FCA US si accorda con NHTSA e per ora paga 70 milioni di dollari

Non avrebbe fornito un rimedio efficace in tre specifiche campagne di richiamo

Un consent order mette fine alla diatriba tra FCA US e la NHTSA che contestò al gruppo italo-americano di non aver tempestivamente fornito un rimedio efficace in tre specifiche campagne di richiamo e di non aver tempestivamente adempiuto a vari obblighi di informazione cui era soggetta in forza del National Traffic and Motor Vehicle Safety Act del 1966
FCA US si accorda con NHTSA e per ora paga 70 milioni di dollari

FCA US – Partiamo dall’inizio. La National Highway Safety Admistration, meglio nota come NHTSA, contestò alla FCA le modalità, in particolar modo i tempi eccessivamente lunghi, con le quali furono effettuati i richiami di circa 11 milioni di veicoli, contestandogli anche il modo in cui avrebbe gestito le notifiche ai proprietari dei veicoli da richiamare, così come le comunicazioni tra il gruppo italo-americano e l’agenzia statunitense. La contestazione avanzata dalla NHTSA fa riferimento ai richiami di 11 milioni di veicoli e truck, tra i quali ci sono anche Jeep Grand Cherokee e Libery (1,5 milioni di unità), richiamate a giugno 2013 per risolvere un problema relativo al rischio incendio dopo un tamponamento. Secondo l’ente americano a fine aprile ne erano state riparte solo 320.000, ovvero il 21% del totale.

Oggi FCA US ha annunciato di aver concordato con la National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA) un consent order che risolve le questioni sollevate dalla NHTSA e che contempla l’ammissione da parte di FCA US di non aver tempestivamente fornito un rimedio efficace in tre specifiche campagne di richiamo e di non aver tempestivamente adempiuto a vari obblighi di informazione cui era soggetta in forza del National Traffic and Motor Vehicle Safety Act del 1966. “Con il consent order FCA US ha convenuto di eseguire in favore di NHTSA un pagamento di 70 milioni di dollari USA e di spendere 20 milioni di dollari USA in azioni migliorative a beneficio del settore e dei consumatori e in incentivi intesi a migliorare il grado di completamento di talune campagne di richiamo e di assistenza. Un ulteriore pagamento di 15 milioni di dollari USA sarà dovuto da FCA US nel caso in cui FCA US non osservi talune disposizioni contenute nel consent order.” si legge nel comunicato emesso da FCA.

Inoltre, FCA US intraprenderà specifiche iniziative al fine di migliorare l’esecuzione delle sue campagne di richiamo, anche alla luce del 1,4 milioni di veicoli richiamati a seguito dell’attacco hacker al sistema Uconnect della Jeep Cherokee, anch’esso sotto osservazione da parte della NHTSA. “Il consent order sarà monitorato da un osservatore indipendente e rimarrà in vigore per tre anni, fermo restando il diritto di NHTSA di prorogarlo per un ulteriore anno nel caso in cui FCA US non lo osservi.” conclude la nota di FCA.

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