Euro 2 in su. Partirà invece dall’autunno 2016 il blocco ai veicoli commerciali leggeri diesel Euro 3.

L’Emilia Romagna è la prima, e al momento unica, regione italiana che ha imposto già da quest’anno il blocco delle auto diesel Euro 3. Misura che ad esempio la Regione Lombardia ha rimandato al 15 ottobre 2016, preferendo per quest’anno estendere territorialmente il piano antismog passando da 209 a 570 comuni coinvolti. Per quel che riguarda la regione emiliano-romagnola le limitazioni alla circolazione anche quest’anno saranno applicate ai comuni con più di 50.000 abitanti, mentre dall’ottobre del prossimo anno saranno inclusi i centri con meno di 30.000 abitanti e la “cintura bolognese”.

Auto da lasciare a casa ogni prima domenica del mese, ad accezione del periodo a ridosso delle festività natalizie (1 dicembre 2015 – 6 gennaio 2016). I veicoli coinvolti dalle misure di limitazione in Emilia Romagna sono circa 718.000, ovvero quasi un quarto di quelli immatricolati nella regione. L’applicazione delle misure non sarà univoca con gran parte dei comuni che faranno partire le limitazioni al traffico in maniera sparsa.

Intanto le nuove misure nel provvedimento regionale hanno già fatto storcere il naso a tanti. Confcommercio e Conferscenti dell’Emilia Romagna affermano che: “Questi provvedimenti si sono già dimostrati inefficaci, ma al contempo rischiano di pesare negativamente sulle attività commerciali, soprattutto dei centri storici“. E c’è chi come Alan Fabbri, capogruppo della Lega Nord in Regione, definendo il provvedimento come “figlio del peggiore ambientalismo talebano“, fa sapere di volere ricorre al Tar.

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