Lamborghini Huracan STO si scatena in pista e nel cuore di Roma [FOTO e VIDEO]

Stile da GT3 e motore V10 aspirato da 640 CV

Dopo aver presenziato il MiMo 2021 a giugno, la Lamborghini Huracan STO, evoluzione della Huracan realizzata sulla base della versione Performante con significative migliorie aerodinamiche, ha messo in mostra tutte le proprie qualità in pista e in strada nella presentazione dinamica alla stampa.

Facendo leva sull’idea di proporre una vettura stradale quanto più vicino possibile ad un’auto da corsa, Lamborghini, come possiamo apprezzare nel video sopra, ha fatto scatenare la Huracan STO prima tra i cordoli dell’Autodromo di Vallelunga e poi nel suggestivo scenario del centro storico di Roma. 

Ritorna il “cofango”

Il nome della vettura tradisce, per così dire, le sue origini. La differenza più grande che notiamo immediatamente è, per forza di cose, l’enorme alettone posteriore fisso con forma ricurva, una soluzione inedita per le vetture stradali di Sant’Agata. A questo si aggiunge anche la pinna centrale integrata, che divide in due l’intera zona posteriore della supercar. La derivazione sportiva della STO si nota anche sul frontale, dove vediamo un air-scoop telescopico in perfetto stile Aventador SVJ, il cui compito è ovviamente migliorare il raffreddamento del potente motore V10 5.200 aspirato, capace di una potenza massima di ben 640 Cv, mentre la coppia si assesta sui 565 Nm. Tornando all’estetica, la STO riporta in strada il mitico “cofango”, ovvero il cofano anteriore completamente integrato nei parafanghi, i quali si sollevano verticalmente insieme a lui.

Un gioiello di tecnica pensato per la pista

Ciò che più sorprende di questa Lamborghini Huracán STO, comunque, rimane la tecnologia e la meccanica. I tecnici della casa hanno voluto costruire una vettura che permettesse di sentirsi dei veri piloti, anche nella guida su strada pubblica. Pedaliere e mappature sono completamente track-oriented e la dimostrazione la sia ha avuto durante i test sulla Daytona International Speedway, dove con un tempo di 1:48.86 la STO ha battuto la Performante e si è fermata a poco più di due secondi dalla GT3 EVO. Il progetto ha puntato a capitalizzare il pieno potenziale aerodinamico della vettura, con un carico che, rispetto alla Performante, è aumentato del 53%, l’efficienza del 37% e il bilanciamento può ora variare del 13%. A questo dobbiamo aggiungere l’ampio uso di materiali super leggeri quali carbonio fibrorinforzato, magnesio e titanio, mentre nell’abitacolo troviamo Alcantara e Carbon Skin.

Le sospensioni sono più rigide e sono stati introdotti i nuovi freni Brembo CCM-R, che aumentano la forza frenante del 25%, la decelerazione longitudinale del 7%, la resistenza allo stress del 60% e presentano una capacità di conduzione del calore quattro volte più alta rispetto al passato. L’abitacolo è stato concepito per essere personalizzabile e restituire il miglior feeling da pista possibile. Le impostazioni dinamiche dell’auto sono poche, ma molto chiare: una pensata per la strada e ben due per la pista, in condizioni di asfalto asciutto oppure bagnato. Anche l’interfaccia del sistema di infotainment è stata ridisegnata in chiave circuito, con chicche come il monitoraggio della temperatura del sistema frenante e la mappa della pista a schermo.

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