Ferrari: in futuro arriveranno altre vetture della gamma Icona

Ci sarebbero quattro/cinque concept in fase di valutazione per i prossimi anni

Ferrari: in futuro arriveranno altre vetture della gamma Icona

In seguito alla presentazione della Ferrari Daytona SP3, l’ultimo modello della serie Icona, la casa automobilistica di Maranello ha confermato di avere molte idee per altri modelli da aggiungere presto alla famiglia.

Ci sono quattro o cinque potenziali concept su cui il cavallino rampante potrebbe lavorare, secondo quanto dichiarato dal responsabile marketing di Ferrari Enrico Galliera nel corso di un’intervista ad Autocar. Ciò significa che la gamma Icona è destinata ad ampliarsi nei prossimi anni con veicoli altrettanto esclusivi.

La gamma Icona ha l’obiettivo di creare un nuovo mercato

Michael Leiters, direttore tecnico della casa automobilistica modenese, ha dichiarato che la line-up Icona ha l’obiettivo di creare più un nuovo mercato che riprendere vecchie glorie del passato. Inoltre, le vetture Icona sono progettate per attirare l’attenzione dei clienti abituali dello storico marchio di Maranello e sono guidati da stile e design piuttosto che dalle alte prestazioni.

La Daytona SP3 non è una supercar. Una supercar è l’apice della tecnologia. Quando produciamo una nuova supercar, introduciamo sempre nuove tecnologie. Qui, non stiamo guardando l’apice della performance. Il pilota è stato posto al centro, motivo per cui è così gradita ai collezionisti”, ha detto Leiters.

Ricordiamo che la Daytona SP3 è attualmente la vettura con V12 aspirato più potente realizzata fino ad oggi da Ferrari e si basa sul telaio de LaFerrari Aperta.

La serie Icona contribuisce a mantenere in vita l’iconico V12

Alla domanda se i modelli Icona proposti in pochi esemplari aiutino il cavallino rampante a prolungare la vita del motore V12, Leiters ha risposto che si tratta di una buona opportunità in quanto soddisfa al 100% le esigenze dei suoi clienti e ha un impatto limitato sulla produzione di CO2 a causa delle poche unità realizzate.

Personalmente credo che dobbiamo lottare per questo motore. Da un punto di vista tecnologico, il V12 non è il più efficiente. Un V8 turbo potrebbe renderlo migliore in termini di prestazioni. Ma da un punto di vista emotivo, è il meglio che puoi avere. In potenza, 840 CV o sulla Pininfarina Battista 1900 CV – che importa? Ti ecciti se sei un buon pilota con entrambi”, ha proseguito Leiters.

Non bisogna perdere la visione verso il futuro secondo Manzoni

Flavio Manzoni, capo design del Centro Stile Ferrari, ha affermato che va bene prendere ispirazione dal passato, ma non si può perdere la visione verso il futuro. Addirittura, Manzoni è arrivato al punto di definire banale la tendenza moderna per i restomod e ha dichiarato che l’ultima Ferrari Daytona SP3 è stata un’opportunità per costruire un ponte tra passato, presente e futuro.

È davvero difficile combattere questa tendenza alla nostalgia nel mondo. Guarda la musica. Quante canzoni retrò ci sono? È così forte questo desiderio e bisogno di tornare a una situazione e un insieme di valori probabilmente più confortevoli e, naturalmente, la cultura dell’azienda può essere influenzata da questo. Quindi devo lavorare contro questa idea molte volte. Negli ultimi anni in tanti si sono chiesti: perché non fare una versione moderna della 250 GTO, per esempio? La mia risposta è sempre che la 250 GTO è la somma della sua età. Quella forma è stata configurata in quel modo perché c’erano determinate condizioni. Lo sviluppo tecnico e l’aerodinamica non erano sofisticati come lo sono oggi, ed è corretto così”, ha commentato Manzoni.

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