Hongqi: i primi modelli per l’Italia sono i due SUV HS3 e HS5
Arriveranno sul mercato a partire dal prossimo settembre
La scorsa settimana avevamo parlato dell’arrivo in Italia del marchio cinese Hongqi, un brand di lusso del gruppo Faw ed uno dei più importanti dell’industria automobilistica del paese asiatico. Ora l’importatore ufficiale EMC Auto ha annunciato i primi due modelli per il nostro mercato: si tratta del SUV compatto HS3 e del SUV premium HS5. Queste vetture saranno distribuite da Eurasia Motor Company nel Belpaese, a partire dal prossimo mese di settembre.
“Il valore del brand, il patrimonio storico e la forza dei prodotti di Hongqi, uniti all’esperienza e alle competenze professionali di EMC nel mercato italiano, creeranno insieme un’opportunità per Hongqi, EMC Auto e i clienti per un risultato win-win-win – sono le parole di Forrest Liu, il direttore vendite e network per l’Europa del marchio cinese – Nutro piena fiducia e grandi aspettative per lo sviluppo di Hongqi nel mercato italiano”.
La Hongqi HS3
Entriamo un po’ nel dettaglio di questi nuovi modelli, partendo dal SUV compatto. Ha dimensioni comunque medie, con una lunghezza di 4,66 metri, una larghezza di 1,90 metri, un’altezza di 1,69 metri ed un passo di 2,77 metri, quest’ultimo con l’obiettivo di garantire un’abitabilità generosa per tutti gli occupanti. A livello estetico, la HS3 presenta un design contemporaneo, con un’ampia griglia anteriore, un profilo pulito e la volontà di distinguersi nel segmento premium.

L’abitacolo mette la tecnologia in primo piano, con un display infotainment da 12,6” e una strumentazione digitale da 12,3”. Inoltre, la dotazione full optional include un pacchetto completo di sistemi ADAS per elevare la sicurezza di guida. Il SUV è spinto unicamente dal motore 1.5 TGDI turbo benzina da 169 CV e 258 Nm di coppia massima, abbinato alla trasmissione automatica a doppia frizione a sette rapporti. Ancora da annunciare il listino prezzi.
La Hongqi HS5
Più grande è la HS5, un SUV premium dalla lunghezza di 4,79 metri, una larghezza di 1,91 metri, un’altezza di 1,70 metri ed un passo di 2,87 metri. Lo stile è italiano, visto che il design è stato firmato da Italdesign, con l’obiettivo di piacere al pubblico europeo e, in particolare, da quello del nostro Paese. Nella parte anteriore, la griglia a cascata bordata da una barra LED a forma di U è estremamente riconoscibile. C’è anche la caratteristica sottile rifinitura rossa, che sostituisce la classica bandiera rossa sul cofano e si estende dalla griglia al cofano.
Anche in questo caso, la tecnologia è un elemento chiave, con il sistema Dual Screen da 12,3”, che integra infotainment e strumentazione digitale intuitiva, insieme all’Head-Up Display (HUD), che proietta le informazioni essenziali, aumentando la sicurezza. Non manca una completa dotazione di ADAS. Come la HS3, anche la vettura più grande è termica e spinta dal propulsore 2.0 TGDI turbo benzina da 252 cavalli e 380 Nm di coppia massima, abbinato al cambio automatico ad 8 rapporti ed alla trazione integrale di serie. Si attendono informazioni sui prezzi.
La storia e l’espansione

Il Gruppo FAW (China First Automobile Works) è il più grande produttore automobilistico controllato dal governo centrale cinese. Fondato nel 1953, è presente in più di 100 Paesi nel mondo. Nel 2025 ha venduto 3,3 milioni di vetture (+3,2%), con un fatturato di circa 70 miliardi di euro e ha stretto joint venture con Volkswagen, Toyota e Audi.
Hongqi rappresenta la divisione luxury del Gruppo, fondato nel 1958 per diventare prima auto ufficiale dei vertici dello Stato cinese e, tra il 1967 e il 1978 è stato anche il marchio utilizzato per le auto dei Capi di Stato stranieri in visita in Cina. Nel 2025 ha venduto 460mila automobili a livello globale (+11,7%) con l’obiettivo di raggiungere 550mila vendite nel 2026.
L’ingresso in Italia prosegue la strategia di espansione in Europa, dove ha debuttato nel 2021. Ora è presente in diversi Paesi: dopo l’ingresso in Norvegia, si sono aggiunti i mercati di Danimarca, Svezia, Islanda, Germania, Olanda, Polonia, Slovenia e Repubblica Ceca. Inoltre, la casa cinese dispone di un centro di Ricerca e Sviluppo a Monaco di Baviera, in Germania.
Seguici qui

