Il noleggio auto accelera nel 2026 e vale ormai un terzo del mercato italiano

Il settore cresce più del mercato complessivo grazie al boom del breve termine

Il noleggio auto accelera nel 2026 e vale ormai un terzo del mercato italiano

Il noleggio continua a ritagliarsi uno spazio sempre più importante nel mercato automobilistico italiano. Anzi, più che uno spazio, ormai si può parlare di un ruolo centrale. Nei primi tre mesi del 2026, infatti, questo canale ha sfiorato il 34% delle immatricolazioni nazionali, confermando una tendenza che da tempo va ben oltre la semplice alternativa all’acquisto tradizionale. Oggi il noleggio è una delle colonne della mobilità italiana, e i numeri diffusi da ANIASA e Dataforce lo raccontano con chiarezza.

Il settore cresce più del mercato complessivo grazie al boom del breve termine

Tra gennaio e marzo il comparto ha messo a segno una crescita del 10%, facendo meglio dell’intero mercato, che nello stesso periodo si è fermato a un comunque positivo +8,2%. In termini assoluti, significa oltre 179 mila veicoli immatricolati, con un aumento di più di 16 mila unità rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente. Un risultato che conferma il peso crescente del noleggio, ma che allo stesso tempo mostra un settore sempre più diviso tra dinamiche molto diverse.

A trainare la crescita è soprattutto il noleggio a breve termine, protagonista di una vera accelerazione nel comparto auto. In questo ambito, infatti, le immatricolazioni segnano un impressionante +58,3%, confermando un forte dinamismo della domanda. Ben diversa la situazione del lungo termine, che per le vetture registra invece una lieve flessione del 3,5%.

Un dato che, letto isolatamente, potrebbe apparire negativo, ma che va contestualizzato: nel primo trimestre del 2025 il settore aveva beneficiato di una spinta eccezionale, legata in particolare alle società captive e al bando Consip. Se confrontato con anni più ordinari, il dato del 2026 mantiene una propria solidità, con 105.000 immatricolazioni di autovetture, oltre 10.000 in più rispetto allo stesso periodo del 2024.

Più complessa la situazione dei veicoli commerciali leggeri, in calo sia nel lungo sia nel breve termine. Nei mezzi da lavoro sotto le 3,5 tonnellate, il lungo termine arretra del 9,9%, mentre il breve termine lascia sul terreno addirittura il 23,4%. Questo andamento porta anche a una lieve riduzione del peso dei commerciali nel mix complessivo del noleggio, con una flessione di circa tre punti percentuali.

Tra i fenomeni più rilevanti emersi in questo avvio di 2026 c’è la crescita dei marchi cinesi, sempre più presenti non solo nel mercato privato ma anche nelle flotte aziendali. Da gennaio a marzo in Italia sono state targate circa 490.000 automobili, delle quali 60.000 appartenenti a marchi cinesi o costruite in Cina e distribuite da brand che producono in quel Paese. Nel primo trimestre del 2025 erano esattamente la metà. La quota di mercato delle auto cinesi sale così al 12,4%, contro il 6,7% dell’anno precedente.

Nel noleggio, questa avanzata appare ancora più evidente. Nel lungo termine le auto cinesi hanno raggiunto 7.145 immatricolazioni, triplicando i volumi rispetto al 2025. Un segnale chiaro del fatto che questi modelli sono ormai entrati concretamente nelle car policy aziendali. Ancora più marcata la crescita nel breve termine, dove sono state targate 10.820 auto cinesi, con un aumento del 60% sui primi tre mesi dello scorso anno. In questo canale, oggi, le auto provenienti dalla Cina rappresentano il 18% del totale.

Prosegue intanto il declino del diesel, una tendenza ormai strutturale. Nel mercato privato la quota delle vetture a gasolio è scesa al minimo storico del 12,2%, ma il fenomeno riguarda anche il noleggio. Nel lungo termine il diesel rappresenta appena il 22,6% delle immatricolazioni, mentre nel breve termine si ferma al 10,4%. Al contrario, cresce il peso delle motorizzazioni ibride, sempre più centrali nelle strategie di rinnovo delle flotte.

Secondo il presidente di ANIASA, Italo Folonari, il noleggio si conferma anche nel 2026 uno dei segmenti trainanti del settore auto, con una quota di mercato ormai vicina al 34%. Allo stesso tempo, però, restano aperti i nodi legati alla fiscalità delle auto aziendali e all’incertezza normativa, fattori che continuano a frenare soprattutto il lungo termine. Da qui l’appello al Governo affinché intervenga sulla deducibilità dei costi delle vetture aziendali nell’ambito della prossima riforma fiscale.

Sul fronte dei modelli più richiesti, nel lungo termine la Fiat Panda si conferma l’auto più noleggiata con 6.000 unità, pur in calo del 44%. A incidere è però l’ascesa della nuova Grande Panda, già seconda con circa 4.000 unità. Completano la Top 5 Volkswagen Tiguan, BMW X1 e Peugeot 3008, tutte oltre quota 3.000. Tra i commerciali leggeri guida ancora Fiat Doblò, seguita da Fiat Scudo, Ford Transit, Fiat Ducato e Fiat Panda N1. Un quadro che racconta un settore in trasformazione, ma sempre più decisivo per gli equilibri del mercato italiano.

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